San Giovanni Cassiano

Sacerdote

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le origini e la formazione nel deserto

Come possibili luoghi di nascita di Giovanni Cassiano si indicano la Russia, la Siria e la Provenza, mentre le date e i luoghi certi riportano la Dobrugia in Romania intorno al 360 e la morte a Marsiglia in Francia nel 435. Egli proviene da una famiglia importante. Compie buoni studi. Intorno all'età di vent'anni si trova a Gerusalemme come semplice monaco. Non desidera gradi né titoli. In seguito, insieme a un confratello di nome Germano, trascorre un periodo di vita eremitica nel deserto egiziano.

A Costantinopoli accanto a Giovanni Crisostomo

Verso i quarant'anni si trova a Costantinopoli, capitale dell'Impero romano d'Oriente. L'Impero d'Oriente è governato dal giovane sovrano Arcadio. Il fratello Onorio regna sull'Occidente da Ravenna. A Costantinopoli Cassiano diventa collaboratore e amico del patriarca Giovanni. Il patriarca Giovanni è soprannominato Crisostomo per la sua smagliante eloquenza. Il patriarca Crisostomo ordina Cassiano diacono forzando la sua volontà. Costantinopoli appare inizialmente come un campo di lavoro promettente per Cassiano. La situazione cambia a causa di un conflitto tra il patriarca e alcuni vescovi, in cui s'intromette l'imperatrice Eudosia. Nell'agosto del 403 Giovanni Crisostomo viene deposto ed esiliato anche per non aver risparmiato critiche dure alla sovrana. Gli amici del patriarca mandano Cassiano a Roma per chiedere al papa Innocenzo I un intervento in favore dell'esule. L'intervento richiesto al papa risulta inutile. Dopo essere stato richiamato brevemente a Costantinopoli, il Crisostomo viene nuovamente espulso e muore in esilio.

Il ministero e la fondazione monastica a Marsiglia

Giovanni Cassiano si ferma a Roma per alcuni anni. Nel 410 è testimone del saccheggio di Roma a opera dei Goti di Alarico. Nel 415 si trova in Gallia, a Marsiglia. A Marsiglia risulta essere sacerdote, sebbene si ignori quando abbia ricevuto l'ordinazione. A Marsiglia ritorna pienamente monaco. È fondatore di un monastero lungamente famoso, quello di San Vittore a Marsiglia. Il martirologio specifica che fondò due monasteri, uno maschile e uno femminile. Nel monastero di San Vittore Giovanni Cassiano ha concluso la sua vita trovandovi il sicurissimo porto del silenzio. Il monastero di San Vittore è stato distrutto durante la Rivoluzione francese.

Le opere e il pensiero spirituale

A Marsiglia porta a termine le Istituzioni e le Conferenze, due opere fondamentali per il monachesimo occidentale prima di Benedetto da Norcia. Il martirologio menziona specificamente i titoli delle opere come Istituzioni cenobitiche e Conferenze dei Padri, scritte per l'edificazione dei monaci. Le sue opere privilegiano la vita comunitaria rispetto a quella eremitica. Per Cassiano solo il monaco può dirsi imitatore perfetto del Cristo. Questa affermazione sarà in seguito respinta perché considererebbe imperfetti senza rimedio tutti i credenti non monaci. All'estremismo di Cassiano ha contribuito l'imperatore Teodosio che, per opportunismo politico tra il 379 e il 395, ha dichiarato il cristianesimo religione di Stato quasi obbligatoria. Tale imposizione ha riempito la Chiesa di pseudo-cristiani e credenti per obbligo, paura e comodità. L'immagine di questa Chiesa inquinata ispira il rigore di Cassiano.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giovanni Cassiano?

San Giovanni Cassiano è ricordato il 23 luglio in Occidente e il 28-29 luglio in Oriente.

Di cosa è patrono San Giovanni Cassiano?

Le fonti biografiche non menzionano specifici patronati per San Giovanni Cassiano.

A Marsiglia nella Provenza in Francia, san Giovanni Cassiano, sacerdote, che fondò due monasteri, l’uno maschile e l’altro femminile, e, nella sua lunga esperienza di vita monastica, scrisse le «Istituzioni cenobitiche» e le «Conferenze dei Padri» per l’edificazione dei monaci. — Martirologio Romano