16 luglio
Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le radici bibliche ed eremitiche sul Monte Carmelo
La devozione spontanea alla Vergine Maria è diffusa nella cristianità sin dai primi tempi apostolici. Il culto e la figura di Maria sono stati approfonditi nelle Chiese di Oriente e Occidente tramite Concili e studi specifici, dando vita a una terminologia e a una scienza specifica denominata Mariologia. La devozione mariana è stata ufficializzata nei secoli sotto vari titoli legati alle virtù, ai santuari, alle chiese, alle apparizioni e al culto di Ordini Religiosi e Confraternite. La Chiesa ha promulgato dogmi legati alla figura della Vergine Maria, la cui figura ha ispirato cantori della Chiesa e poeti laici. Dante Alighieri esprime concetti elevati su Maria nella preghiera di san Bernardo nel XXXIII canto del Paradiso della Divina Commedia, descrivendola come concepita da Dio nel disegno della salvezza dell'umanità sin dall'inizio del mondo. Il culto mariano affonda le sue radici nei secoli precedenti la nascita di Maria.
Il Monte Carmelo è una catena montuosa che si estende dal golfo di Haifa sul Mediterraneo fino alla pianura di Esdrelon ed è citato più volte nella Sacra Scrittura per la sua vegetazione, bellezza e fecondità. Il profeta d'Israele Elia, vissuto nel IX secolo a.C., dimorando sul Monte Carmelo ebbe la visione della venuta della Vergine. Sul Monte Carmelo il profeta Elia aveva un tempo ricondotto il popolo di Israele al culto del Dio vivente. La visione di Elia raffigurava la Vergine come una piccola nube che saliva dalla terra verso il monte portando una provvidenziale pioggia per salvare Israele dalla siccità. I mistici cristiani e gli esegeti hanno visto nella nube vista da Elia un'immagine profetica della Vergine Maria che porta in sé il Verbo divino.
La Tradizione racconta che già prima del Cristianesimo alcuni eremiti si ritiravano sul Monte Carmelo vicino alla fontana del profeta Elia. Gli eremiti continuarono ad abitare sul Monte Carmelo anche dopo l'avvento del cristianesimo. Sul Monte Carmelo si ritirarono poi degli eremiti in cerca di solitudine, i quali istituirono un Ordine di vita contemplativa sotto il patrocinio della santa Madre di Dio. Intorno al 93 un gruppo di eremiti sul Monte Carmelo si chiamò Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. I Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo costruirono una cappella dedicata alla Vergine vicino alla fontana di Elia. Si iniziò un culto verso Maria sul Monte Carmelo, considerata Stella Polare e Stella Maris del popolo cristiano.
La nascita dell'Ordine Carmelitano e la Regola
Nella seconda metà del secolo XII giunsero sul Monte Carmelo pellegrini occidentali al seguito delle ultime crociate. I pellegrini occidentali si unirono al culto mariano esistente e fondarono un Ordine religioso in onore della Vergine, partendo dal Monte Carmelo in Palestina. L'Ordine carmelitano non ha un fondatore vero e proprio ma considera il profeta Elia come suo patriarca e modello. Il patriarca di Gerusalemme sant'Alberto Avogadro, originario dell'Italia, dettò una Regola di vita tra il 1206 e il 1214. La Regola dei Carmelitani fu approvata nel 1226 da papa Onorio III. Sul Monte Carmelo è attualmente ubicato il grande monastero carmelitano Stella Maris.
Il XIII secolo è considerato il secolo d'oro delle fondazioni dei principali Ordini religiosi, e nel medesimo secolo il culto per la Vergine Maria ebbe validissimi devoti propagatori in vari Ordini. I Francescani sono stati fondati nel 1209. I Domenicani sono stati fondati nel 1216. I Carmelitani sono stati fondati nel 1226. Gli Agostiniani sono stati fondati nel 1256. I Mercedari sono stati fondati nel 1218. I Servi di Maria sono stati fondati nel 1233. Nei secoli successivi si sono aggiunti altri Ordini e Congregazioni alla devozione mariana.
A causa dell'invasione saracena, i monaci Carmelitani furono costretti a lasciare la Palestina. I Carmelitani fuggirono in Occidente e fondarono diversi monasteri. I Carmelitani fondarono monasteri a Messina e Marsiglia nel 1238, nel Kent in Inghilterra nel 1242, a Pisa nel 1249 e a Parigi nel 1254. L'Ordine Carmelitano si è propagato in tutta l'Europa, diffondendo il culto di Colei a cui è stata data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron.
Il dono dello scapolare e la protezione della Vergine
Il 16 luglio 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell'Ordine, beato Simone Stock. Il 16 luglio 1251 la Madonna apparve al beato Simone Stock porgendogli l'abitino. La Vergine diede a Simone Stock lo scapolare con il privilegio sabatino. Il privilegio sabatino consiste nella promessa della salvezza dall'inferno per chi indossa lo scapolare e nella liberazione dal Purgatorio il sabato seguente alla morte. Lo scapolare o abitino rappresenta una forma simbolica di rivestimento, un affidamento alla Vergine e un'alleanza tra Maria e i fedeli.
