Beato Bonaventura (Bonaccorsi) da Pistoia
Servo di Maria
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di fede
Nato a Pistoia, il Beato Bonaventura comprese presto che la sua vocazione avrebbe trovato pienezza all'interno dell'Ordine dei Servi di Maria. La scintilla di questa scelta fu la predicazione di San Filippo Benizi, la cui parola accese nel suo cuore il desiderio di una dedizione totale al Vangelo. Divenuto sacerdote, Bonaventura non limitò il suo ministero a una sola sede, ma percorse diverse città dell'Italia centrale, offrendo ovunque il suo contributo di fede. Egli prestò il suo prezioso servizio a Pistoia, Foligno, Montepulciano e Bologna, ricoprendo in queste città l'incarico di priore dei conventi locali.
La sua statura spirituale si manifestò con particolare chiarezza nella collaborazione con San Filippo Benizi presso la Curia papale. In quel frangente, il Beato Bonaventura si fece instancabile difensore dell'Ordine, operando con prudenza e fermezza per superare le difficoltà che minacciavano la continuità di quella vocazione mariana. La sua vita fu dunque un intreccio di responsabilità comunitarie e di cura per le singole anime, come dimostra il suo ruolo di guida spirituale verso Sant'Agnese da Montepulciano, alla quale seppe trasmettere la profondità del suo fervore interiore. A conferma di una preparazione intellettuale nutrita dalla preghiera, ci è giunto un suo trattato sulla grazia, oggi custodito a Siena, che attesta la solida base teologica su cui poggiava il suo agire quotidiano. Il suo percorso si concluse serenamente a Orvieto nel 1315, lasciando in eredità ai confratelli e ai fedeli l'immagine di un servo buono e fedele che ha saputo spendere ogni istante della sua vita per la gloria di Dio e il bene della Chiesa.
Il culto e la memoria
Il culto del Beato Bonaventura da Pistoia è stato ufficialmente ratificato dalla Chiesa il ventitré aprile 1822, quando Papa Pio Ottavo ne confermò la beatificazione. Questo atto ha sancito una devozione che, fin dal giorno della sua morte, era rimasta radicata nel cuore di chi aveva potuto beneficiare della sua direzione spirituale e della sua prudente guida. La memoria liturgica si celebra il quattordici dicembre, data che segna il suo transito verso la vita eterna.
Nel corso dei secoli, la figura di questo sacerdote pistoiese è stata custodita con particolare affetto dalla famiglia dei Servi di Maria, che ne riconosce in lui uno dei pilastri storici e spirituali. La sua testimonianza, pur nella sobrietà che ha caratterizzato la sua esistenza, continua a essere un punto di riferimento per quanti cercano di approfondire il mistero della grazia divina attraverso lo studio e la preghiera. Celebrare la sua memoria significa rinnovare l'impegno alla fedeltà verso l'Ordine e verso la missione che il Signore affida a ciascuno di noi, guardando al suo esempio come a una luce che, dal tredicesimo secolo, giunge fino al nostro presente per illuminare il cammino della carità.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Bonaventura da Pistoia?
La sua memoria si celebra il quattordici dicembre, giorno del suo transito al cielo.
A Orvieto in Umbria, beato Bonaventura da Pistoia, sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, che, mosso dalla predicazione di san Filippo Benizi, lo aiutò a ricomporre la pace tra le fazioni in molte città d’Italia. — Martirologio Romano