Beata Rita Dolores Pujalte Sanchez
Suora, martire in Spagna
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il cammino nella Congregazione e il servizio
Il cammino di fede della beata Rita Dolores Pujalte Sanchez si inserisce nella storia della Congregazione delle Suore della Carità del Sacro Cuore di Gesù. Dopo essere entrata nell'Istituto nel 1888 ed aver emesso i voti nel 1890, ella visse con dedizione il proprio carisma, affiancata dalla sorella Luisa che aveva scelto la medesima via religiosa. Fin dal 1891, le doti umane e spirituali di Rita Dolores furono riconosciute attraverso l'affidamento di costanti posti di responsabilità. La fondatrice dell'opera, la venerabile Isabel de Larrañaga Ramirez, prima di morire a Cuba nel 1899, indicò proprio in Rita Dolores la persona adatta a guidare la Congregazione. Eletta superiora nel 1900, ella resse l'istituzione con fermezza e carità, venendo confermata nell'incarico per ventotto anni consecutivi. Il suo carattere attivo e dinamico, unito a una grande sensibilità e a una profonda cultura, le permise di ispirare fiducia e gioia, guidando le consorelle verso la pratica delle virtù. Particolare attenzione fu rivolta alle consorelle malate, che la madre cercava di servire personalmente per recare sollievo e speranza in Dio. Inoltre, in fedeltà ai propositi della fondatrice, la beata promosse l'apertura di collegi per l'istruzione delle ragazze nelle aree più disagiate, sostenendo concretamente l'educazione della donna. Nel 1928, giunta alla vecchiaia, scelse di ritirarsi nella Casa di Santa Susanna a Madrid, dove continuò a rappresentare un punto di riferimento spirituale fino all'ora della prova.
La persecuzione e il martirio
Nel mese di luglio del 1936, la situazione nella città di Madrid era tragicamente precipitata, avvolgendo i residenti in un clima di paura e di imminente pericolo di persecuzione religiosa. La Congregazione fu presente con il tributo di sangue di alcune sue figlie alla grande carneficina di religiosi e clero cattolici verificatasi durante la Guerra Civile del 1936-1939, un periodo in cui la persecuzione fu violenta e sanguinaria da parte della Chiesa di Spagna e che portò all'uccisione di quasi settemila tra religiosi e sacerdoti cattolici. Nonostante la consapevolezza del grave pericolo, la Comunità del Collegio di Santa Susanna decise di rimanere sul posto per continuare ad avere cura delle orfane ricoverate. A quel tempo, la Congregazione contava tra le sue file le suore Rita Dolores Pujalte Sanchez e Francisca del Sagrado Corazón de Jesús Aldea Araujo, quest'ultima impegnata come infermiera volontaria per assistere l'ammalata superiora. Il venti luglio, i rivoluzionari assalirono il Collegio abbattendo le porte e penetrando all'interno con le armi da fuoco, mentre le suore si trovavano raccolte in preghiera nella cappella, pronte ad affrontare il peggio. Rita Dolores, ottantatreenne e quasi cieca, insieme a suor Francesca che pure soffriva di malattia, fu oggetto della premura della superiora che pregò gli aggressori di lasciarle libere. I rivoluzionari finsero di acconsentire, accompagnandole inizialmente in un appartamento vicino. Dopo circa due ore, tuttavia, un gruppo di rivoltosi ritornò per prelevarle, trascinandole giù per le scale e caricandole su un furgone diretto a Canillejas, un sobborgo di Madrid. Giunti in una strada solitaria vicina al cimitero del paese, le fecero scendere dal veicolo e scaricarono su di esse diversi colpi di fucile. L'uccisione avvenne alle ore quindici e trenta del venti luglio 1936, dimostrando che l'età avanzata e le infermità non furono sufficienti a fermare la furia assassina dei persecutori. Nel Martirologio esse sono definite beate Rita dell'Addolorata del Cuore di Gesù Pujalte y Sánchez e Francesca del Cuore di Gesù Aldea y Araujo, vergini della Congregazione delle Suore della Carità del Sacro Cuore di Gesù e martiri, arrestate nella chiesa del Collegio dai nemici della Chiesa e fucilate in strada durante la persecuzione scoppiata nel corso della guerra civile. Per entrambe, il martirio rappresentò il premio per una vita spesa al servizio del prossimo e il coronamento del loro ardente desiderio di versare il sangue per Cristo.
