San Macario di Collesano
Monaco
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino monastico
La vocazione di San Macario di Collesano ebbe inizio nella sua terra natale, la Sicilia, dove ricevette l'abito monastico nella laura di San Michele di Crisma. In quel luogo di silenzio e di ascesi, egli apprese le vie della perfezione cristiana, preparandosi alla missione che la Provvidenza gli avrebbe riservato. Quando una grave carestia colpì l'isola, egli lasciò i luoghi dell'infanzia per cercare rifugio in Calabria, interpretando tale necessità come un richiamo verso nuovi campi di apostolato. Il suo passaggio in terra calabra non fu soltanto un esilio, ma l'inizio di una feconda opera di edificazione spirituale.
Nel corso degli anni, San Macario fondò i monasteri di San Michele Arcangelo e di Santo Stefano, strutture che divennero centri di vita consacrata dove la preghiera e il lavoro manuale scandivano le giornate dei monaci. La sua autorevolezza spirituale gli permise di assumere la direzione dei cenobi situati nel Mercurion e nel Latiniano, luoghi in cui egli esercitò il suo ministero con saggezza e carità. La sua dedizione non si limitò alla gestione delle comunità, ma si espresse in un costante desiderio di santità che lo spinse, in un momento significativo del suo percorso, a intraprendere un pellegrinaggio a Roma. Giunto nell'Urbe, egli volle inginocchiarsi presso le tombe degli Apostoli, rinnovando così la sua appartenenza alla fede apostolica e la sua comunione con la Chiesa di Pietro. Il suo transito verso la patria celeste, avvenuto nel millecinque nel Mercurion, concluse una vita spesa nell'umiltà e nell'obbedienza, lasciando dietro di sé una traccia indelebile nella storia religiosa dell'Italia meridionale.
La memoria liturgica
La figura di San Macario di Collesano è preservata con devozione all'interno della tradizione italo-greca, che lo annovera tra i suoi padri più illustri. La sua memoria liturgica, fissata al giorno sedici di dicembre, rappresenta un momento di riflessione sulla tenacia della fede e sulla capacità di trasformare le avversità in occasioni di crescita spirituale. I sinassari e i menei, antichi libri che raccolgono le vite dei santi, ne tramandano il nome, offrendo ai fedeli un modello di vita monastica intriso di umiltà e di zelo missionario.
Il culto verso San Macario non si è mai affievolito, poiché egli rappresenta l'anello di congiunzione tra la spiritualità orientale e la terra italiana. Attraverso le preghiere recitate in suo onore, i fedeli ricordano colui che, da monaco pellegrino, seppe farsi guida di anime, insegnando che la vera grandezza risiede nel servire Dio con cuore indiviso. La sua presenza, sebbene lontana nel tempo, continua a interpellare chiunque cerchi nella storia dei santi una luce capace di orientare il cammino quotidiano verso l'eterna comunione con il Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Macario di Collesano?
La sua memoria liturgica si celebra il 16 dicembre.
In Basilicata, san Macario da Collesano, monaco, che, insigne per l’umiltà e i digiuni, resse con saggezza vari cenobi tra i pendii del Mercurio e del Latiniano. — Martirologio Romano