8 aprile
Beato Domenico (Iturrate Zubero) del SS. Sacramento
Sacerdote Trinitario
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e infanzia in terra basca
Domenico Iturrate Zubero nacque l'11 maggio 1901 nella borgata Biteriño di Dima, in Vizcaya, vicino a Bilbao, in Spagna. La nascita è avvenuta l'11 maggio 1901, in seno a una famiglia profondamente radicata nella fede cristiana. I genitori di Domenico si chiamavano Simone Iturrate e Maria Zubero. Suo padre era un facoltoso agricoltore della Biscaglia e il primogenito di undici figli. I genitori di Domenico erano ferventi cristiani e gli impartirono una salda educazione religiosa e morale. Fin dai primi anni sua madre aveva notato la sua inclinazione per la vita religiosa e ne era contenta. La madre lo aveva educato nella fede, gli aveva inculcato la devozione alla Madonna e lo aveva abituato a confessarsi ogni mese. Questa consuetudine spirituale era iniziata fin da tre anni prima della sua Prima Comunione, che Domenico ricevette intorno all'età di 10 anni. A 10 anni confidò alla madre di volersi fare religioso. Domenico crebbe ubbidiente ai genitori, frequentando la scuola del paese e aiutando nei lavori domestici e nei campi. I biografi sottolineano che Domenico aveva un carattere sensibile ma con inclinazione all'ira, tipica dei baschi della sua regione. Domenico si interessò particolarmente al catechismo e ricevette dal parroco l'incarico di insegnarlo ai più piccoli, spinto in questo dalla madre che lo aveva avviato a tale compito. La madre lo aveva inoltre spinto a diventare prima chierichetto e Domenico divenne effettivamente chierichetto nella sua parrocchia. Domenico partecipava alla Messa nei giorni festivi e anche durante i giorni feriali. Domenico ricevette la cresima il 26 agosto 1913. Domenico avvertì la chiamata alla vita religiosa e trovò la madre consenziente, poiché la donna conosceva e condivideva i suoi pii desideri. Il padre di Domenico inizialmente fu contrario alla sua scelta religiosa perché, essendo primogenito, contava su di lui come sostegno ed erede della proprietà familiare. Suo padre vedeva in lui il suo appoggio e l'erede della proprietà di famiglia. Il padre lo lasciò partire per il collegio a malincuore, ma alla fine il padre acconsentì alla scelta religiosa di Domenico.
La grande tradizione dell'Ordine dei Trinitari
L'Ordine dei Trinitari fu fondato da san Giovanni di Matha e san Felice di Valois a Cerfroid. San Giovanni di Matha visse tra il 1160 e il 1213 e san Felice di Valois tra il 1127 e il 1212. L'Ordine dei Trinitari fu approvato da papa Innocenzo III nel 1198 allo scopo di riscattare i cristiani fatti schiavi dai musulmani. L'opera dei Trinitari liberò circa 900.000 cristiani, adoperandosi con tutte le forze per la salvezza delle anime e per magnificare la gloria della Trinità. L'Ordine dei Trinitari declinò rapidamente dopo aver raggiunto un grande splendore nel XV secolo. Nel 1578 papa Gregorio XIII approvò la riforma attuata dal trinitario san Giovanni Battista della Concezione per riportare l'Ordine all'austerità primitiva. San Giovanni Battista della Concezione morì nel 1613. A seguito della riforma, i trinitari si divisero nelle famiglie degli Scalzi e dei Calzati. Nel 1609 l'Ordine dei Trinitari diventò mendicante. L'Ordine subì i colpi della Riforma Protestante e della Rivoluzione Francese, con molte soppressioni di case e conventi. L'Ordine dei Trinitari prese a rifiorire lentamente sul finire del XIX secolo. L'Ordine dei Trinitari è attualmente dedito all'apostolato fra i fedeli e alle missioni. All'interno di questa nobile e antica famiglia spirituale decise di consacrarsi il giovane Domenico.