Il culto e la beatificazione
La memoria delle due martiri ha continuato a vivere nel tempo attraverso il riconoscimento della Chiesa e la devozione dei fedeli. Nel 1940, i corpi delle religiose furono esumati per essere traslati al cimitero della Almudena di Madrid. A detta dei testimoni oculari, i resti mortali conservavano ancora la flessibilità e il colore tipici di una persona vivente. Sospinti dalla crescente fama di santità, nel 1954 i corpi incorrotti furono nuovamente trasferiti a Villaverde, nei pressi di Madrid, e collocati con cura all'interno della cappella del loro Istituto. Nello stesso anno 1954 si aprì ufficialmente il processo per la loro beatificazione, che proseguì negli anni attraverso l'attento vaglio della Chiesa. Nel 1997 il sommo pontefice approvò formalmente il martirio subito dalle due religiose, riconoscendo la fedeltà del loro sacrificio. Infine, papa Giovanni Paolo II ha proclamato beate Rita Dolores Pujalte Sanchez e Francisca del Sagrado Corazón de Jesús Aldea Araujo durante la solenne celebrazione del dieci maggio 1998 in Piazza San Pietro.
La vita
La Beata Rita Dolores Pujalte Sanchez nacque ad Aspe nel milleottocentocinquantatré. La sua vocazione si concretizzò nel milleottocentottantotto con l'ingresso nella Congregazione delle Suore della Carità del Sacro Cuore di Gesù. La sua vita fu segnata da una dedizione esemplare, tanto che dal millenovecento ricoprì per ventotto anni consecutivi l'incarico di superiora della Congregazione, guidando le consorelle con spirito di servizio e spirito di sacrificio. La sua missione si svolse principalmente tra Aspe e Madrid, luoghi in cui la sua presenza fu segno di carità e dedizione verso il prossimo.
Nel corso del ventesimo secolo, in un clima di crescente ostilità, la Beata Rita Dolores non abbandonò il suo mandato, rimanendo salda nel Collegio di Santa Susanna a Madrid. Accanto a lei operava una consorella, la quale prestava servizio come infermiera volontaria nel medesimo istituto. Entrambe furono testimoni di una fede incrollabile che non venne meno neppure dinanzi alla minaccia della violenza. Quando i rivoluzionari fecero irruzione nel collegio, le due religiose furono tratte in arresto, preludio di un calvario che le avrebbe condotte verso la testimonianza definitiva. Il loro cammino terreno si concluse tragicamente a Canillejas, dove il venti luglio millenovecentotrentasei vennero fucilate dai miliziani. Questo atto di martirio ha reso la loro memoria un esempio luminoso di fedeltà al Vangelo, onorato dalla Chiesa universale che ha visto in loro due figure di straordinaria coerenza cristiana, capaci di restare fedeli alla propria missione fino all'ultimo respiro, donando la vita per amore del Signore e dei fratelli, in un tempo segnato dalla prova e dalla sofferenza.
Il culto
Il culto della Beata Rita Dolores Pujalte Sanchez si fonda sul riconoscimento ecclesiale del suo martirio, avvenuto in odio alla fede. La memoria liturgica, fissata al giorno venti luglio, invita i fedeli a meditare sulla perseveranza dei giusti e sulla forza del perdono che scaturisce dal sacrificio. La solenne beatificazione, presieduta da papa Giovanni Paolo II il dieci maggio millenovecentonovantotto, ha consacrato ufficialmente la venerazione verso questa suora, la cui esistenza è divenuta simbolo di una dedizione che supera ogni confine terreno.
La memoria della Beata Rita Dolores, unitamente alla sua consorella, rimane viva nella preghiera della comunità cristiana, che vede in lei un modello di coraggio evangelico. Il suo ricordo non è legato soltanto al tragico epilogo di Canillejas, ma alla lunga vita spesa nel servizio quotidiano come superiora, un impegno che richiede umiltà e spirito di abnegazione. La Chiesa, nel richiamare il suo nome, propone ai fedeli una figura che ha saputo incarnare la carità del Sacro Cuore di Gesù, trasmettendo un messaggio di speranza che risuona ancora oggi nelle celebrazioni liturgiche a lei dedicate, incoraggiando ogni battezzato a vivere con integrità la propria vocazione.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Rita Dolores Pujalte Sanchez?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il venti luglio.
A Madrid in Spagna, beate Rita dell’Addolorata del Cuore di Gesù Pujalte y Sánchez e Francesca del Cuore di Gesù Aldea y Araujo, vergini della Congregazione delle Suore della Carità del Sacro Cuore di Gesù e martiri, che, durante la persecuzione scoppiata nel corso della guerra civile, furono arrestate nella chiesa del Collegio dai nemici della Chiesa e poco dopo fucilate in strada. — Martirologio Romano