Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

30 luglio

Santa Giulitta di Cesarea di Cappadocia

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vicenda terrena e il martirio

Giulitta apparteneva a un ceto agiato e professava la fede cristiana con coerenza. Nel corso della sua vita, ella cadde in potere di un uomo disonesto, il quale si impossessò a poco a poco di tutti i beni che le appartenevano. Stanca delle continue pretese di quell'uomo, Giulitta decise di presentare un ricorso ufficiale al giudice per tutelare i propri diritti. Trovandosi a corto di argomenti per la difesa, il suo avversario decise di denunciarla come cristiana. Questa accusa si inseriva nel contesto successivo alla proclamazione del primo editto di persecuzione dell'imperatore Diocleziano, promulgato a Nicomedia il ventiquattro febbraio del tremotré. La condizione di cristiana privava la donna di tutti i diritti civili. Per poter proseguire il processo, Giulitta avrebbe dovuto abiurare il cristianesimo e adorare gli dei dell'imperatore. Di fronte a tale richiesta, ella rifiutò energicamente di compiere l'abiura e l'adorazione degli idoli. A seguito di questo netto rifiuto, la situazione processuale mutò radicalmente ed ella divenne l'accusata. Il giudice pronunciò quindi la condanna al rogo. Giulitta accettò con gioia la sentenza di morte e vi si sottomise con grande coraggio. Secondo quanto riferito nel panegirico di san Basilio, la santa morì soltanto per asfissia.

La sepoltura e la memoria nella Chiesa

Subito dopo l'esecuzione, il corpo di Giulitta rimase miracolosamente intatto. I cristiani del luogo poterono così raccogliere le sue spoglie e dare alla martire una degna sepoltura. Secondo l'interpretazione dello studioso Pio Franchi de' Cavalieri, la sepoltura avvenne all'interno di un magnifico martyrium, il quale fu appositamente costruito nei pressi di una chiesa non meglio identificata. La notizia giunta fino a noi attraverso i sinassari bizantini deriva direttamente dal testo del panegirico di san Basilio. Sulla scorta della medesima fonte, il cardinale Cesare Baronio trasse la menzione di Giulitta per l'inserimento nel Martirologio Romano, che fissa la memoria della santa al trenta luglio. Analogamente, il Sinassario Alessandrino redatto da Michele, vescovo di Atrib e Malig, riporta la medesima notizia al giorno corrispondente del sei misri.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Giulitta di Cesarea di Cappadocia?

La memoria liturgica si celebra il trenta luglio nel Martirologio Romano, mentre i sinassari bizantini la commemorano il trenta o trentuno luglio e il Sinassario Alessandrino il sei misri.

A Cesarea in Cappadocia, nell’odierna Turchia, santa Giulitta, martire, data al rogo per avere rigettato con fermezza l’ordine del giudice di offrire incenso agli idoli. — Martirologio Romano