Ingresso nella vita religiosa e noviziato
Domenico entrò nel Collegio-aspirantato dei Padri Trinitari di Algorta, in Vizcaya, Cantabria, il 30 settembre 1914 per intraprendere gli studi, arrivando nell'istituto all'età di 14 anni. L'11 dicembre 1917 Domenico vestì l'abito dei Trinitari e iniziò il noviziato nel convento-santuario della Virgen Bien Aparecida, compiendo questo passo significativo all'età di 16 anni. Il novizio assunse il nome di Domenico del SS. Sacramento, divenendo noto come il santo si chiamava Domenico del Santissimo Sacramento Iturrate Zubero. Era un sacerdote dell'Ordine della Santissima Trinità. Domenico si impegnò con tutte le forze nella sua formazione spirituale. Un anno dopo aver vestito l'abito fece la prima professione dei voti, precisamente la professione semplice il 14 dicembre 1918. Si proponeva di rinnovare i voti ogni giorno. Considerava i tre voti una risposta e una donazione a Dio amato sopra ogni cosa piuttosto che una rinuncia. Durante questi anni, Domenico soffrì la notte oscura dello spirito durante il noviziato e negli anni precedenti. Gli anni del noviziato furono contrassegnati da una notte dello spirito che lo sprofondò nel dubbio e gli portò amarezze, confusione e aridità spirituale. La notte oscura provocò in lui dubbi sulla vocazione, aridità di spirito, mancanza di soddisfazione nelle azioni, paure, amarezze ed angosce. Domenico si affidò alla Madonna e con il suo aiuto ritrovò la tranquillità interiore e la serenità dello spirito. Rimase attaccato alla Madonna come un'ostrica allo scoggio. Si aggrappò alla preghiera e non perse mai la fiducia nella bontà di Dio. La serenità tornò il giorno della professione.
Studi a Roma e ordinazione sacerdotale
Dalla Spagna fu mandato a Roma per studiare. Dopo aver compiuto il primo anno di filosofia, nell'ottobre 1919 Domenico fu inviato a Roma. A Roma continuò gli studi filosofici alla Pontificia Università Gregoriana. Domenico conseguì la laurea in filosofia il 3 luglio 1922. Domenico fece i voti perpetui il 23 ottobre 1922 nel convento romano di S. Carlo alle Quattro Fontane. Domenico era alloggiato nel convento di S. Carlo alle Quattro Fontane a Roma. Domenico continuò gli studi in teologia laureandosi in questa scienza il 26 luglio 1926. Si laureò alla Pontificia Università Gregoriana prima in Filosofia e poi in Teologia. Domenico fu ordinato sacerdote nella Basilica dei Dodici Apostoli il 9 agosto 1925. Fu ordinato sacerdote nell'agosto del 1925. Domenico celebrò la sua Prima Messa il 15 agosto 1925. Nel seminario Domenico ebbe l'incarico di assistente del padre Maestro per l'osservanza della disciplina. Come assistente dei chierici non fu accettato da tutti. Lo stile di vita che proponeva e l'esempio che offriva erano esigenti e puntavano alla perfezione. Sapeva di non essere stato fatto prefetto per piacere ai religiosi, bensì per portarli a Dio. Era prima di tutto esigente con se stesso. Fece voto di compiere sempre quello che avrebbe riconosciuto più perfetto. Si donò completamente a Gesù per le mani di Maria secondo la spiritualità di San Luigi Grignion de Monfort. I suoi confratelli notavano che lo straordinario in lui era la costanza e la fermezza nel compiere fedelmente il suo dovere ogni giorno.
Desideri missionari e nomina a formatore
Domenico desiderava essere missionario in terre pagane. Domenico espose al Padre Provinciale l'idea di aprire una missione dell'Ordine in Africa o in America Latina, offrendosi personalmente. I superiori nominarono Domenico Maestro degli studenti trinitari durante il Capitolo Generale del 1926 valutando le sue qualità di formatore. Egli accolse questo incarico con spirito di obbedienza, sebbene i suoi progetti personali fossero orientati altrove. Tre mesi prima della morte, padre Domenico del SS. Sacramento scrisse una lettera a un confratello esprimendo riflessioni sulla volontà e sui disegni di Dio. Aveva scritto che alcuni Dio li coglie nella verde età mentre ad altri chiede molto e lungo apostolato. Questo testo riflette la sua profonda maturità spirituale e la totale adesione ai piani divini, preparandolo inconsapevolmente alla prova suprema che di lì a poco avrebbe affrontato.
La malattia e il ritorno in Spagna
Ai primi di giugno del 1926, padre Domenico avvertì i primi sintomi della tubercolosi polmonare. Neppure nove mesi dopo l'ordinazione avvertì i primi sintomi della tubercolosi polmonare. Padre Domenico fu mandato a Rocca di Papa con la speranza che l'aria pura dei monti potesse giovargli. La malattia di padre Domenico era già in uno stato troppo avanzato quando fu mandato a Rocca di Papa. Dopo aver consultato vari medici, fu portato al convento di Belmonte a Cuenca. Dopo sette anni di permanenza a Roma, padre Domenico fu trasferito con urgenza ad Algorta, in Spagna. Fu fatto rientrare in Spagna. Prima di arrivare in Spagna, padre Domenico si fermò a Lourdes per pregare la Madonna. Padre Domenico arrivò ad Algorta il 6 settembre 1926. Aveva compreso che i suoi progetti sacerdotali e di missionario non si sarebbero più realizzati. La reazione al verdetto della malattia fu un momento di tristezza per non poter propagare la devozione alla Santissima Trinità. Accettò la volontà di Dio senza ribellione. Prevalse subito in lui l'abbandono nelle mani di Dio. Affrontò le cure e le sofferenze come un bambino nelle mani di Dio, santificando il momento presente e vedendo in tutte le cose la mano di Dio.
