Beata Margherita di Savoia
Marchesa del Monferrato, Religiosa domenicana
Aggiornato il 21 luglio 2026
Una vita tra il mondo e la clausura
Il cammino della Beata Margherita di Savoia ebbe inizio a Pinerolo nel 1390. La sua giovinezza fu segnata da un importante legame matrimoniale, quando nel 1403 divenne sposa di Teodoro Secondo Paleologo, Marchese del Monferrato. Tale unione non fu soltanto un evento dinastico, ma un atto provvidenziale volto a sancire una pace duratura tra il Piemonte e il Monferrato. In quegli anni di grandi trasformazioni, Margherita dimostrò una rara intelligenza politica e una ferma volontà di conciliazione.
La prova più significativa della sua maturità giunse nel 1418, quando, in seguito alla morte del marito, le fu affidato il governo del marchesato in qualità di reggente. In quel tempo di incertezze, ella guidò le terre del Monferrato con senso di giustizia e dedizione, guadagnandosi il rispetto dei sudditi e dei contemporanei. Il suo sguardo, tuttavia, era rivolto ben oltre le questioni di governo. La sua influenza fu decisiva anche nelle alte sfere della Chiesa, dove operò con discrezione e determinazione per favorire la pace, in particolare attraverso il suo contributo affinché Amedeo Ottavo di Savoia rinunciasse al titolo di antipapa, ricomponendo una grave frattura per la cristianità.
Giunta al momento di compiere una scelta definitiva, Margherita lasciò le vesti principesche per rivestire l'abito religioso domenicano. La sua vocazione si concretizzò nell'edificazione del Monastero di Santa Maria Maddalena ad Alba, fondato nel 1441. In quel sacro recinto, ella trascorse gli anni finali della sua esistenza, dedicandosi alla preghiera e alla guida delle consorelle, fino al transito definitivo avvenuto ad Alba nel 1464. La sua esistenza rimane una testimonianza di come l'anima possa trovare il proprio centro in Dio, passando con umiltà dai fasti del potere alla solitudine feconda del chiostro.
Il ricordo nella Chiesa
La memoria della Beata Margherita di Savoia è stata custodita con cura dalla Chiesa attraverso i secoli, a testimonianza della santità riconosciuta sin dai tempi della sua morte. Il suo culto, che onora la dedizione di una donna capace di servire il prossimo sia nelle vesti di reggente che in quelle di religiosa, fu solennemente confermato da Papa Clemente Nono nell'anno 1669.
Oggi, la figura di Margherita continua a essere un punto di riferimento spirituale, specialmente per coloro che guardano alla sua capacità di conciliare doveri terreni e aspirazioni celesti. La sua festa liturgica è iscritta nel Martyrologium Romanum al giorno 23 novembre, data che permette ai fedeli di unirsi nel ricordo della sua testimonianza. Parallelamente, all'interno della famiglia dell'Ordine Domenicano, la ricorrenza viene celebrata il 27 novembre, un momento di preghiera comunitaria che rinnova il legame tra la Beata e le sorelle che oggi seguono il suo esempio di vita consacrata. La sua presenza, pur nei secoli, rimane viva come un invito alla pace, alla giustizia e alla fedeltà verso il Vangelo, virtù che hanno illuminato l'intero percorso della sua vita.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Margherita di Savoia?
La Beata si festeggia il 23 novembre nel Martyrologium Romanum, mentre l'Ordine Domenicano la celebra il 27 novembre.
Ad Alba in Piemonte, beata Margherita di Savoia, che, rimasta vedova, si consacrò a Dio nel monastero delle monache dell’Ordine dei Predicatori da lei fondato. — Martirologio Romano