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8 ottobre

Santa Reparata di Cesarea di Palestina

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il martirio e la testimonianza

La vicenda terrena di santa Reparata si compì a Cesarea di Palestina nel terzo secolo, precisamente nell'anno duecentocinquantuno. Sotto il dominio dell'imperatore Decio, la giovane vergine si trovò a compiere una scelta radicale di fede, rifiutandosi di compiere i sacrifici prescritti agli idoli pagani. Per questa ferma testimonianza cristiana, santa Reparata fu sottoposta a diverse specie di torture corporali, sopportate con fortezza d'animo, prima di subire la condanna capitale e venire messa a morte con un colpo di clava. Il momento estremo della sua testimonianza fu accompagnato da un segno prodigioso: la tradizione riferisce infatti che, durante il martirio, si vide l'anima della santa uscire dal corpo e salire al cielo sotto forma di colomba. Le notizie storiche su di lei si fermano interamente a questo racconto agiografico, tanto che Eusebio di Cesarea, pur descrivendo accuratamente i tormenti inflitti ai cristiani tra il duecentocinquanta e il duecentocinquantuno, non menzionò santa Reparata nella sua opera.

Le origini del culto e la tradizione manoscritta

Le prime attestazioni storiche della devozione per la martire emergono secoli dopo il suo transito. Non esiste traccia del culto di santa Reparata prima della metà del nono secolo, epoca in cui il nome della vergine comparve per la prima volta alla data dell'otto ottobre all'interno del Martirologio di Beda. Questo prezioso manoscritto originario dell'abbazia di Lorsch, situata nella regione di Würzburg, è attualmente conservato come Palatino Latino ottocentotrentatré nella Biblioteca Vaticana. La popolarità della santa si diffuse rapidamente in tutto l'Occidente medievale, alimentata dal gran numero di recensioni della sua Passio giunte da differenti zone. Nel corso del tempo, la figura della martire fu spesso al centro di sovrapposizioni e gli studiosi l'hanno talvolta confusa con altre sante martiri. Il Martirologio Romano continua a commemorarla ufficialmente all'otto ottobre come vergine e martire venerata in diversi luoghi.

La diffusione della devozione e la memoria nell'arte

La celebre santa palestinese godette di una devozione particolarmente forte e radicata in Italia Centrale, dove la sua memoria liturgica si radicò profondamente in numerose comunità. Santa Reparata gode di grande fama e devozione particolarmente in Italia, come a Firenze, Atri, Napoli e Chieti. A Chieti la tradizione locale ritenne che le reliquie della santa martire si trovassero proprio all'interno della città, mentre si suppone l'esistenza di un culto antico dedicato a lei anche a Lucca. Per via di questa forte identificazione territoriale, la martire fu spesso ritenuta originaria proprio del luogo in cui veniva maggiormente venerata dai fedeli. Questa vasta risonanza spirituale trovò mirabile espressione anche nelle arti figurative, poiché santa Reparata è stata rappresentata in poche ma importantissime opere a Firenze. Grandi artisti fiorentini hanno raffigurato la santa in opere celebri realizzate a Firenze, città vicina a Lucca, e tra gli autori di questi capolavori dedicati alla martire si annoverano maestri del calibro di Arnolfo di Cambio, Andrea Pisano e Domenico Passignano.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Reparata di Cesarea di Palestina?

La ricorrenza liturgica di santa Reparata si celebra l'otto ottobre, data in cui il Martirologio Romano e l'antico Martirologio di Beda ne commemorano il martirio.

Commemorazione di santa Reparata, venerata in diversi luoghi come vergine e martire. — Martirologio Romano