Beata Maria Maddalena dell'Incarnazione (Caterina Sordini)

Fondatrice

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Maria Maddalena dell'Incarnazione (Caterina Sordini)

Il cammino terreno

Caterina Sordini nacque a Porto Santo Stefano nel 1770, in un tempo segnato da profondi mutamenti storici. La sua vocazione si manifestò con chiarezza attraverso il desiderio di consacrarsi totalmente al servizio divino. Nel 1799, intraprese il suo percorso monastico entrando nel monastero delle Terziarie Francescane di Ischia di Castro, dove la sua dedizione e le sue doti spirituali furono presto riconosciute dalle consorelle. Nel 1802, infatti, fu eletta badessa, incarico che svolse con umiltà e spirito di servizio verso la comunità. La sua ricerca spirituale, tuttavia, la condusse verso una missione ancora più specifica, orientata alla contemplazione eucaristica.

Trasferitasi a Roma, Maria Maddalena dell'Incarnazione fondò nel 1807 l'Istituto delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento. Questo progetto, nato per garantire un'adorazione incessante, incontrò presto le difficoltà del tempo. Durante l'occupazione francese di Roma, la fondatrice subì l'esilio, una prova che visse con pazienza e totale abbandono alla volontà divina. Nonostante le avversità, la sua determinazione non venne meno, sostenuta da una fede incrollabile. Il riconoscimento ufficiale della sua opera giunse infine nel 1818, quando Papa Pio Settimo concesse l'approvazione definitiva all'Istituto. Dopo una vita spesa nel nascondimento e nella preghiera, la Beata Maria Maddalena concluse il suo pellegrinaggio terreno a Roma nel 1824, lasciando un'eredità spirituale che ha continuato a fiorire nel tempo, portando il suo carisma di adorazione anche in luoghi come Firenze.

Il culto e la memoria

La memoria della Beata Maria Maddalena dell'Incarnazione è strettamente legata alla sua missione di adoratrice. Il suo culto è stato solennemente riconosciuto dalla Chiesa il 3 maggio 2008, data in cui è stata proclamata Beata da Papa Benedetto Sedicesimo. La cerimonia di beatificazione, tenutasi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano, ha rappresentato un momento di grande gioia per tutta la comunità ecclesiale, che ha visto riconosciuta la santità di una donna che ha saputo fondere l'azione con la preghiera contemplativa.

Oggi, la Beata è venerata come un modello di vita eucaristica. La sua figura non è solo legata a fatti storici o a luoghi specifici, ma appartiene al patrimonio spirituale di chiunque cerchi nel Santissimo Sacramento il ristoro e la luce per la propria vita. Il suo esempio continua a ispirare le Adoratrici Perpetue e tutti i fedeli che, guardando alla sua esistenza, trovano conforto nella certezza che Dio è presente e attende l'uomo nel silenzio dell'adorazione.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria Maddalena dell'Incarnazione?

La sua festa ricorre il giorno 29 novembre.