San Fausto di Alessandria
Diacono e martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
San Fausto ha svolto il suo servizio di diacono nella Chiesa di Alessandria d'Egitto in un periodo storico caratterizzato da profonde sofferenze per i fedeli. Il suo ministero non si è limitato al tempo della pace, ma si è esteso fino a toccare la croce della persecuzione. Durante gli anni segnati dall'ostilità dell'imperatore Valeriano, San Fausto fu costretto a lasciare la sua terra, venendo condotto in esilio in Libia, presso la località di Kefro. In quella terra lontana, egli non smise di essere un punto di riferimento per i cristiani, mantenendo viva la speranza del Vangelo nonostante la condizione di estraneità e di isolamento.
Dopo il ritorno dall'esilio, la situazione per i cristiani in Egitto non divenne più serena; al contrario, San Fausto fu costretto a vivere in una condizione di clandestinità. In questo stato di incertezza, egli continuò a sostenere la comunità, operando nell'ombra per alimentare la fiamma della fede che le autorità imperiali tentavano in ogni modo di spegnere. La sua vicenda terrena giunse a compimento durante la persecuzione scatenata dall'imperatore Diocleziano. In quel tempo di prova suprema, San Fausto confermò la sua totale appartenenza a Cristo accettando il martirio. La sua morte, avvenuta per decapitazione ad Alessandria d'Egitto nell'anno trecentocinque, rappresenta il culmine di un'esistenza spesa interamente per il servizio ai fratelli e per la testimonianza della verità, lasciando un'eredità di dedizione che la memoria liturgica della Chiesa conserva con cura e venerazione ancora oggi.
Il culto
Il culto di San Fausto di Alessandria si inserisce nel solco della tradizione dei martiri che hanno edificato la Chiesa primitiva con il proprio sangue. La sua memoria è custodita dal Martirologio Romano, che ne fissa il ricordo al diciannove novembre. La figura di questo diacono alessandrino è venerata come quella di un uomo che ha saputo incarnare la fedeltà al ministero diaconale in ogni stagione della vita, sia nei momenti di visibilità pubblica che in quelli drammatici della persecuzione e dell'esilio.
La testimonianza di San Fausto parla ancora oggi al cuore dei fedeli, ricordando che la santità non richiede necessariamente grandi imprese agli occhi degli uomini, ma una perseveranza tenace nelle scelte compiute davanti a Dio. Celebrare la sua memoria significa rinnovare l'impegno a testimoniare il Vangelo con sobrietà e coraggio, specialmente nei momenti in cui la fede chiede di essere difesa con il sacrificio e con la preghiera. La sua vita, conclusasi nel martirio, rimane un faro di coerenza per chiunque cerchi di servire il Signore con umiltà, lontano da ogni forma di vana gloria.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Fausto di Alessandria?
San Fausto di Alessandria si festeggia il giorno diciannove novembre, secondo quanto indicato dal Martirologio Romano.