Lo scapolare consiste di due pezzi di stoffa di saio uniti da una cordicella e si appoggia sulle scapole. Sui due pezzi di stoffa dello scapolare vi è l'immagine della Madonna. Papa Pio XII affermò che chi indossa lo scapolare viene associato all'Ordine Carmelitano. Papa Pio XII attribuì allo scapolare conversioni, salvezze eterne e la protezione materna di Maria nei pericoli del corpo e dell'anima. Altri papi hanno approvato e raccomandato il culto dello scapolare, e il beato Giovanni XXIII indossava lo scapolare.
Sviluppi spirituali e figure di santità nell'ordine
Nel secolo XVI l'Ordine Carmelitano ha conosciuto l'opera riformatrice di Giovanni della Croce e Teresa d'Avila, due grandi mistici spagnoli. I Carmelitani si distinguono oggi in due Famiglie: scalzi o teresiani e quelli senza aggettivi o dell'antica osservanza. I carmelitani scalzi o teresiani sono frutto della riforma dei due santi Giovanni della Croce e Teresa d'Avila. Nell'Ordine Carmelitano sono fiorite figure di santità, misticismo, spiritualità claustrale e di martirio.
Sant'Angelo è morto martire in Sicilia nel 1225. Il beato Simone Stock è morto nel 1265. Santa Teresa d'Avila è morta nel 1582 ed è Dottore della Chiesa. San Giovanni della Croce è morto nel 1591 ed è Dottore della Chiesa. Santa Maria Maddalena dei Pazzi è morta nel 1607. Santa Teresa del Bambino Gesù è morta nel 1897 ed è Dottore della Chiesa. La beata Elisabetta della Trinità Catez è morta nel 1906. San Raffaele Kalinowski è morto nel 1907. Il beato Tito Brandsma è morto nel 1942. Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, è morta nel 1942. Suor Lucia è la veggente di Fatima.
Chiese, iconografia e diffusione del culto
Alla Madonna del Carmine sono dedicate chiese e santuari dappertutto. La Madonna del Carmine è onorata anche come Madonna del Suffragio per la promessa fatta con lo scapolare. La Madonna del Carmine è a volte raffigurata mentre trae le anime purificate dalle fiamme dell'espiazione del Purgatorio. A Napoli la Madonna del Carmine è particolarmente venerata come S. Maria La Bruna. L'icona della Madonna del Carmine a Napoli è di colore scuro ed è veneratissima specie dagli uomini. L'icona di S. Maria La Bruna si trova nel Santuario del Carmine Maggiore a Napoli. Il Santuario del Carmine Maggiore è legato alle vicende seicentesche di Masaniello. Masaniello è cresciuto all'ombra del Santuario del Carmine Maggiore. L'icona di S. Maria La Bruna è forse la più antica immagine conosciuta come Madonna del Carmine.
La Madonna è sempre stata rappresentata con Gesù Bambino in braccio o in grembo che porge lo scapolare. Tutto nella rappresentazione porta a Gesù. La Madonna è rappresentata con la stella sul manto, consueta nelle icone orientali per affermare la sua verginità. La ricorrenza liturgica della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo è il 16 luglio.
L'eredità del Carmelo
La storia spirituale di questa devozione ha inizio idealmente con una visione del profeta Elia sul Monte Carmelo, in Palestina. In tempi antichissimi, il profeta scorse salire dal mare una piccola nube, segno profetico della pienezza della grazia che si sarebbe manifestata nella Vergine Maria. Secoli dopo, nel novantatré dopo Cristo, alcuni eremiti che dimoravano sul medesimo monte decisero di edificare una cappella specificamente dedicata a lei, consacrando quel luogo di preghiera alla Madre di Dio e ponendo le basi per una secolare tradizione di silenzio e contemplazione.
Nel cuore del Medioevo, precisamente il sedici luglio del 1251, la Vergine Maria volle manifestare la sua vicinanza in modo straordinario apparendo al beato Simone Stock. In questo storico incontro, ella donò lo scapolare, un abito di protezione e un pegno di salvezza eterna per quanti lo avrebbero indossato con devozione. Questo gesto segnò profondamente la spiritualità della Chiesa, offrendo ai fedeli un richiamo costante alla conversione e alla fiduciosa speranza nella vita eterna sotto il manto protettivo della Madre celeste.
La protezione e il culto
Il culto alla Vergine del Carmelo si è diffuso nei secoli come un faro di speranza, unendo la terra al cielo attraverso una promessa di salvezza. La sua memoria liturgica si celebra solennemente il sedici luglio, giorno in cui si fa memoria dell'apparizione al beato Simone Stock e del dono dello scapolare. Questa ricorrenza invita i credenti a rinnovare la propria consacrazione a Maria, accogliendo il suo invito a rivestirsi delle sue stesse virtù, come l'umiltà, la purezza di cuore e la costante fedeltà alla parola di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo?
La ricorrenza liturgica si celebra il sedici luglio.
Di cosa è patrono la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo?
È patrona dei Carmelitani, della Madonna del Carmine, della Madonna del Suffragio e di Santa Maria La Bruna.
Beata Maria Vergine del Monte Carmelo, dove un tempo il profeta Elia aveva ricondotto il popolo di Israele al culto del Dio vivente e si ritirarono poi degli eremiti in cerca di solitudine, istituendo un Ordine di vita contemplativa sotto il patrocinio della santa Madre di Dio. — Martirologio Romano