Beata Giovanna Francesca della Visitazione (Anna Michelotti)

Vergine, Fondatrice

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Giovanna Francesca della Visitazione (Anna Michelotti)

Il cammino di una vita

Anna Michelotti nacque ad Annecy nel 1843 e lungo il corso della sua esistenza attraversò diverse terre, portando ovunque il desiderio di farsi prossima ai fratelli. Il suo apostolato iniziò in modo significativo a Lione, dove, insieme a Suor Caterina, diede avvio a un servizio di assistenza domiciliare rivolto ai malati più poveri, ponendo le basi di quella dedizione che avrebbe caratterizzato ogni suo passo successivo. Questa esperienza maturò ulteriormente attraverso il contatto con diversi luoghi, tra cui Almese, Moncalieri e Valsalice, dove la santa seppe seminare con pazienza il seme del Vangelo vissuto nella carità.

Il punto di svolta del suo impegno apostolico si concretizzò a Torino nel 1874, con la fondazione dell'Istituto delle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù. Questa istituzione nacque dal profondo desiderio di offrire un soccorso costante e gratuito ai malati che vivevano nell'indigenza, persone spesso dimenticate dalla società del tempo. La vita di Anna Michelotti non fu priva di prove e di sofferenze interiori; in particolare, il ventisei dicembre 1887, ella fu esonerata dalla carica di superiora generale. Accolse questo momento con spirito di profonda sottomissione, vivendo il distacco dal ruolo di governo con la stessa sobrietà con cui aveva guidato la sua comunità. Pochi mesi dopo, il primo febbraio 1888, la sua missione terrena ebbe termine a Torino. Il suo esempio di dedizione totale ai malati poveri rimane ancora oggi un richiamo alla semplicità evangelica e alla cura fattiva verso il prossimo, testimoniato dalla sua beatificazione avvenuta per mano di papa Paolo VI nel 1975.

Memoria e devozione

La figura della Beata Giovanna Francesca della Visitazione è custodita con affetto nel cuore della Chiesa, che ne celebra la memoria liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, il primo febbraio. Ella rappresenta un modello di santità operosa, capace di trasformare la compassione in un servizio organizzato e perseverante. La sua beatificazione, proclamata da papa Paolo VI nel 1975, ha confermato la bontà di un'opera nata tra le mura domestiche dei sofferenti, elevando il suo stile di vita a paradigma di carità cristiana.

La devozione verso la Beata si intreccia con il suo specifico mandato di protezione verso i malati poveri, coloro che sono stati l'unico scopo del suo agire. Invitando i fedeli a guardare alla sua testimonianza, la Chiesa ricorda come la santità non richieda grandi palcoscenici, ma la capacità di servire il Sacro Cuore di Gesù attraverso la cura del fratello più fragile. La sua memoria, iscritta nel martirologio, continua a interpellare la coscienza di chiunque riconosca nel malato l'immagine viva del Signore, spingendo a un impegno sempre più attento e premuroso verso le povertà del nostro tempo.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Giovanna Francesca della Visitazione?

La Beata viene celebrata nel martirologio il giorno primo febbraio.

Di cosa è patrona la Beata Giovanna Francesca della Visitazione?

La Beata è patrona dei malati poveri.

A Torino, beata Giovanna Francesca della Visitazione (Anna) Michelotti, vergine, che fondò l’Istituto delle Piccole Suore del Sacro Cuore di Gesù per servire gratuitamente nel Signore gli ammalati poveri. — Martirologio Romano