23 luglio
Beata Margherita Maria Lopez de Maturana
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
La nascita e i primi anni
La beata Margherita Maria Lopez de Maturana nasce il 25 luglio 1884 in Spagna, a Bilbao. Viene battezzata lo stesso giorno della nascita insieme alla sorella gemella, condividendo fin dal primo istante della vita terrena un legame profondo e la grazia del battesimo. Alla sorella gemella viene imposto il nome di Leonor, mentre a lei quello di Pilar. Crescendo, la sorella gemella Leonor intraprende la vocazione religiosa nel convento delle Carmelitane della Carità, seguendo una via di speciale consacrazione. La sorella Leonor è stata proclamata beata nel 2006, coronando un percorso di santità condiviso fin dall'origine nella stessa famiglia. Per la sorella Leonor è già stata riconosciuta l'eroicità delle virtù ed è vicina la beatificazione. Da parte sua, Pilar entra come suora Mercedaria nel convento di Berriz, luogo in cui aveva studiato da bambina e adolescente. Entra in convento a diciannove anni prendendo il nome di suor Margherita Maria, accogliendo con gioia la chiamata del Signore in quella comunità che già conosceva e amava profondamente.
Il cammino di conversione missionaria
Fin dai primi passi della vita religiosa, suor Margherita Maria si distingue subito per la prolungata preghiera e per la carità verso tutti, offrendo alle consorelle un luminoso esempio di dedizione totale. La sua intimità con il Signore la aiuta a riscoprire il carisma originario dell'Ordine dei Mercedari, che affonda le sue radici nella storia della Chiesa. Il carisma originario dei Mercedari è la liberazione dei prigionieri in terra di missione, una vocazione di riscatto e di misericordia che la futura fondatrice sente urgente rinnovare. Inizia così una ricerca durata circa quindici anni per attualizzare il carisma missionario, interrogandosi su come rispondere alle nuove povertà del mondo. Nel 1919 arrivano nel convento di Berriz due missionarie dalla Cina e dall'India a portare la loro testimonianza diretta delle sofferenze e delle speranze di quei popoli lontani. La testimonianza delle missionarie aumenta in lei il desiderio di far conoscere l'amore di Dio a chi ancora non lo riconosce. Con il permesso della superiora dà vita alla Gioventù Mercedaria Missionaria, coinvolgendo le anime generose in un percorso di apostolato e di preghiera. La Gioventù Mercedaria Missionaria è la prima associazione di quel genere in Spagna, segno di una primavera spirituale che inizia a germogliare attorno alla figura della fervente religiosa.
La fondazione e l'espansione dell'Istituto
Il fervore apostolico contagia progressivamente l'intera comunità claustrale, portando frutti di inestimabile valore ecclesiale. Nel maggio 1926 tutte le suore della comunità ricevono il crocifisso missionario, suggellando una svolta radicale nella storia del monastero. Viene preparata la spedizione delle prime sei suore verso la Cina, vincendo le resistenze umane con la forza della fede e dell'obbedienza alla voce dello Spirito. Il convento di clausura si trasforma in istituto missionario con il voto favorevole delle novantaquattro suore e il consenso della Santa Sede, un evento di straordinaria portata canonica e spirituale. Il sogno di suor Margherita Maria si avvera il 23 maggio 1930, quando le porte della clausura si aprono definitivamente alle strade del mondo per portare il Vangelo. Nel 1931 diventa la prima superiora dell'Istituto delle Missionarie della beata Vergine Maria della Mercede, guidando con saggezza e amore materno la neonata famiglia religiosa. Con un dinamismo che supera ogni limite umano, compie due volte il giro del mondo per accompagnare le suore in missione e visitare le comunità sparse nei diversi continenti, confermando le missionarie nella fede e nell'entusiasmo della chiamata.
