San Gregorio III

Papa

Aggiornato il 21 luglio 2026

San Gregorio III

Il ministero petrino

L elevazione di San Gregorio Terzo al soglio di Pietro avvenne il diciotto marzo dell anno settecentotrentuno, in un periodo segnato da profonde tensioni dottrinali e politiche. Il suo pontificato fu segnato da un atto di coraggio spirituale nel mese di novembre dello stesso anno, quando presiedette un sinodo romano volto a condannare formalmente l iconoclastia, che infuriava a Costantinopoli. Questa ferma opposizione non fu soltanto una questione di disciplina interna, ma una difesa solenne della prassi liturgica e della venerazione delle immagini sacre, pilastri fondamentali della pietà cristiana.

La sollecitudine del pontefice si rivolse anche verso le terre lontane del nord. Comprendendo che il futuro della Chiesa risiedeva nell annuncio del Vangelo alle genti della Germania, egli volle confermare la missione di Bonifacio, inviandogli il pallio come segno di comunione e di autorità apostolica. Tale gesto permise di strutturare l organizzazione ecclesiastica in quelle terre, gettando semi preziosi per la diffusione del cristianesimo. Sul fronte interno, San Gregorio Terzo dovette affrontare le complesse dinamiche con i Longobardi. In un tempo di grande incertezza, egli non esitò a ricercare l aiuto di Carlo Martello, cercando di preservare l autonomia e la sicurezza della città di Roma attraverso la diplomazia. Il suo impegno si tradusse in opere concrete per la difesa delle genti, provvedendo al restauro delle mura di Roma e della città di Centumcellae, garantendo così una protezione tangibile alla cittadinanza in un epoca di frequenti pericoli. Il suo cammino terreno si concluse a Roma nell anno settecentoquarantuno, lasciando in eredità una Chiesa più consapevole della propria missione universale e delle proprie necessità di difesa.

La memoria liturgica

La figura di San Gregorio Terzo è stata oggetto di una diversa considerazione nel corso dei secoli all interno del calendario liturgico. La memoria del suo passaggio alla vita eterna è stata fissata nel tempo attraverso date differenti, passando dal ventotto novembre al dieci dicembre, giorno in cui la tradizione ha scelto di onorare il suo ricordo. Tale flessibilità riflette la complessità della storia della Chiesa e il riordino delle celebrazioni dei santi.

Sebbene il suo nome sia stato rimosso dal Proprium romano nel mille novecentosessantatré, la testimonianza di questo pontefice siriano rimane un punto di riferimento per chi desidera approfondire la storia del papato nell ottavo secolo. La sua dedizione nel preservare l unità della Chiesa, il suo sostegno all evangelizzazione in Germania e la cura profusa per le mura di Roma e di Centumcellae rimangono segni indelebili di un uomo che ha saputo coniugare la fermezza della dottrina con la sollecitudine pastorale per le necessità dei fedeli. Ricordare San Gregorio Terzo significa oggi riscoprire il valore della fedeltà alla tradizione apostolica, in un mondo che, proprio come allora, richiede pastori pronti a difendere la fede e a prendersi cura del bene comune con spirito di dedizione e vigilanza instancabile.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Gregorio Terzo?

La sua memoria liturgica si celebra il dieci dicembre.

Di cosa è patrono San Gregorio Terzo?

Non sono stati indicati patronati specifici per questo santo.

A Roma presso san Pietro, san Gregorio III, papa, che si adoperò per la predicazione del Vangelo ai Germani e contro gli iconoclasti ornò le chiese dell’Urbe di sacre immagini. — Martirologio Romano