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14 novembre

San Giovanni da Traù

Vescovo in Dalmazia

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino monastico e l'episcopato

Prima di essere chiamato al ministero episcopale, San Giovanni visse un intenso periodo di preghiera e raccoglimento, essendo stato probabilmente abate ed eremita nel monastero camaldolese di Ossero, situato sull'isola di Cherso. Dopo questo tempo di silenzio e ascesi, ricevette l'ordinazione episcopale e fu chiamato a guidare la Chiesa locale. San Giovanni è considerato a pieno titolo il primo vescovo della diocesi di Traù, che si estendeva su parte della Dalmazia centrale nell'odierna Croazia. La giurisdizione ecclesiastica a cui apparteneva era suffraganea dell'arcidiocesi di Spalato. Egli resse la diocesi con dedizione dal mille sessantadue al mille centoundici. Il martirologio romano attesta con chiarezza questo suo passato eremitico nel monastero camaldolese di Osor e il successivo servizio pastorale svolto a Traù in Dalmazia. Dopo la sua morte, la diocesi conobbe un periodo complesso: vi fu un vescovo anonimo e, successivamente alla distruzione della città di Traù operata dai saraceni nel mille centoventitre, la sede episcopale rimase vacante per ben trent'anni. Oggi quella storica diocesi risulta soppressa.

La difesa della città e il miracolo sul mare

Nel corso del suo episcopato, San Giovanni dimostrò un coraggio straordinario nella difesa della sua comunità. Nel mille e cinque, il santo difese con successo la città di Traù dall'assalto del re d'Ungheria Colomanno, noto come Kalman, il quale divenne successivamente re di Croazia. Questo episodio di fermezza civile e spirituale è ricordato anche dal martirologio romano. Alla figura di San Giovanni sono legati anche luoghi significativi della Dalmazia. Sulla punta Planka, un luogo isolato e roccioso, sorge una chiesa intitolata al santo ed eretta in memoria di un prodigio, oggi protetta come monumento sacrale. Secondo la leggenda tramandata dalla tradizione, in quel luogo naufragò l'imbarcazione sulla quale viaggiavano proprio San Giovanni e il re Colomanno. Durante il drammatico naufragio, San Giovanni salvò tutti i marinai e l'intero carico della barca compiendo un prodigio straordinario, camminando sulle acque senza bagnarsi i piedi.

Il monastero di San Nicola e la memoria liturgica

L'azione pastorale di San Giovanni lasciò segni duraturi anche nella vita religiosa e sociale del territorio. Vicinissimo alle mura meridionali di Traù si trova infatti il convento benedettino e la chiesa di San Nicola, già denominato di San Doimo. Questo importante convento fu fondato nel mille sessantaquattro grazie all'intervento diretto di San Giovanni di Traù. Le monache vi dimorano da oltre mille anni e hanno avuto un ruolo fondamentale a Traù dal punto di vista spirituale, culturale cristiano e lavorativo. Le spoglie mortali del santo riposano nella tomba situata nella cappella omonima all'interno della Cattedrale di San Lorenzo a Traù. Nel martirologio romano San Giovanni da Traù viene festeggiato il quattordici novembre, data che ne ricorda il pio transito avvenuto nel mille centoundici, confermando una devozione che attraversa i secoli nella regione dalmata.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giovanni da Traù?

San Giovanni da Traù si festeggia il quattordici novembre, data in cui il martirologio romano ne ricorda la memoria.

Di cosa è patrono San Giovanni da Traù?

San Giovanni è venerato come patrono della città di Traù, in Dalmazia.

A Traù in Dalmazia, nell’odierna Croazia, san Giovanni, vescovo, che, eremita nel monastero camaldolese di Osor, dopo l’ordinazione nel ministero episcopale difese con successo la città dall’assalto del re Colomanno. — Martirologio Romano