23 luglio
Beata Michela Rullan Ribot
Religiosa e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la vocazione
Miquela Rullán Ribot nacque nella città di Petra, nell'isola di Maiorca, il ventiquattro novembre 1903 e fu battezzata il giorno successivo alla nascita. Frequentò fin da piccola la scuola delle suore francescane Figlie della Misericordia nel suo paese natale. A causa delle circostanze, la sua famiglia fu costretta ad emigrare a Valencia, per poi fare ritorno, dopo alcuni anni, a Palma di Maiorca. Nel contesto del ritorno nell'isola, Miquela riprese a frequentare le suore francescane e iniziò a svolgere l'attività di insegnante di catechismo. Insieme alle sue amiche iniziò a confezionare abiti e giocattoli da donare ai bambini più bisognosi. Avvertendo nel proprio cuore la chiamata del Signore, sentì la propria vocazione religiosa. Nonostante alcuni le consigliassero congregazioni religiose di maggior lignaggio, Miquela decise comunque di vestire l'abito delle suore francescane.
La vita religiosa e il martirio
Il quattordici aprile 1928 entrò come postulante nelle Franciscane de Pina. Dopo l'anno di prova, il sedici ottobre 1929 fece la sua prima professione religiosa e, successivamente, il sedici ottobre 1935 fece la professione perpetua. Subito dopo la professione perpetua fu assegnata alla comunità di Coll, in un quartiere periferico di Barcellona. Suor Miquela ebbe sempre il presentimento che sarebbe divenuta martire. Il venti luglio 1936 si trovava in convento quando fu arrestata dai miliziani. Suor Miquela e Suor Catalina furono arrestate insieme ad altre due suore della Compagnia di Santa Teresa. Le quattro suore furono portate davanti al comitato di quartiere e, secondo alcuni testimoni, le monache subirono maltrattamenti e abusi. Insieme ad altri compagni di martirio iniziò il percorso verso l'esecuzione. L'esecuzione ebbe luogo il ventitré luglio 1936 in una curva della strada che conduce a Tibidabo, alla periferia di Rebassada. Al momento della morte Suor Miquela aveva trentadue anni.
La beatificazione
Miquela Rullán Ribot è stata beatificata il ventotto ottobre 2007 a Roma. La cerimonia di beatificazione fu officiata dal Cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, su mandato del Santo Padre Benedetto XVI. Fu beatificata insieme ad altri quattrocentonovantasette martiri spagnoli. La beatificazione comprendeva la più folta schiera di testimoni della fede mai elevata agli altari nei tempi moderni dalla Chiesa Cattolica, seconda solo agli ottocento beati martiri di Otranto.
Il cammino di una vita donata
Il percorso terreno della Beata Michela Rullan Ribot ha avuto inizio nel millenovecentotré a Petra, un centro situato nell'isola di Maiorca. In una terra ricca di tradizioni, Michela ha maturato la scelta di dedicarsi interamente al Signore, trovando la sua vocazione autentica all'interno dell'istituto delle Francescane di Pina. Il suo ingresso ufficiale nella congregazione avvenne nel millenovecentoventotto, segnando l'inizio di un servizio umile e costante che la vide impegnata in diversi luoghi della Spagna, tra cui Valencia, Palma di Maiorca e Barcellona. Ogni passo del suo cammino è stato intriso di una profonda spiritualità, che trovò il suo compimento definitivo nella professione religiosa perpetua, emessa il sedici ottobre del millenovecentotrentacinque.
Il tempo della prova giunse nel luglio del millenovecentotrentasei, in un contesto di durissime tensioni sociali e politiche. Il venti di quel mese, Michela fu arrestata da un gruppo di miliziani, iniziando così il suo calvario. Nonostante la drammaticità degli eventi, ella mantenne intatta la propria dignità di consacrata. La sua vita si concluse tragicamente il ventitré luglio del millenovecentotrentasei presso L'Arrabasada, nei pressi di Barcellona, dove subì l'esecuzione capitale. La sua morte non è stata un atto di resa, ma l'atto finale di un'esistenza che aveva già scelto di appartenere totalmente a Dio, rendendo la sua testimonianza una pietra miliare per tutti coloro che oggi guardano alla sua figura con venerazione e gratitudine.
Il ricordo nella Chiesa
La Chiesa ha riconosciuto ufficialmente il valore del sacrificio della Beata Michela Rullan Ribot, inserendola nel novero dei martiri per la fede. La solenne beatificazione è stata celebrata il ventotto ottobre del duemilasette da parte del Papa Benedetto sedicesimo, che l'ha proclamata Beata insieme ad altri quattrocento novantasette martiri spagnoli, vittime della medesima persecuzione. Questo riconoscimento non è soltanto un atto formale, ma un invito costante a mantenere viva la memoria di chi ha offerto il proprio sangue per testimoniare la verità del Vangelo.
Oggi, la figura della Beata Michela continua a risplendere come un faro di coraggio e di pace. La sua ricorrenza liturgica, fissata per il ventitré luglio, rappresenta per i fedeli un momento di preghiera e di riflessione sul dono della vita e sull'importanza di rimanere saldi nella fede anche quando le tenebre sembrano prevalere. Il suo culto, pur essendo legato al contesto specifico del ventesimo secolo, travalica i confini temporali, offrendo a ogni generazione un esempio di fedeltà che non teme il giudizio degli uomini, poiché trova la sua unica e vera forza nell'amore per il Cristo crocifisso e risorto.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Michela Rullan Ribot?
La memoria liturgica si celebra il 23 luglio, nella ricorrenza della sua nascita al cielo e della memoria liturgica dei martiri spagnoli.