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11 maggio

San Maiolo

Abate di Cluny

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza

La vita di Maiolo può essere raccontata in poche parole o ampliata in una biografia in dieci capitoli. Maiolo nacque a Valensole tra il 906 e il 915, e le fonti ricordano anche la nascita ad Avignone intorno al 906. Il padre di Maiolo fu il conte di Forcalquier, al quale la tradizione attribuisce l'episodio in cui il lupo di Gévaudan fu strangolato. L'episodio del lupo illustra il trionfo della pecorella sulla belva e l'ascendente della nobile famiglia. Maiolo era un uomo elegante, ricco di preziose doti naturali e spirituali. Maiolo era colto, letterato ed eloquente. Maiolo si era imposto per la sua carità assai più che per la sua avvenenza. Maiolo aveva acquistato fama di taumaturgo allevisando spesso la miseria. In quel tempo i Saraceni infestavano non soltanto la costa provenzale, ma tutta la regione alpina. Maiolo perdette i genitori a Lione, definita madre delle arti. Maiolo trovò rifugio a Mâcon presso un cugino che avrebbe fatto di lui un uomo di chiesa. Maiolo frequentò le scuole di Lione. Maiolo divenne canonico e arcidiacono a Mâcon. Maiolo rifiutò di diventare arcivescovo di Besançon perché orientato verso una nuova strada. Maiolo divenne monaco a Cluny e discepolo di sant'Odone in seguito a una conversione.

Gli anni a Cluny e il generalato

Maiolo fu bibliotecario a Cluny. Maiolo fu apocrisario nel 948. Nel 954 Maiolo divenne coadiutore dell'abate Aimardo. A questo periodo risale la leggenda del formaggio del cieco, che dimostra l'autorità dell'abate divenuto cieco e l'umiltà del coadiutore. Alla morte di Aimardo nel 965, Maiolo divenne abate, definito principe della religione. Maiolo fu abate di Cluny. Maiolo fu un uomo fermo nella fede, saldo nella speranza e ricco di carità. Maiolo moltiplicò i beni del monastero di Cluny. Maiolo mantenne la disciplina nel chiostro e rese splendido l'Ordine cluniacense. Maiolo ebbe relazioni con i principali personaggi del tempo, tra cui imperatori germanici e re di Francia e di Borgogna. Cluny conservò gelosamente la propria indipendenza pur restando una potenza dell'impero. Cluny si considerava prima di tutto una forza spirituale. I migliori amici di Maiolo tra gli uomini di chiesa furono Gerardo di Tolone, Raterio di Verona e Attone di Vercelli. Gerberto fu amico di Maiolo e testimoniò la sua preoccupazione per la disciplina ecclesiastica nella Champagne e in Lorena.

La riforma dei monasteri e i viaggi

Maiolo si incaricò della riforma di molti monasteri. L'azione riformatrice di Maiolo interessò San Apollinare di Ravenna. L'azione riformatrice di Maiolo interessò San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia. L'azione riformatrice di Maiolo interessò San Paolo di Roma. L'azione riformatrice di Maiolo interessò Marmoutier e Fleury. L'azione riformatrice di Maiolo interessò Saint-Maur-des-Fossés e Saint-Pierre-le-Vif di Sens. L'azione riformatrice di Maiolo interessò Saint Germain d'Auxerre e Saint-Benigne di Digione. L'azione riformatrice di Maiolo interessò Payerne. Maiolo riformò molti monasteri in Francia e in Italia. L'irradiazione dell'attività di Maiolo comportava frequenti viaggi e la necessità di valicare le Alpi. Maiolo fu fatto prigioniero a Orsières nel 927 ad opera dei Saraceni. La prigionia a Orsières provocò una generale commozione e l'occasione di liberare il paese dai pirati distruggendo il covo di Fraxinet. La distruzione del covo di Fraxinet segna la fine delle invasioni e coincide con la dissoluzione del diritto carolingio. Il pensiero di Maiolo si orientava verso la conservazione dell'ordine antico, mentre la sua attività preludeva a nuove strutture.

Il rifiuto della tiara e gli ultimi anni

Nel 974 l'imperatore Ottone II e sua madre Adelaide offrirono la tiara a Maiolo per restituire splendore al papato. Maiolo rifiutò la tiara per non diventare vittima delle fazioni romane. Maiolo assicurò l'avvenire di Cluny ritenendosi più utile nel suo chiostro che sul seggio apostolico. Nel 980 Maiolo riuscì a riconciliare l'imperatore Ottone II e sua madre Adelaide. Maiolo istruì Guglielmo da Volpiano, futuro abate di San Benigno e capo di un movimento di riforma. Maiolo istruì Odilone di Cluny, che divenne suo principale appoggio dopo il 992 e suo coadiutore nel maggio del 993. Maiolo fece costruire una grande chiesa alla fine della sua vita, definita dagli archeologi Cluny seconda. La nuova chiesa fu concepita come cornice adatta a una numerosa comunità e per dare un posto degno alla liturgia monastica. Maiolo non concluse la sua esistenza nella nuova chiesa di Cluny e non vi ricevette sepoltura. Ugo Capeto chiamò Maiolo per risolvere alcune questioni a Saint-Maur-des-Fossés. Mentre era in cammino per rispondere alla chiamata, Maiolo perse le forze e dovette fermarsi nel suo priorato di Souvigny. Maiolo morì a Souvigny l'undici maggio 994. Maiolo morì a Souvigny in Francia nel 994.

La memoria e il culto

Il culto di Maiolo fu tanto diffuso quanto vasta era la sua popolarità. La fama di Maiolo è dimostrata dalla diffusione del suo culto, attestato da numerosi calendari liturgici. A Cluny ci si preoccupò di possedere una Vita del santo. Nel 994 Sirus si dedicò alla stesura della Vita del santo. Aldebardo condusse a termine l'opera agiografica arricchendola di brani in versi. Della vita in tre libri di Maiolo circolano tre recensioni. Nel 1033 Odilone redasse una nuova Vita del santo. Poco dopo il 1142 Nalgoldo riprese l'argomento e precisò quanto scritto da Sirus. Alla tradizione agiografia furono aggiunti due libri di Miracula e gli Uffici liturgici, con un nuovo contributo di Odilone. Il vescovo Begone di Clermont consacrò a Maiolo un altare eretto sulla sua tomba a Souvigny poco dopo il 994. Urbano II riesumò il corpo di Maiolo nel 1095. Tra le chiese e i priorati intitolati al santo figurano la sua chiesa a Cluny e il priorato di Pavia. Nel Martirologio Romano Maiolo è iscritto alla data dell'undici maggio. Il transito di san Maiolo è registrato presso Sauvigny in Burgundia, ora in Francia.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Maiolo?

La memoria liturgica di san Maiolo si celebra l'undici maggio, giorno del suo transito.

Dove morì san Maiolo?

San Maiolo morì a Souvigny, in Francia, l'undici maggio del 994.

Presso Sauvigny in Burgundia, ora in Francia, transito di san Maiólo, abate di Cluny, che, fermo nella fede, saldo nella speranza, ricco di carità, riformò molti monasteri in Francia e in Italia. — Martirologio Romano