Beato Lazzaro Tiersot

Sacerdote certosino, martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Lazzaro Tiersot

Il cammino verso il martirio

Il percorso esistenziale del Beato Lazzaro Tiersot ebbe inizio a Semuren-Axois, in Francia, dove vide la luce nel 1739. La sua ricerca di Dio lo condusse, nel 1769, a varcare la soglia della certosa di Fontenay, abbracciando la spiritualità austera e solitaria dell'ordine certosino. Per molti anni, la sua vita si svolse nel nascondimento della preghiera, tra le località di Avallon e Auxerre, lontano dai clamori del mondo. Tuttavia, la bufera rivoluzionaria giunse a scuotere anche la quiete del chiostro, imponendo scelte radicali a chiunque avesse consacrato la propria esistenza al servizio del Signore.

Nel 1793, la fedeltà di Lazzaro Tiersot fu messa alla prova da un decreto che imponeva un giuramento contrario ai precetti della Chiesa cattolica. Con una fermezza che nasceva dalla sua profonda vita interiore, il religioso rifiutò di piegarsi a tale imposizione, preferendo la via dell'arresto alla negazione della propria coscienza. Privato della libertà, fu condotto verso la costa atlantica, nell'attuale territorio di Rochefort. Qui, egli venne rinchiuso a bordo della nave-prigione denominata Washington, una delle tante imbarcazioni che fungevano da lager galleggianti per i sacerdoti e i religiosi perseguitati. In quelle condizioni di estrema indigenza e sofferenza, Lazzaro non smise di essere un testimone di speranza per i propri compagni di prigionia. La sua esistenza terrena si concluse il 10 agosto 1794, stroncata da una febbre putrida che dilagava negli ambienti malsani della nave. Il suo corpo, insieme a quello di molti altri confratelli, fu sepolto nei pressi dell'isola di Aix, sigillando nel sacrificio il suo legame indissolubile con il Signore.

Il culto e la memoria

Il culto del Beato Lazzaro Tiersot è indissolubilmente legato alla memoria collettiva dei Martiri dei Pontoni di Rochefort, uomini che seppero affrontare la morte con dignità cristiana in uno dei momenti più bui della storia francese. La solenne beatificazione, avvenuta per mano di Papa Giovanni Paolo II il primo ottobre 1995, ha sancito il riconoscimento ufficiale della sua testimonianza come dono per la Chiesa universale. La sua figura non è soltanto un reperto di cronaca del diciottesimo secolo, ma un punto di riferimento per chiunque riconosca nel martirio la forma più alta di libertà interiore.

La Chiesa celebra la memoria del Beato Lazzaro Tiersot il 10 agosto, anniversario del suo incontro definitivo con il Padre. In questa giornata, i fedeli sono invitati a fare memoria di un sacerdote che, pur essendo vissuto nel silenzio e nella penombra della clausura, ha saputo illuminare con la propria fedeltà il cammino della comunità cristiana. La sua intercessione è invocata specialmente da coloro che si sentono chiamati a una testimonianza coerente, anche quando le circostanze esterne sembrano ostacolare la professione pubblica della fede. Egli rimane, nel cuore della Chiesa, un esempio di come la preghiera e la dedizione possano trasformare il dolore di una prigionia in un atto di suprema offerta d'amore.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Lazzaro Tiersot?

La sua memoria liturgica si celebra il 10 agosto, giorno in cui avvenne il suo transito verso la gloria celeste.

Di cosa è patrono il Beato Lazzaro Tiersot?

Egli è venerato come patrono dei Martiri dei Pontoni di Rochefort.

Nel braccio di mare antistante Rochefort sulla costa francese, beati Claudio Giuseppe Jouffret de Bonnefont, della Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio, Francesco François, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, e Lazzaro Tiersot, dell’Ordine Certosino, sacerdoti e martiri, che, relegati durante la rivoluzione francese in una sordida galera, subirono il martirio per il loro sacerdozio. — Martirologio Romano