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2 gennaio

Beata Cecilia Coppoli

Clarissa e badessa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza

La Beata Cecilia Coppoli, il cui nome al secolo era Elena, nacque a Perugia nell'anno 1426. Suo padre era un uomo molto influente per l'epoca, avendo ricoperto la carica di podestà nelle città di Firenze e Bologna, ed essendo stato nominato per due volte senatore a Roma. Grazie alle risorse della sua famiglia benestante, Elena potè ricevere una solida formazione umanistica. La tradizione riporta che la giovane era molto ammirata per la sua bellezza e, per questo motivo, suo padre la promise in sposa. Per evitare il matrimonio imposto dalla famiglia, la giovane compì un gesto coraggioso, fuggendo a cavallo verso la città di Foligno. Qui entrò nel monastero delle clarisse urbaniste, assumendo il nome religioso di Cecilia. All'interno della comunità monastica di Foligno, ella fu una figura centrale nel ripristinare un'osservanza più rigorosa della Regola.

La riforma e il servizio

La fama della sua esemplare vita religiosa crebbe rapidamente, aprendo la strada a importanti missioni di riforma. Nel 1448 papa Niccolò V la inviò a Perugia insieme ad alcune consorelle per riformare il monastero delle clarisse di Santa Maria di Monteluce, in virtù della sua grande fama. Durante il suo soggiorno nel monastero di Monteluce fu nominata badessa. Dopo essere rientrata definitivamente a Foligno, le fu affidata la guida della comunità con la nomina a badessa. Nel frattempo, mentre Cecilia si trovava nel monastero di Foligno, anche sua madre Leonarda decise di entrarvi per farsi monaca. Nel 1475 la religiosa fu inviata ad Urbino per condurre la riforma del monastero di Santa Chiara. La sua notevole fama di religiosa esemplare la portò a ricoprire a rotazione l'incarico di badessa nei monasteri di Foligno, Perugia-Monteluce e Urbino. Nell'agosto del 1476 incontrò a Foligno papa Sisto IV, di passaggio in quella città, e da lui ottenne l'autorizzazione a ripristinare in diversi monasteri l'originale regola di santa Chiara risalente al 1253. Cecilia morì il 2 gennaio 1500 all'interno del monastero di Foligno, lasciando un'eredità di profonda riforma spirituale.

Il culto e la memoria

Subito dopo la morte, la religiosa iniziò ad essere venerata con un culto pubblico da parte dei fedeli. Nel 1698 venne effettuata una ricognizione canonica dei suoi resti mortali, a conferma della devozione che circondava la sua figura. La sua memoria liturgica è fissata al 2 gennaio all'interno del Martirologio francescano. Inoltre, nella diocesi di Perugia viene commemorata il 5 gennaio tra i santi e beati non compresi nel proprio diocesano.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Cecilia Coppoli?

La sua memoria liturgica si celebra il 2 gennaio nel Martirologio francescano, mentre nella diocesi di Perugia viene ricordata il 5 gennaio.