Beati Martino Lumbreras Peralta e Melchiorre Sanchez Perez
Sacerdoti agostiniani, martiri
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di fede
Martino Lumbreras Peralta nacque a Saragozza nel milleseicentonovantotto e, dopo un percorso di discernimento, entrò nell'ordine degli agostiniani recolletti nel milleseicentodiciannove. La sua vocazione lo spinse ad attraversare gli oceani, partendo per le Filippine nel milleseicentoventidue, prima di giungere in Giappone nel milleseicentotrentadue. Parallelamente, Melchiorre Sanchez Perez, nato a Granada nel milleseicentonovantanove, maturò la sua scelta religiosa in giovane età, pronunciando i voti a diciannove anni. Giunto a Manila nel milleseicentoventidue, egli dedicò i suoi anni di ministero all'attività missionaria nelle terre di Mindanao, portando il conforto della Parola alle popolazioni locali con zelo instancabile.
Le strade dei due religiosi si intrecciarono nel tempo, unite dallo stesso ardore apostolico e dal medesimo destino in terra nipponica. Il tre novembre del milleseicentotrentadue, durante un periodo di aspra ostilità verso il cristianesimo, entrambi furono arrestati a Nagasaki. Nonostante la consapevolezza del pericolo imminente, essi non rinnegarono la propria missione, restando saldi nella confessione di fede. Il loro calvario si concluse l'undici dicembre milleseicentotrentadue, quando vennero condannati al rogo. In quel momento di prova suprema, essi offrirono la propria vita in un atto di suprema carità, rimanendo fedeli fino alla fine alla propria vocazione agostiniana. La loro memoria è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale nel millenovecentottantanove, quando il pontefice Giovanni Paolo Secondo li ha elevati agli onori degli altari, additandoli come modelli di dedizione missionaria e di testimonianza evangelica in un mondo spesso ostile alla verità della fede.
La memoria liturgica
Il culto dei beati Martino Lumbreras Peralta e Melchiorre Sanchez Perez si esprime con particolare intensità nel giorno della loro memoria liturgica, fissata l'undici dicembre, data che segna il compimento del loro martirio. Questa ricorrenza non è soltanto un atto di devozione verso due singoli testimoni, ma un momento di riflessione profonda sulla natura stessa della missione cristiana, che trova nel sacrificio di sé la sua forma più alta e pura. La Chiesa ricorda i due sacerdoti agostiniani come intercessori per coloro che vivono la fede in contesti di difficoltà o di isolamento, invitando i fedeli a meditare sulla costanza di chi, pur lontano dalla propria terra d'origine, ha saputo mantenere integra la propria identità spirituale.
La canonizzazione avvenuta per mano di Giovanni Paolo Secondo ha confermato la validità perenne del loro esempio, inserendo i due martiri nel novero dei beati che hanno arricchito la storia dell'ordine agostiniano con il dono del proprio sangue. Celebrare la loro vita significa rinnovare l'impegno verso il Vangelo, riconoscendo che la santità passa spesso attraverso le prove più dure, trasformandole, per grazia di Dio, in occasione di vittoria spirituale e testimonianza incancellabile per le generazioni future.
Domande frequenti
Quando si festeggia la memoria dei beati Martino Lumbreras Peralta e Melchiorre Sanchez Perez?
La loro memoria liturgica si celebra l'undici dicembre, nel giorno anniversario del loro martirio.
Di cosa sono patroni i beati?
I fatti forniti non menzionano specifici patronati per questi martiri.
A Nagasaki in Giappone, beati Martino Lumbreras Peralta e Melchiorre Sánchez Pérez, sacerdoti dell’Ordine di Sant’Agostino e martiri, che appena entrati in questa città furono arrestati e gettati in una oscura cella e, infine, mandati al rogo. — Martirologio Romano