Santa Fara (Burgundofara)

Abadesa

Actualizado el 20 de julio de 2026

Santa Fara (Burgundofara)

La chiamata e la fermezza

La vita di santa Fara fu segnata fin dall'infanzia da un incontro provvidenziale. Ancora bambina, ricevette la benedizione di san Colombano, che era ospite nella casa dei suoi genitori a Pipimisicum. Questo momento impresse nel suo cuore il desiderio profondo della vita consacrata. Quando giunse l'età da marito, il padre cercò di imporle le nozze, ma Fara si oppose fermamente. A causa di questo rifiuto, la giovane si ammalò gravemente, ritrovando la salute solo quando il padre acconsentì finalmente alla sua consacrazione.

Tuttavia, le tensioni familiari non si placarono e Fara si vide costretta a fuggire da casa per evitare definitivamente il matrimonio programmato per lei. Trovò rifugio e sostegno nella Chiesa, ricevendo il velo monastico da Eustasio, successore di Colombano. Successivamente, su un terreno ereditato dal padre, fondò il monastero di Evoriacum, località in seguito rinominata Faremoutiers in suo onore, dove visse e operò fino alla morte, avvenuta nel 675.

La guida del monastero

Nel monastero di Evoriacum, santa Fara esercitò il ruolo di abbadessa per quarant'anni, guidando le consorelle con saggezza e carità evangelica. Sotto la sua guida, la comunità divenne un faro di spiritualità e di preghiera, incarnando i valori della regola monastica in un'epoca di transizione. La sua lunga e fedele dedizione si concluse a Faremoutiers, luogo in cui rese l'anima a Dio lasciando una profonda traccia di santità.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Fara?

Santa Fara si festeggia il 7 dicembre, giorno della sua celebrazione a Faremoutiers, mentre la data del 3 aprile è considerata spuria.

Di cosa è patrona Santa Fara?

Santa Fara è invocata come patrona e protettrice contro i mali degli occhi.

En Faremoutiers en el territorio de Meaux en Francia, santa Fara, abadesa, que, después de haber regido por muchos años el monasterio, se unió a la asamblea de las vírgenes que siguen al Cordero de Dios. — Martirologio Romano