16 marzo
Sant' Eusebia
Badessa di Hamay-sur-la-Scarpe
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la vocazione monastica
I genitori di Eusebia, Rictrude e Adalbaldo, ebbero quattro figli in un contesto segnato dalle vicende della Neustria del settimo secolo. Alla morte del consorte Adalbaldo, Rictrude si ritirò nel monastero di Marchiennes-sur-la-Scarpe insieme alle figlie, e qui Eusebia iniziò il suo cammino di consacrazione. In seguito, la fanciulla fu chiamata dalla parente Gertrude, che guidava l'abbazia di Hamay. Eusebia fu eletta badessa di Hamay in giovane età, verso i dodici anni secondo la tradizione, succedendo alla defunta Gertrude che la legava a un vincolo di parentela come sua nonna. Di fronte a questa elezione, Rictrude intervenne richiamando la figlia Eusebia presso di sé a Marchiennes. Tuttavia, Eusebia continuò a sentire una profonda attrattiva per Hamay e compì di nascosto viaggi notturni per pregare in quel monastero. Rictrude scoprì i viaggi notturni e fece fustigare la figlia, sebbene lo studioso L. Van der Essen ritenga questo dettaglio una concessione alla tradizione popolare. Al termine di queste vicende, Rictrude finì per acconsentire al desiderio della giovane, ed Eusebia tornò ad Hamay alla testa della comunità.
Il governo e il transito
Nel suo ministero di guida spirituale, Eusebia diede prova di una condotta esemplare a Hamay, compiendo personalmente i lavori più umili e distinguendosi per le sue virtù fondamentali. Le principali virtù riconosciute a Eusebia comprendevano la prudenza, la giustizia, la moderazione nelle decisioni, la forza d'animo e di carattere. Verso la fine dei suoi giorni, Eusebia ebbe premonizione divina della propria morte e, prima di spegnersi, esortò le sue figlie spirituali a continuare a vivere nella carità fraterna. Eusebia si spense verso il seicentottanta, il sedicesimo giorno di marzo, all'età di circa ventitré anni. Ella fu sepolta nella chiesa abbaziale di Hamay, dove ben presto molti miracoli si produssero sulla tomba di Eusebia. La badessa Gertrude, successora di Eusebia, fece costruire una nuova chiesa più vasta per accogliere i pellegrini che accorrevano numerosi. San Vindiliano, vescovo di Arras e di Cambrai, avrebbe consacrato la nuova chiesa, e in seguito i resti di Eusebia vi furono trasferiti un diciotto novembre, verso il seicentonovanta.
Le fonti storiche e le reliquie
La memoria di Eusebia è essenzialmente conosciuta attraverso la Vita di Rictrude, sua madre. La Vita di Rictrude fu scritta nel novecentootte da Ucbaldo, monaco di Sant'Amando. L'autore della Vita Eusebiae ha tentato di sviluppare i particolari propri al suo soggetto partendo dalla Vita di Rictrude, e a partire dal capitolo undicesimo della Vita Eusebiae compaiono dati estranei alla Vita Rictrudis. I dati estranei nella Vita Eusebiae sono luoghi comuni che glorificano le virtù della santa e insistono sulla sua preferenza per Hamay. Esiste anche una Vita Eusebiae metrica che potrebbe essere dello stesso autore della versione in prosa, ed essa è intessuta di espressioni singolari molto diffuse nei secoli decimo e undecimo. Secondo L. Van der Essen, le due opere sulla vita di Eusebia sarebbero state composte da Giovanni di Sant'Amando verso l'anno mille. Nel secolo duecentesimo, ossia il dodicesimo secolo, furono scritti i Miracula sanctae Eusebiae. Nel corso dei secoli successivi, i resti di Eusebia furono trasportati a Marchiennes. L'abate di Marchiennes Giacomo Doene riconobbe il venti settembre millenacinquecentotrentasette di possedere le reliquie di Rictrude e di Eusebia, inclusa una costola di quest'ultima. Le reliquie furono deposte e sigillate in un nuovo reliquiario per la venerazione dei pellegrini e furono conservate fino al mille settecentonovantanove. Infine, le reliquie furono trasferite nell'arcivescovado di Parigi e scomparvero durante il saccheggio del mille ottocento trenta.
La vita
Nata in Neustria nel seicento cinquantasette, Sant'Eusebia ha vissuto la sua vocazione in un contesto di profonda spiritualità benedettina. Fin dalla giovinezza, il suo destino si è legato ai monasteri di Marchiennes-sur-la-Scarpe e Hamay-sur-la-Scarpe. L'ingresso nel monastero di Marchiennes, avvenuto insieme alla madre Rictrude, ha segnato l'inizio di un percorso di consacrazione che l'avrebbe portata a distinguersi per la sua purezza di spirito e la sua capacità di discernimento, nonostante la giovane età. In quel luogo di preghiera, ella ha coltivato le virtù necessarie per affrontare le responsabilità che la Provvidenza le avrebbe presto riservato.
La chiamata al servizio pastorale si è concretizzata con l'elezione a badessa dell'abbazia di Hamay-sur-la-Scarpe, un incarico di grande responsabilità che ella ha accolto con dedizione e spirito di servizio. Dopo un periodo trascorso a Marchiennes, il suo ritorno definitivo ad Hamay ha consolidato il legame con la comunità monastica locale, di cui è stata guida sapiente e premurosa. La sua esistenza si è compiuta verso il seicento ottanta, quando la morte l'ha colta a soli ventitré anni, chiudendo una parabola di vita breve ma intensamente vissuta nell'orazione e nella carità. Dieci anni dopo la sua scomparsa, nel seicento novanta, la traslazione delle sue reliquie nella nuova chiesa abbaziale ha confermato il profondo legame di venerazione che i fedeli nutrivano per la giovane badessa, riconoscendo in lei un modello di santità e di fedeltà alla regola benedettina.
Il culto
Il culto di Sant'Eusebia si è sviluppato con sobrietà e costanza nel corso dei secoli, trovando il suo centro pulsante nel territorio di Cambrai. La sua memoria liturgica, che ricorre il sedici marzo, è iscritta nel Proprio della diocesi di Cambrai, segno tangibile di una devozione radicata che non si è spenta con il trascorrere del tempo. La figura di questa giovane badessa continua a essere un punto di riferimento per l'Ordine Benedettino, che ne onora la memoria guardando alla sua vita come a un esempio di dedizione totale al Signore.
La traslazione delle reliquie avvenuta nel seicento novanta rimane l'atto solenne che ha sancito il riconoscimento della santità di Eusebia presso la comunità monastica e i fedeli della regione. Ancora oggi, nel silenzio della preghiera, chi guarda alla vita di Sant'Eusebia trova conforto nella consapevolezza che anche una vita breve, se offerta con umiltà e amore, può lasciare una traccia indelebile nella storia della Chiesa e nel cuore di chi cerca la via della salvezza.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Eusebia?
La festa di Santa Eusebia è celebrata il sedici marzo ed è iscritta nel Proprio della diocesi di Cambrai.
Nella regione dell’Artois in Neustria, nel territorio dell’odierna Francia, santa Eusebia, badessa di Hamay-sur-la-Scarpe, che, dopo la morte del padre, si diede insieme alla santa madre Rictrude alla vita monastica e ancor giovane fu eletta badessa, succedendo a sua nonna santa Geltrude. — Martirologio Romano