Il transito al cielo e la beatificazione
Il cammino terreno della fondatrice si compie nella piena adesione alla volontà divina attraverso la prova della sofferenza fisica. Muore il 23 luglio 1934 a San Sebastián, in Spagna, due giorni prima del suo cinquantesimo compleanno, lasciando nel dolore e nella gratitudine le sue figlie spirituali. La morte avviene dopo un delicato intervento chirurgico per un male incurabile, affrontato con la stessa fortezza che aveva caratterizzato ogni giorno della sua vita. Prima di morire promette alle sue suore di aiutarle dal cielo, suggellando un patto di comunione spirituale che non verrà mai meno. Il riconoscimento della sua santità da parte della Chiesa universale si compie solennemente anni dopo. Il 22 ottobre 2006 viene solennemente proclamata beata nella cattedrale di Bilbao, tra la gioia della Chiesa locale e di tutte le missionarie sparse nel mondo, che continuano a custodirne e a diffonderne il luminoso carisma.
Il cammino della fede
Il percorso di Margherita Maria Lopez de Maturana affonda le radici nella tradizione spagnola, ma si apre ben presto a un respiro universale. Entrata nel convento delle suore Mercedarie di Berriz a soli diciannove anni, ha vissuto il silenzio e la preghiera come fondamenta necessarie per l'azione apostolica. La sua intuizione non è rimasta chiusa tra le mura di un chiostro, ma si è espansa attraverso la creazione della Gioventù Mercedaria Missionaria, un'opera nata in Spagna per accendere il desiderio di missione nei cuori dei giovani. In un tempo segnato da profondi mutamenti, Margherita Maria ha saputo leggere i segni dei tempi con una lucidità rara, comprendendo che il mandato di annunciare Cristo richiedeva una dedizione che non conosceva stanchezza.
L'anno 1930 segna una tappa decisiva nel suo ministero: la trasformazione del convento di clausura in un istituto missionario rappresenta un atto di coraggio evangelico che ha ridefinito la missione delle suore Mercedarie. Divenuta la prima superiora delle Missionarie della beata Vergine Maria della Mercede, ha guidato le sue consorelle con la forza dell'esempio. Il suo zelo l'ha spinta a varcare gli oceani, intraprendendo due viaggi intorno al mondo per visitare le comunità missionarie in Cina e in India. Queste esperienze non sono state semplici viaggi, ma momenti di comunione profonda con le fatiche e le speranze di popoli lontani. Fino alla sua morte, avvenuta a San Sebastián nel 1934, Margherita Maria ha mantenuto lo sguardo fisso sulla missione, lasciando un'eredità di dedizione e di spirito apostolico che continua a ispirare chiunque desideri servire il Vangelo con cuore aperto al mondo intero.
Il ricordo nella Chiesa
La memoria della Beata Margherita Maria Lopez de Maturana è custodita con affetto dalla Chiesa, che ne ha riconosciuto la santità di vita attraverso la solenne beatificazione celebrata il 22 ottobre 2006 nella cattedrale di Bilbao. Questo evento ha sancito non solo il valore del suo operato, ma ha sottolineato l'attualità del suo messaggio missionario, sempre teso a superare le barriere geografiche per raggiungere ogni creatura.
La sua testimonianza continua a essere un punto di riferimento per le religiose e i religiosi che scelgono la via della missione. La sua capacità di unire la stabilità della vita consacrata al dinamismo dell'annuncio itinerante, vissuto attraverso i suoi viaggi in Oriente e in India, resta un modello di coerenza evangelica. La Chiesa, nel celebrare la sua memoria il 23 luglio, invita i fedeli a pregare affinché il fervore missionario che ha animato la Beata continui a soffiare nelle vele delle comunità cristiane, spingendole verso le periferie del mondo con la stessa carità e determinazione che hanno caratterizzato l'intera esistenza della fondatrice.
Domande frequenti
Quando si festeggia la beata Margherita Maria Lopez de Maturana?
La memoria liturgica della beata Margherita Maria Lopez de Maturana si celebra il 23 luglio, giorno della sua nascita al cielo.