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1 novembre

Beata Contessa Tagliapietra

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e cammino spirituale

Contessa nacque a Venezia nel 1288 da una nobile famiglia residente in campo San Vio. I suoi genitori si chiamavano Pietro, oppure Nicolò, ed Elena. Fin dall'età giovanile la ragazza fece voto di verginità, dedicandosi a frequenti opere caritatevoli e a preghiere di suffragio per le anime del Purgatorio. La giovane Contessa si distingueva per la virtù, la devozione alla preghiera e la pratica della penitenza. Abitualmente Contessa si recava nella chiesa di San Maurizio, situata sull'altra sponda del Canal Grande. La giovane si recava ogni giorno alla messa nella parrocchia di San Maurizio, attraversando il Canal Grande a bordo della gondola di famiglia. La tradizione agiografica le attribuisce diversi doni mistici, tra i quali si annoverano estasi ed esperienze di rapimento spirituale.

Le prove e la testimonianza della fede

Quando la ragazza manifestò la volontà di entrare in monastero, i genitori si opposero fermamente desiderando per lei un matrimonio. A causa del loro rifiuto nei confronti della vita monastica della figlia, i genitori vietarono ai barcaioli della riva di San Vio di trasportarla sull'altra sponda del canale. L'obiettivo dei genitori era impedirle di raggiungere la chiesa di San Maurizio, dove si incontrava con un sacerdote per colloqui di carattere spirituale. Una leggenda popolare narra che Contessa riuscì comunque a raggiungere la chiesa attraversando il canale a piedi, camminando sopra un velo di lino steso sull'acqua. Contessa continuò a rifiutare qualsiasi proposta di matrimonio per tutta la vita. La giovane morì il primo novembre 1308 all'età di soli vent'anni, al termine di una lunga malattia.

Il culto, le spoglie e la memoria storica

Un gran numero di fedeli presenziò ai suoi funerali e cominciò subito a darle il titolo di beata. La popolazione veneziana l'ha considerata a lungo come beata, sebbene non vi sia alcuna informazione storicamente certa sul suo conto. Si diffuse l'usanza tra le madri veneziane di far sedere i propri bambini sulla tomba di Contessa, confidando nel suo miracolo per proteggerli dal rischio di annegare nei canali. La salma di Contessa fu inizialmente inumata all'interno della chiesa di San Vio, dove veniva commemorata l'otto settembre. In seguito alla soppressione napoleonica della parrocchia e alla successiva demolizione della chiesa di San Vio nel 1813, i resti vennero trasferiti nella sagrestia della chiesa di San Maurizio. Le sue spoglie si trovano deposte nel vano posizionato sotto il piccolo altare della sagrestia nella chiesa di San Maurizio, che è stata ricostruita e consacrata nel 1829 nell'omonimo campo. I resti scheletrici della beata sono conservati dentro una bara di vetro, debitamente vestiti e coronati. La Santa Sede non ha mai concesso un riconoscimento ufficiale alla beatificazione di Contessa Tagliapietra, benché il patriarcato di Venezia ne ammettesse il culto. Nel 1765 il patriarca di Venezia Giovanni Bragadin avanzò a papa Clemente XIII la richiesta di approvare ufficialmente il culto, ma l'istanza non ebbe seguito. Il cardinale Jacopo Monico, patriarca di Venezia dal 1827 al 1851, decise di sospendere il culto per svolgere un'indagine più approfondita sulla figura storica di Contessa. La figura di Contessa Tagliapietra è menzionata nell'enciclopedia Biblioteca Sanctorum, in svariate opere bibliografiche dell'Ottocento e nel testo Santi e Beati veneziani. La memoria liturgica della beata veniva celebrata il primo novembre, giorno del suo anniversario di morte.

Domande frequenti

Quando si festeggia la beata Contessa Tagliapietra?

La beata Contessa Tagliapietra viene festeggiata l'otto settembre e il primo novembre, giorno del suo anniversario di morte.

Quali sono i patronati della beata Contessa Tagliapietra?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano alcun patronato ufficiale per la beata Contessa Tagliapietra.