20 luglio
Sant' Apollinare
Vescovo di Ravenna e martire
Aggiornato il 30 ottobre 2026
Il primo vescovo di Ravenna
La notizia più antica su Apollinare viene da un ravennate illustre: san Pier Crisologo, vescovo di Ravenna nel V secolo e dottore della Chiesa. In un suo sermone lo ricorda come il primo vescovo della città, che guidò a lungo il suo popolo, soffrì più volte per la fede e fu sepolto tra i suoi. Pier Crisologo gli diede il titolo di martire, che la Chiesa gli ha conservato. Un antico martirologio del V secolo lo ricorda al 23 luglio come confessore della fede e sacerdote.
Dalle liste dei primi vescovi di Ravenna gli studiosi ricavano che visse fra la fine del II e l'inizio del III secolo. Il suo sepolcro era venerato a Classe, il porto della flotta romana vicino a Ravenna.
La leggenda della Passio
Nel VII secolo, al tempo dell'arcivescovo Mauro, a Ravenna fu scritta la Passio di sant'Apollinare. Vi si racconta che era nato ad Antiochia, che era stato discepolo di san Pietro e che proprio l'apostolo lo aveva mandato a Ravenna. Narra guarigioni, conversioni, percosse ed esili, fino alla morte avvenuta, dopo un pestaggio, sette giorni più tardi.
Gli storici considerano questo racconto una leggenda: fu scritto per dare alla Chiesa di Ravenna un'origine apostolica e rafforzarne l'indipendenza, a cominciare da quella da Milano. Nel Medioevo la Passio fu letta come storia vera. Di certo resta il nucleo antico: un vescovo che fondò la Chiesa di Ravenna e diede la vita per il Vangelo.
Le basiliche di Ravenna
Sopra la sua tomba, nella prima metà del VI secolo, il vescovo Ursicino fece iniziare con l'opera di Giuliano Argentario una grande basilica. L'arcivescovo Massimiano la consacrò nel 549. È Sant'Apollinare in Classe: nel mosaico dell'abside il santo è raffigurato in preghiera sotto una grande croce.
In città sorge un'altra basilica a lui dedicata, Sant'Apollinare Nuovo. Fu costruita dal re Teodorico e dedicata a Cristo Salvatore; più tardi prese il nome di San Martino in Ciel d'oro e infine quello di sant'Apollinare. Nel IX secolo, per proteggere le reliquie dalle incursioni dei pirati, esse furono portate in città. Oggi la basilica di Classe è indicata come il luogo che custodisce il corpo del primo vescovo.
La festa
Gli antichi martirologi pongono la sua morte al 23 luglio, e in quel giorno Ravenna e l'Emilia-Romagna continuano a festeggiarlo. Nel calendario romano la sua memoria è fissata al 20 luglio, per non sovrapporsi ad altre celebrazioni. Nel 1999, per i 1450 anni della consacrazione della basilica di Classe, san Giovanni Paolo II scrisse una lettera alla Chiesa di Ravenna in cui lo chiama il «protovescovo». È patrono di Ravenna, dell'Emilia-Romagna e anche della città tedesca di Düsseldorf.
Domande frequenti
Quando si festeggia sant'Apollinare?
Nel calendario romano il 20 luglio. A Ravenna e in Emilia-Romagna la festa si celebra il 23 luglio, giorno che gli antichi martirologi indicano come quello della sua morte.
Sant'Apollinare fu davvero discepolo di san Pietro?
È una leggenda. La racconta la Passio, scritta a Ravenna nel VII secolo per dare alla Chiesa locale un'origine apostolica. Gli studiosi ritengono che Apollinare sia vissuto fra la fine del II e l'inizio del III secolo.
Di che cosa è patrono sant'Apollinare?
È patrono di Ravenna, di cui fu il primo vescovo, e di tutta l'Emilia-Romagna. È venerato come patrono anche a Düsseldorf, in Germania.
Qual è la differenza fra Sant'Apollinare in Classe e Sant'Apollinare Nuovo?
Sant'Apollinare in Classe fu costruita sulla sua tomba e consacrata nel 549. Sant'Apollinare Nuovo, in città, fu costruita dal re Teodorico e prese il nome del santo solo più tardi.
Sant'Apollinare, vescovo, che, facendo conoscere tra le genti le insondabili ricchezze di Cristo, precedette come un buon pastore il suo gregge, onorando la Chiesa di Classe presso Ravenna in Romagna con il suo glorioso martirio. Il 23 luglio migrò al banchetto eterno. — Martirologio Romano