Il transito e la glorificazione
Padre Domenico morì all'età di 26 anni. Morì nel convento di Belmonte il 7 aprile 1927 a 26 anni non ancora compiuti. Morì l'8 aprile del 1927 nel convento di Belmonte. Nel martirologio è ricordato nel convento di Belmonte presso Cuenca in Spagna. Il giovane sacerdote trinitario godé subito della fama di santità. Il giovane religioso che aveva raggiunto la santità semplicemente facendo le cose comuni in maniera non comune lasciò un segno indelebile nei cuori di quanti lo conobbero. Per la Causa di beatificazione furono presentate circa 2500 relazioni per guarigioni attribuite alla sua intercessione. Nel 1974 i suoi resti furono traslati ad Algorta. I suoi resti riposano nella parrocchia del Redentore dei religiosi Trinitari. Papa Giovanni Paolo II riconobbe l'esistenza sia della santità vistosa che di quella nascosta della vita di tutti i giorni. È stato beatificato il 30 ottobre 1983 da papa Giovanni Paolo II. Il 30 ottobre 1983 proclamò beato il padre Domenico del Santissimo Sacramento. L'autore dell'articolo è Antonio Borrelli.
Il cammino vocazionale
Il percorso terreno del Beato Domenico ebbe inizio a Dima, in Vizcaya, nel 1901. Fin dalla giovinezza, il suo cuore fu orientato verso la vita religiosa, che intraprese formalmente nel 1914 entrando nel Collegio dei Padri Trinitari di Algorta. Questo primo passo segnò l'inizio di un legame indissolubile con l'Ordine, che egli confermò solennemente nel 1918 emettendo la professione semplice. La sua formazione intellettuale fu rigorosa e profonda: egli si dedicò con grande impegno allo studio della filosofia e della teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, città dove il suo cammino raggiunse la pienezza del sacramento dell'ordine il nove agosto 1925.
Divenuto sacerdote, il Beato Domenico si distinse per una condotta esemplare, orientata verso la ricerca della verità e la cura delle anime. Tuttavia, la malattia si manifestò precocemente, segnando gli anni del suo ministero con il peso della tubercolosi polmonare. Nonostante la fragilità del corpo, egli non smise di testimoniare la sua dedizione, trascorrendo gli ultimi tempi della sua vita nel convento di Belmonte, in provincia di Cuenca. Qui, lontano dalle sue terre natali ma vicino al cuore di Dio, concluse il suo pellegrinaggio terreno nel 1927, lasciando una traccia indelebile di umiltà e di obbedienza. La sua vita, sebbene breve, si è configurata come una vera e propria offerta al Santissimo Sacramento, il centro attorno al quale ha fatto ruotare ogni pensiero e ogni azione del suo sacerdozio.
Il culto e la memoria
La memoria del Beato Domenico del Santissimo Sacramento è custodita con affetto dalla Chiesa e, in modo particolare, dalla famiglia trinitaria che ne riconosce la santità come un dono prezioso per la comunità dei fedeli. Il riconoscimento ufficiale della sua virtù avvenne il trenta ottobre millenovecentoottantatré, quando il Papa Giovanni Paolo II lo elevò agli onori degli altari, confermando la bontà di un'esistenza vissuta nel nascondimento ma ricca di frutti spirituali.
Oggi il suo culto invita i fedeli a riflettere sulla dignità del sacerdozio e sulla capacità di offrire la propria sofferenza in unione con Cristo. Celebrato l'otto aprile, il Beato Domenico rimane una figura di riferimento per coloro che, nelle prove quotidiane, cercano conforto nella preghiera e nella dedizione al prossimo. La sua testimonianza di giovane sacerdote, che seppe trasformare il dolore della malattia in una preghiera incessante, continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo, ricordando che la grandezza di una vita non si misura nella lunghezza dei giorni, ma nella profondità dell'amore con cui essi sono vissuti al cospetto di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Domenico del SS. Sacramento?
Si festeggia l'8 aprile, giorno della sua nascita al cielo.
Di quale istituto religioso faceva parte il Beato Domenico?
Era un sacerdote dell'Ordine della Santissima Trinità.
Nel convento di Belmonte presso Cuenca in Spagna, beato Domenico del Santissimo Sacramento Iturrate, sacerdote dell’Ordine della Santissima Trinità, che si adoperò con tutte le forze per la salvezza delle anime e magnificare la gloria della Trinità. — Martirologio Romano