8 novembre
San Goffredo di Amiens
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il ministero episcopale e la riforma
Il vescovo San Goffredo cercò senza riposo di ristabilire nella diocesi la pace di Dio, adoperandosi con tutte le sue forze per ricomporre i dissidi tra i signori e gli abitanti della città e per riformare i costumi del clero e del popolo. Questa sua missione fu molto difficile e la sua attività di riformatore pacifico venne ostacolata e denigrata a causa dei numerosi nemici della pace di Dio presenti tra i potenti, il popolo, i feudatari e gli stessi religiosi, tanto che il santo patì molto per le opposizioni incontrate. La tradizione riferisce che fu anche tentato di avvelenare San Goffredo, ma il veleno fece morire al suo posto un povero cane. In quegli anni la città di Amiens cercava di organizzarsi in libero Comune liberandosi del giogo dei feudatari, un'aspirazione che in molte altre realtà incontrava l'opposizione dei vescovi, i quali contrastavano le tendenze comunali appoggiando chi deteneva denaro e armi per gelosia dei propri privilegi temporali. Al contrario, San Goffredo fu fedele alleato dei propri cittadini e sostenne apertamente l'iniziativa comunale. Tuttavia l'impresa fallì, i feudatari ripresero il pieno controllo della città e la vita del vescovo divenne ancor più difficile e dolorosa.
Il transito e la memoria
San Goffredo era ancora giovane quando si ammalò gravemente fuori di Amiens, mentre si trovava in viaggio per un pellegrinaggio alla chiesa dei santi Crispino e Crispiniano, di cui era profondamente devoto. Egli morì l'otto novembre del millecentoquindici proprio all'interno di quell'abbazia dedicata ai santi calzolai Crispino e Crispiniano. Per sua volontà o per le circostanze del decesso, il suo corpo fu sepolto in quel medesimo monastero, lontano dalla sua cattedrale diocesana. Oggi la città di Soissons in Francia custodisce la memoria della sua deposizione nel Martirologio, ricordando la testimonianza luminosa di questo pastore che ha speso la propria esistenza per la verità e per la concordia fraterna.
Il cammino e il ministero
La vita di Goffredo si snoda attraverso tappe di profonda consacrazione. Ordinato sacerdote a Monte San Quintino, ricevette in seguito la nomina ad abate di Nogent, dove visse anni di intensa preghiera e di dedizione alla regola. La svolta decisiva giunse con l'elezione a vescovo di Amiens: un ufficio che Goffredo accolse con straordinaria umiltà, scegliendo di entrare nella sua nuova diocesi a piedi nudi, come un semplice pellegrino, spoglio di ogni orgoglio umano.
Nel suo ministero episcopale, Goffredo non si sottrasse ai doveri della carità e della giustizia. Egli sostenne attivamente l'iniziativa comunale dei cittadini di Amiens, schierandosi al loro fianco contro le prepotenze dei feudatari locali. Questa sua ferma difesa dei deboli gli attirò forti ostilità, culminate in un drammatico tentativo di avvelenamento a cui il vescovo sopravvisse miracolosamente, mentre un cane, che aveva consumato il cibo avvelenato, perse la vita.
Il transito e la memoria
Il cammino terreno di Goffredo si concluse l'8 novembre 1115 nella città di Soissons, dove si era recato in pellegrinaggio. Colto dalla morte lontano dalla sua sede, egli coronò una vita spesa nel segno del viaggio spirituale e dell'offerta di sé. La sua testimonianza rimane come un faro per la comunità cristiana, un richiamo costante alla povertà evangelica e alla fedeltà al Vangelo nelle prove della storia.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Goffredo di Amiens?
La memoria liturgica di San Goffredo di Amiens si celebra l'otto novembre.
Quali sono i patronati di San Goffredo?
Nei documenti storici e biografici forniti non vengono menzionati specifici patronati per San Goffredo.
A Soissons in Francia, deposizione di san Goffredo, vescovo di Amiens, che, formatosi per un quinquennio alla vita monastica, patì molto nel ricomporre i dissidi tra i signori e gli abitanti della città e riformare i costumi del clero e del popolo. — Martirologio Romano