Beati Niceforo di Gesù e Maria (Vincenzo) Díez Tejerina e 5 compagni
Martiri Spagnoli Passionisti
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e il cammino
Il cammino spirituale di Vincenzo Díez Tejerina, conosciuto nella vita religiosa come Niceforo di Gesù e Maria, ebbe inizio nella terra di Spagna e si aprì presto a un orizzonte missionario internazionale. Dopo aver maturato la propria vocazione all'interno della famiglia passionista, egli ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1916 a Chicago, un evento che segnò l'inizio di un ministero caratterizzato dal servizio generoso. Nel corso degli anni, il suo impegno lo condusse a operare in terre lontane come il Messico e Cuba, dove portò la luce del Vangelo con lo spirito di dedizione che contraddistingue il carisma del suo ordine.
Tornato in Spagna, Niceforo continuò a servire la comunità con la saggezza di chi ha imparato a leggere i segni dei tempi. Nel 1935, la stima e la fiducia dei suoi confratelli lo portarono a essere eletto Provinciale dei Passionisti. In quel ruolo, egli ebbe il compito di accompagnare la comunità in un periodo di crescente tensione sociale e politica. Il 22 luglio del 1936, la violenza dei miliziani irruppe nella quiete del convento di Daimiel, costringendo il superiore e i suoi compagni all'espulsione forzata. Nonostante la minaccia imminente, Niceforo mantenne saldo il proprio animo, preparandosi a quello che sarebbe stato il suo ultimo atto di fedeltà. Il giorno seguente, il 23 luglio 1936, presso la stazione di Manzanares, egli affrontò la fucilazione, offrendo la propria esistenza in un sacrificio di pace che chiuse, nel sangue, una vita interamente dedicata alla contemplazione e all'apostolato.
Il martirio e la memoria
Il martirio del Beato Niceforo di Gesù e Maria e dei suoi cinque compagni si iscrive nel novero tragico dei martiri della guerra civile spagnola. La memoria di questo evento non vuole soltanto richiamare il dolore di una pagina storica lacerante, ma intende celebrare la vittoria della fede sulla violenza e sull'odio. La testimonianza offerta dal Provinciale dei Passionisti, ucciso per la sola colpa della sua appartenenza religiosa e del suo ministero, parla oggi a ogni credente della necessità di restare saldi nella propria identità spirituale, anche quando le circostanze esterne sembrano negare ogni spazio alla preghiera e alla carità.
Ricordare il Beato Niceforo significa onorare tutti coloro che, nel corso del ventesimo secolo, hanno testimoniato il Vangelo fino all'effusione del sangue. La Chiesa, attraverso la sua figura, invita i fedeli a coltivare la memoria di questo sacrificio affinché non venga smarrito il valore della libertà di coscienza e della dedizione totale al prossimo. La stazione di Manzanares, luogo del martirio, è divenuta, nel silenzio della preghiera, un altare ideale dove il sacrificio di Niceforo continua a intercedere per la pace tra gli uomini e per il rafforzamento della fede dei cristiani di ogni tempo.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Niceforo di Gesù e Maria?
La memoria liturgica del Beato Niceforo di Gesù e Maria si celebra il giorno 23 luglio.
Di cosa è patrono il Beato Niceforo di Gesù e Maria?
Non sono indicati patronati specifici nei fatti forniti.
Nella città di Manzanares nella Nuova Castiglia in Spagna, beati Niceforo di Gesù e Maria (Vincenzo) Díez Tejerina, sacerdote, e cinque compagni della Congregazione della Passione, martiri, che, in tempo di persecuzione, essendo rimasti fedeli alla vocazione religiosa, ricevettero la corona del martirio con la fucilazione. — Martirologio Romano