Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

1 luglio

Santa Ester

Regina

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e l'ascesa al trono

La storia di Ester affonda le sue radici nelle vicende del popolo eletto durante il quinto secolo avanti Cristo. Sia Ester sia suo cugino Mardocheo discendevano dalla tribù di Beniamino e appartenevano al casato di Cis, la cui famiglia era stata tragicamente coinvolta nella deportazione avvenuta nell'anno 597 avanti Cristo. Rimasta senza i genitori, la fanciulla trovò rifugio nell'affetto di Mardocheo, il quale era nato in un luogo di esilio e portava un nome che traeva origine dal dio pagano Marduk. Con dedizione assoluta, Mardocheo si prendeva cura di lei considerandola come la pupilla dei suoi occhi, custodendone i passi in attesa dei disegni della provvidenza. In quel tempo regnava in Persia il re Serse primo, chiamato anche Assuero, il quale resse lo scettro dal 485 al 465 avanti Cristo. Avendo ripudiato la precedente regina Vasti, il sovrano scelse proprio Ester come sua sposa favorita, innalzandola alla dignità regale e ponendola al centro delle vicende storiche e salvifiche del suo popolo.

La supplica e la salvezza del popolo

Il destino della comunità giudaica fu messo a repentaglio quando il potente ministro Aman riuscì a ottenere un decreto reale che ordinava lo sterminio di tutti i Giudei. Di fronte a tale minaccia, Mardocheo, che continuava a vigilare con cura su Ester, la sollecitò fortemente a recarsi dal sovrano per intercedere a difesa del proprio popolo. La missione comportava un rischio mortale, poiché l'accesso alla presenza del re senza un formale invito era punito con la pena capitale. Ester affrontò la prova preparandosi attraverso la preghiera e il digiuno, affidando la propria vita a Dio. Sfidando il divieto stabilito dalle leggi di corte, la regina si presentò al re per rivolgergli la propria supplica, invitandolo contestualmente a un banchetto. Il sovrano accolse Ester con grande benevolenza e, al termine del banchetto, la regina rivelò le intenzioni malvagie di Aman, vedendo la sua richiesta pienamente accolta. Grazie a questo coraggioso intervento, Ester riuscì a salvare la comunità giudaica dall'annientamento totale, liberando i suoi fratelli da un pericolo imminente.

La memoria liturgica e il culto

A seguito della scampata tragedia, Mardocheo volle istituire la festività dei Purim per commemorare l'evento, fissandola nei giorni quattordicesimo e quindicesimo del mese di Adar. Nel corso dei secoli, le diverse tradizioni liturgiche hanno tributato onore alla regina d'Israele. Nei vecchi martirologi della Chiesa latina, la festività della regina Ester veniva celebrata il giorno primo luglio con la specifica dicitura latina di festum Hester reginae. Il religioso gesuita Pietro Canisio aggiunse in seguito un elogio in lingua tedesca, definendo Ester bella e fedele, capace di salvare il popolo giudaico insieme a Mardocheo. La Chiesa copta colloca invece la memoria della regina dei Persiani al venti dicembre, sebbene ometta in quella sede il nome di Mardocheo. Da parte sua, la Chiesa greca commemora Ester e Mardocheo all'interno del ricordo collettivo dei patriarchi e dei giusti dell'Antico Testamento. Un antico distico bizantino dedicato a Ester la definisce rettamente giusta o santa, ricordando per sempre il suo ruolo fondamentale nella liberazione del popolo d'Israele dalla morte.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Ester?

La sua memoria si celebra il primo luglio nei vecchi martirologi latini e il venti dicembre per i Copti.

Di cosa è patrono Santa Ester?

I fatti storici e liturgici disponibili non menzionano alcun patronato specifico per Santa Ester.