Beata Margherita Colonna

Vergine

Aggiornato il 22 luglio 2026

Il cammino di fede

Margherita Colonna nacque nel contesto nobiliare di Palestrina, ma il suo cuore fu presto attratto da una chiamata più alta, che superava le ricchezze e gli onori del mondo. Nel corso del tredicesimo secolo, sentendo ardere in sé il desiderio di una vita consacrata, decise di abbracciare la spiritualità francescana. Nel millesimo duecentosettantatré, Margherita si ritirò a Castel San Pietro, cercando un luogo di solitudine e preghiera dove poter vivere in conformità con il Vangelo. La sua non fu una fuga dalla realtà, bensì un impegno concreto verso il prossimo: con il sostegno del fratello, promosse la fondazione di un monastero sulla montagna prospiciente Palestrina, creando uno spazio di accoglienza e di lode spirituale.

La sua testimonianza di fede non si limitò alla preghiera contemplativa, ma si tradusse in una generosità operosa. Margherita scelse di donare il proprio ingente patrimonio personale per assistere direttamente i poveri e gli ammalati, facendosi essa stessa serva dei sofferenti. La sua esistenza fu tuttavia provata da una grave infermità: per sette lunghi anni, Margherita portò nel proprio corpo il peso di una dolorosa ferita ulcerosa sul fianco. Accolse tale prova non come una sconfitta, ma come un'unione mistica con le sofferenze di Cristo. Questa costante dedizione al dolore altrui e la sua personale tribolazione l'accompagnarono fino alla morte, avvenuta nella sua città natale nel millesimo duecentottantaquattro, lasciando una traccia indelebile di umiltà e spirito di sacrificio nel cuore di quanti ebbero modo di conoscere la sua opera e la sua dedizione disinteressata.

Il culto e la memoria

Dopo la sua morte, la figura di Margherita Colonna divenne oggetto di una profonda venerazione che ne ha travalicato i confini locali. Il suo corpo, segno tangibile della sua presenza tra i fedeli, fu traslato nel millesimo duecentottantacinque presso il monastero di San Silvestro in Capite, a Roma, divenendo meta di pellegrinaggi e preghiere per coloro che cercavano conforto nella sua intercessione. Il legame tra la Beata e la città di Roma, insieme alla sua terra d'origine, Palestrina, ha mantenuto vivo il ricordo della sua missione di carità.

Il riconoscimento formale del suo culto da parte della Chiesa avvenne nel millesimo ottocentoquarantasette, quando Papa Pio IX ne confermò la santità, elevandola agli onori degli altari. Oggi, la memoria liturgica della Beata Margherita Colonna è inserita nel Martyrologium Romanum e viene celebrata il giorno trenta di dicembre. La sua vita continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo, ricordandoci che la vera grandezza non risiede nel possesso dei beni materiali, ma nella capacità di donare sé stessi e di accogliere con pazienza le croci che la vita ci pone dinnanzi, trasformandole in offerta gradita a Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Margherita Colonna?

La sua memoria liturgica si celebra il giorno trenta di dicembre.

Presso Palestrina nel Lazio, beata Margherita Colonna, vergine, che preferì alle ricchezze e ai piaceri del mondo la povertà per Cristo, che ella servì professando la regola di santa Chiara. — Martirologio Romano