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3 ottobre

Beato Giuseppe Maria Poyatos Ruiz

Giovane laico, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la carità

Nato nel ventesimo secolo, precisamente il venti ottobre 1914 a Vílches, in Spagna, il Beato Giuseppe Maria crebbe in una famiglia numerosa, inserito armonicamente nella sua terra d'origine. Chi lo conobbe lo descrisse ai postulatori come un giovane cattolico capace di testimoniare la fede con spontanea normalità tra i coetanei. Gli amici lo ricordavano come un ragazzo bello, affettuoso e del tutto privo di timore nel parlare delle cose di Dio in tempi difficili. Trasferitosi a Rus, aprì un negozio di alimentari, ma la sua indole caritatevole impedì all'attività di fruttare appieno. Egli dava infatti da mangiare a chiunque si presentasse, compresi quanti non avrebbero mai potuto ripagarlo. A causa delle difficoltà economiche e dell'inasprimento delle persecuzioni anticattoliche, si trasferì successivamente a Úbeda, dove trovò impiego in una fabbrica di oli e vino. Qui frequentava assiduamente il centro parrocchiale di San Nicola di Bari e si distingueva con fervore tra i membri dell'Azione Cattolica e dell'Adorazione notturna.

Il martirio e la testimonianza

Negli ultimi tempi della sua vita, il Beato Giuseppe Maria comprendeva chiaramente gli eventi drammatici che stavano travolgendo la Spagna ed era consapevole che la Chiesa avrebbe dovuto soffrire la persecuzione. Con lucida serenità, egli previde il proprio martirio e confidò alla sorella Maria che non avrebbe cercato la morte, ma che sarebbero venuti a prenderlo per condurlo nel luogo della testimonianza. Svelò inoltre che non avrebbe pronunciato parole contro nessuno e che lo avrebbero legato per il trasferimento. Il tre ottobre 1936, giorno della festa di santa Teresa del Bambino Gesù, si compì il suo destino a Úbeda. Fu perquisito, arrestato e portato a testimoniare, legato con le mani al petto e trasferito al cimitero, accanto alla croce posta sull'entrata. Giunto sul luogo dell'esecuzione, fu fatto girare di spalle, ma egli chiese con grande coraggio di poter morire guardando in faccia i suoi assassini, i quali accontentarono la sua richiesta. Quando i repubblicani aprirono il fuoco, la tradizione riferisce che i colpi dei fucili rimbalzarono miracolosamente indietro senza attraversare il suo torace, mentre egli gridava con forza la sua fede invocando Cristo Re. Tale prodigiosa sopravvivenza ai colpi provocò una furia ancora maggiore nei carnefici, che infine lo uccisero con un colpo alla testa capace di rompergli l'osso del collo. Il Beato Giuseppe Maria morì così all'età di ventuno anni, offrendo la propria esistenza per amore del Signore.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Giuseppe Maria Poyatos Ruiz?

La sua memoria liturgica si celebra il tre ottobre, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel millenovecentotrentasei.