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23 luglio

Beata Caterina Caldes Socias

Religiosa e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la chiamata religiosa

Catalina Caldes Socias nacque il 9 luglio 1899 a Sa Pobla, un centro agricolo situato nel nord-ovest dell'isola di Maiorca. La sua nascita avvenne all'interno di una famiglia caratterizzata da profonde radici cristiane. Ella era la seconda dei quattro figli nati dall'unione di Miquel Caldes e Catalina Socias. Subito dopo la venuta al mondo, fu battezzata nello stesso giorno della nascita nella parrocchia di San Antonio. Pochi mesi dopo la nascita ricevette anche il sacramento della confermazione, suggellando il cammino della grazia iniziato con il battesimo. Negli anni della fanciullezza frequentò la scuola delle Suore Francescane Figlie della Misericordia. Tale congregazione religiosa era stata fondata mezzo secolo prima nella località di Pina di Maiorca. Terminata la scuola, Catalina decise di mantenere vivi i legami con le suore, rimanendo in stretto contatto con la comunità. Tale frequentazione maturò nel tempo in una scelta di consacrazione definitiva, quando decise di entrare nella comunità delle suore indossando il caratteristico abito blu. Il suo cammino di formazione si concluse con la professione religiosa, che fu pronunciata solennemente il 14 ottobre 1922.

Il servizio nei conventi e la persecuzione

Dopo la professione religiosa, suor Catalina fu inviata a Lloseta di Maiorca. In quel luogo svolgeva un duplice compito, insegnando ai bambini piccoli e impegnandosi nelle faccende domestiche per la comunità. Successivamente la sua obbedienza la condusse a Ciutadella, a Minorca, per prestare servizio lavorando nel seminario diocesano. In seguito fu trasferita a Coll, una località vicina a Barcellona, con l'incarico di occuparsi dei bambini piccoli e degli ammalati. Molti ricordavano suor Catalina per la sua gentilezza, per la sua semplicità e per la tenerezza che dimostrava nel trattare con i bambini. Nel luglio del 1936 suor Catalina si trovava già da sei anni nella comunità di Coll, dove prestava servizio come infermiera domestica. In quel periodo il clima sociale era segnato da una forte tensione e da una rivoluzione pericolosa. Gli anticlericali iniziarono a rivolgerle minacce per strada. Per prudenza e per continuare a svolgere la propria opera di carità, suor Catalina continuò a servire vestita da abiti laici.

L'arresto e il martirio

Il 20 luglio 1936 suor Catalina e suor Miquela furono arrestate dai miliziani. Le religiose furono condotte davanti al comitato di quartiere, insieme ad altre due suore appartenenti alla Compagnia di Santa Teresa. Secondo le testimonianze di alcuni presenti, le monache subirono maltrattamenti e abusi durante la detenzione. Successivamente le religiose furono caricate su un mezzo e trasportate in una strada alla periferia di Rebassada. Furono fucilate nel pomeriggio del 23 luglio 1936. Insieme a loro persero la vita anche il missionario dei Sacri Cuori, fratello Pau Noguera, e la signora Prudencia Canyelles. La tradizione riferisce che suor Catalina non morì sul colpo durante la fucilazione. Gravemente ferita, durante la notte e con grande sforzo, la religiosa riuscì a raggiungere una casa vicina e a bussare alla porta, chiedendo soltanto un bicchiere d'acqua. I proprietari dell'abitazione, temendo gravi ritorsioni da parte dei miliziani, le diedero un bicchiere di latte e una sedia in giardino senza permetterle di entrare in casa. Fu quindi chiamato un attivista della milizia affinché accompagnasse suor Catalina all'ospedale. I miliziani tuttavia disattesero la disposizione e presero la ferita per condurla sulla strada per la Vall d'Hebron. Lungo quel tragitto, i miliziani ultimarono la sua vita uccidendola definitivamente. Suor Catalina Caldes Socias aveva trentasette anni al momento della morte.

La beatificazione

La memoria del sacrificio di suor Catalina è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa cattolica attraverso il rito della beatificazione. Ella fu beatificata il 28 ottobre 2007 a Roma. La cerimonia di beatificazione fu officiata dal Cardinale Jose Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, su specifico mandato di Papa Benedetto XVI. Suor Catalina fu beatificata insieme ad altri quattrocentonovantasette martiri spagnoli. Tale solenne celebrazione comprendeva la più folta schiera di testimoni della fede mai elevata agli altari nei tempi moderni dalla Chiesa cattolica, un primato che seguiva quello degli ottocento beati martiri di Otranto.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Caterina Caldes Socias?

La memoria liturgica della Beata Caterina Caldes Socias si celebra il 23 luglio.