6 ottobre
Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (Anna Maria Gallo)
Vergine
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza nei Quartieri spagnoli
Anna Maria Gallo nacque a Napoli il 25 marzo 1715 da genitori che lavoravano come piccoli commercianti di mercerie. Nacque e visse nei Quartieri spagnoli di Napoli, una zona popolosa e non rinomata. I Quartieri spagnoli sono formati da vicoletti a scacchiera dove nel Seicento erano accasate le truppe spagnole vicereali in casette di una o due stanze alte un piano vicino al Palazzo Reale. Finite in seguito l'occupazione spagnola e l'espansione urbana limitata dalle mura, le case furono sopraelevate e abitate dai cittadini. Il rione, situato a ridosso di via Toledo, presenta un reticolato di alti palazzi in vicoli stretti e senza luce. Nei Quartieri spagnoli la popolazione vive a brevissima distanza dalle finestre e dai balconi di fronte. La conformazione urbanistica dei Quartieri spagnoli crea problemi di soccorso in caso di pericolo e d'incendio per l'impossibilità di passaggio delle autobotti dei Vigili del fuoco. All'epoca della santa, nei Quartieri spagnoli vi erano pericoli dovuti a promiscuità e violenza ma anche un fervore di opere religiose con conventi e chiese di vari Ordini per dare aiuto spirituale e materiale. Fin dalla fanciullezza, Anna Maria ricevette la Prima Comunione all'età di sette anni. Crescendo, la ragazza mostrò una pratica religiosa delle virtù cristiane tale da essere soprannominata la santarella.
La vocazione e l'ingresso nell'Ordine
Anna Maria conobbe e si fece guidare da Giovan Giuseppe della Croce, frate alcantarino del convento di Santa Lucia al Monte. Anna Maria frequentava la chiesa del convento di Santa Lucia al Monte. A sedici anni Anna Maria vinse le resistenze e le percosse del padre violento che la voleva sposa di un ricco giovane. Anna Maria entrò nell'Ordine della Riforma di san Pietro d'Alcantara vestendone l'abito e pronunciando i voti. Assunse il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe pur rimanendo nel mondo secolare.
La dimora in vico Tre Re e le opere
Il suo direttore spirituale era il padre Giovanni Pessiri. Padre Giovanni Pessiri ammise la religiosa insieme alla terziaria Maria Felice nella sua casa in vico Tre Re a Toledo. Maria Francesca rimase nella casa di vico Tre Re a Toledo per trentotto anni fino alla morte. L'edificio in vico Tre Re prese in nome di convento per la dimora delle suore pur essendo un'abitazione comoda per famiglia. L'abitazione originaria era composta da tre stanze trasformate in cappella e opere annesse. La vita di santa Maria Francesca fu un susseguirsi di sofferenze fisiche e morali donate a Cristo come pegno per i peccatori. La sua casa divenne meta continua di fedeli. Maria Francesca predisse la santità a san Francesco Saverio Bianchi, che era tra i fedeli in visita. Ebbe il dono della profezia. Durante la sua vita si compirono fatti prodigiosi considerati dal popolo come miracoli.
Transito, culto e memoria
Maria Francesca morì il 6 ottobre 1791 all'età di settantasei anni. Ai funerali partecipò una grande folla. La bara fu presa d'assalto all'arrivo alla chiesa da persone che volevano una reliquia. Per difendere la bara ai funerali dovettero intervenire le Guardie del Corpo del Re. Il suo corpo riposa nel Santuario-Casa della Santa in vico Tre Re a Toledo. Fu beatificata il 12 novembre 1843 da papa Gregorio XVI. Fu canonizzata il 29 giugno 1867 da papa Pio IX. Fu la prima santa napoletana della Chiesa. Ancora oggi a distanza di oltre due secoli il popolo accorre a chiedere grazie nella casa-cappella. La prima lapide all'esterno della casa-cappella attesta la devozione popolare. La seconda lapide ricorda lo scampato disastro della Seconda guerra mondiale, che risparmiò i Quartieri spagnoli e il suo popolo durante i centocinque bombardamenti su Napoli. Nella cappella si trova la sedia di dolore su cui le donne desiderose di avere un figlio si siedono per impetrare la grazia.
Il cammino di santità
La vicenda terrena di Anna Maria Gallo, che assunse il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe, ha inizio nella Napoli del 1715. Fin dalla giovinezza, il suo spirito tese verso una consacrazione totale al Signore, portandola a entrare nell'Ordine della Riforma di San Pietro d'Alcantara all'età di sedici anni. Questa scelta non fu una fuga dal mondo, ma una immersione profonda nella realtà della propria città. Per trentotto anni, ella dimorò come terziaria presso l'abitazione in Vico Tre Re a Toledo, rendendo quel piccolo spazio un luogo di preghiera e di accoglienza per quanti cercavano orientamento e sollievo.
La vita di Santa Maria Francesca fu caratterizzata da una straordinaria unione con Dio, vissuta in un contesto di continue sofferenze fisiche e morali. Ella non cercò il conforto del mondo, ma scelse di abitare il dolore con una pazienza che molti testimoni definirono eroica. Attraverso questa via, ella ricevette doni spirituali singolari, tra cui la profezia. La sua saggezza non era frutto di studi accademici, ma di una familiarità quotidiana con il mistero della Croce. Fu proprio in virtù di questa profonda sintonia con lo spirito di Dio che ella seppe riconoscere la santità in coloro che la circondavano, come avvenne nel profetizzare il cammino di San Francesco Saverio Bianchi. La sua morte, avvenuta a Napoli nel 1791, segnò la conclusione di un'esistenza spesa interamente nell'umiltà e nella carità. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa giunse il ventinove giugno 1867, quando Papa Pio Nono la elevò agli onori degli altari, consacrandola come la prima santa napoletana della storia, un modello di perseveranza per ogni generazione di credenti.
La devozione e il culto
Il culto verso Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe è profondamente radicato nel tessuto sociale e spirituale di Napoli. La sua abitazione nei Quartieri Spagnoli è ancora oggi meta di pellegrinaggio per quanti cercano una vicinanza materna e una protezione particolare nelle difficoltà della vita. La fama di santità che la circondava in vita si è trasformata, dopo la sua morte, in una devozione solida e duratura, che attraversa i secoli mantenendo inalterata la fiducia dei fedeli.
La santa è invocata con particolare fervore dalle donne desiderose di avere figli, le quali trovano nella sua figura di vergine feconda di spirito un sostegno nelle proprie attese e speranze. La memoria liturgica, celebrata il sei ottobre, rappresenta per la Chiesa napoletana e per i devoti sparsi nel mondo un momento di rinnovata preghiera. In questo giorno, si fa memoria di una donna che, pur vivendo reclusa nella sofferenza, ha saputo aprire il proprio cuore alle necessità di un popolo intero, divenendo un segno visibile della tenerezza di Dio che non abbandona mai i suoi figli nel momento della prova.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe?
La sua ricorrenza è fissata al 6 ottobre secondo il Martirologio.
A Napoli, santa Maria Francesca delle Piaghe del Signore nostro Gesù Cristo (Anna Maria) Gallo, vergine del Terz’Ordine Secolare di San Francesco, ammirevole per la pazienza di fronte alle innumerevoli e continue sofferenze e avversità, per le penitenze e per l’amore di Dio e delle anime. — Martirologio Romano