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1 novembre

San Giuliano da Terracina

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il racconto agiografico

La passio dei martiri, ritenuta favolosa dagli storici e priva di attendibilità, attribuisce a San Cesario il titolo di diacono e l'origine africana. Secondo questo racconto, il santo giunse a Terracina durante il regno dell'imperatore Claudio e incontrò un giovane chiamato Luciano, il quale era stato individuato per essere immolato agli dei in occasione della ricorrenza del primo gennaio. Cesario denunciò con fermezza la crudeltà del sacrificio umano interpellando il sacerdote pagano Firmino, responsabile del rito. A seguito di questa protesta, Firmino ordinò l'arresto del diacono e lo condusse davanti al tribunale gestito dal consolare Leonzio. Il magistrato impose a Cesario di compiere un atto di culto in onore del dio Apollo. Mentre il prigioniero veniva trasferito verso il tempio, l'edificio crollò improvvisamente provocando la morte del sacerdote Firmino. Dopo il crollo, Cesario venne rinchiuso in carcere per trenta giorni e successivamente trasferito nel Foro per essere giudicato. Durante il procedimento, il consolare Leonzio si convertì in modo improvviso al cristianesimo, ricevette i sacramenti dal presbitero Giuliano e morì subito dopo l'avvenimento.

Il martirio e la sepoltura

Un prominente cittadino locale di nome Lussurio subentrò a Leonzio nella gestione della causa e condannò Cesario e Giuliano all'annegamento, disponendo che venissero gettati in mare chiusi in un sacco. I corpi senza vita dei due martiri riaffiorarono miracolosamente sulla battigia e un monaco di nome Eusebio recuperò e diede loro sepoltura. Eusebio rimase in preghiera accanto al sepolcro, attirando numerosi fedeli che si convertirono e ricevettero il battesimo dal presbitero Felice. Un uomo di nome Leonzio, figlio del consolare precedentemente convertito, fece arrestare il monaco Eusebio e il presbitero Felice, ordinandone la decapitazione e gettando i loro resti in un fiume. I corpi furono tuttavia recuperati e interrati accanto a Cesario dal presbitero Quarto da Capua, che si trovava di passaggio in quel luogo. La figura di Cesario viene menzionata anche all'interno del racconto della passio dei santi Nereo e Achilleo, dove si narra che il diacono avrebbe provveduto alla tumulazione delle vergini Teodora ed Eufrosina, amiche di Domitilla che trovarono la morte nella città di Terracina.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giuliano da Terracina?

San Giuliano e San Cesario sono commemorati insieme il dieci novembre nel Martirologio Romano e nel Geronimiano, mentre la Chiesa di tradizione greca celebra i due santi il sette ottobre.

Di cosa è patrono San Giuliano da Terracina?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano alcun patronato specifico per San Giuliano.