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2 gennaio

San Silvestro di Troina

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vocazione e la vita monastica

La storia del monachesimo orientale affonda le sue radici nell'antica Magna Grecia e si è consolidata particolarmente in Calabria e in Sicilia a causa delle occupazioni bizantine. All'interno di questo fervore spirituale è sorto a Troina, in provincia di Enna, il monastero di San Michele. Il cenobio seguiva la Regola di San Basilio e i suoi religiosi venivano definiti basiliani, rendendo il monastero di San Michele un rilevante centro spirituale dell'epoca. Tra le mura di questo luogo di preghiera ha vissuto il monaco Silvestro, nato a Troina tra la fine dell'undicesimo secolo e l'inizio del dodicesimo secolo. Entrato da giovane nel monastero di San Michele, Silvestro si è distinto all'interno della comunità per la sua grande carità verso il prossimo.

I prodigi e il viaggio a Roma

Nonostante la scarsità di dettagli biografici, sono giunti fino a noi racconti di diversi miracoli operati da Silvestro. Sulla base d'argento del pregiato fercolo di Silvestro è incisa una tradizione costante che narra dell'aiuto offerto dal monaco a un anziano mendicante, rivelatosi poi essere Gesù Signore. Gli storiografi locali riferiscono inoltre che Silvestro si è recato a Catania in una sola ora per venerare santa Agata martire nel giorno della sua festa. Il prodigio di questo viaggio risiede nella distanza di quaranta miglia tra il monastero e la città, percorsa da Silvestro a piedi sia all'andata sia al ritorno. Attorno al 1155 Silvestro ha compiuto un viaggio a Roma per fare visita al nuovo pontefice Adriano IV. Durante questa visita a Roma, papa Adriano IV ha ordinato sacerdote Silvestro.

Il ritorno, l'ascesi e il transito

Durante il viaggio di ritorno da Roma, Silvestro si è fermato a Palermo. A Palermo Silvestro ha guarito il giovane Guglielmo, figlio del re di Sicilia Guglielmo I, il cui regno si è svolto dal 1154 al 1156. La guarigione del figlio del re ha procurato a Silvestro una notorietà diffusa per la sua santità. Dopo il suo rientro a Troina, Silvestro è stato nominato abate. Dopo alcuni anni dalla nomina ad abate, Silvestro si è ritirato per dedicarsi a una vita di maggiore ascesi. Per il suo ritiro ascetico, Silvestro si è costruito una cella vicino a un oratorio intitolato a San Bartolomeo, situato a breve distanza dal monastero. Silvestro è deceduto a Troina il 2 gennaio 1164.

Il culto e la memoria liturgica

Il culto verso Silvestro è stato riconosciuto ab immemorabili. La conferma del culto di Silvestro è stata effettuata da papa Giulio III, vissuto tra il 1487 e il 1555. La memoria liturgica di san Silvestro si celebra il 2 gennaio. Nel giorno della festa di san Silvestro si svolge una suggestiva processione di uomini a cavallo di muli bardati e carichi di alloro. I partecipanti alla processione si recano al sepolcro di san Silvestro e ognuno depone un ramoscello di alloro sulla sua tomba. Il Martirologio attesta a Troina la memoria di san Silvestro, abate, che ha seguito la regola dei santi Padri d'Oriente.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Silvestro di Troina?

La festa liturgica e la memoria di san Silvestro di Troina si celebrano il 2 gennaio di ogni anno, giorno in cui si svolge la tradizionale processione con i muli bardati di alloro.

A Troina in Sicilia, san Silvestro, abate, che seguì la disciplina dei santi Padri d’Oriente. — Martirologio Romano