12 luglio
Santi Ermagora e Fortunato di Aquileia
Martiri
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il protovescovo Ermagora e le fonti storiche
Ermagora è il vescovo di Aquileia ed è considerato santo e martire. Fortunato è diacono ed è considerato santo e martire. Ermagora è il vescovo con cui inizia il catalogo episcopale di Aquileia. Non ci sono ragioni per dubitare della testimonianza che Ermagora sia il primo vescovo del catalogo. Ermagora sarebbe vissuto verosimilmente verso la metà del terzo secolo. Dopo Ermagora il catalogo episcopale di Aquileia continua senza interruzioni, pur con qualche incertezza. Oltre all'inizio del catalogo episcopale, non si sa nient'altro di sicuro sul protovescovo Ermagora.
La tradizione delle origini apostoliche
Una diffusa leggenda ha cercato di supplire alla mancanza di notizie certe su Ermagora. La leggenda su Ermagora si è formata nell'ottavo secolo e ha raggiunto la maturità nel secolo successivo, subendo aggiunte e varianti in epoche posteriori. La leggenda è sorta e si è sviluppata con l'intento di attribuire un'origine apostolica alla Chiesa di Aquileia. La leggenda narra che l'evangelista San Marco fu inviato da San Pietro per evangelizzare l'Italia superiore. San Marco, giunto ad Aquileia, avrebbe incontrato un cittadino di nome Ermagora, lo avrebbe convertito al Cristianesimo e lo avrebbe consacrato vescovo della città. Secondo una variante della leggenda, San Marco avrebbe condotto Ermagora a Roma, dove San Pietro in persona lo avrebbe consacrato vescovo. San Marco sarebbe stato inviato ad evangelizzare Alessandria, mentre Sant'Ermagora sarebbe stato inviato ad Aquileia. Ermagora avrebbe evangelizzato la città di Aquileia e le regioni circostanti. La missione di Ermagora ad Aquileia si sarebbe conclusa con il martirio durante la persecuzione di Nerone. Il diacono Fortunato sarebbe stato compagno di martirio di Ermagora.
La testimonianza dei martirologi antichi
La memoria di Ermagora e Fortunato è celebrata il dodici luglio. I due santi sono ricordati al dodici luglio nel Martirologio Romano, nella Chiesa di Aquileia e in altre Chiese. Nelle diverse redazioni del Martirologio Geronimiano i due martiri sono sempre annotati alla data del dodici luglio. Nel Martirologio Geronimiano San Fortunato è ricordato al primo posto e in qualche esemplare si legge soltanto il suo nome. Nel sesto secolo Venanzio Fortunato ricorda due volte San Fortunato ad Aquileia. Venanzio Fortunato nomina San Fortunato nella Vita di San Martino menzionandone la tomba e in Miscellanea. Venanzio Fortunato non fa alcun cenno di Ermagora. Nel Martirologio Geronimiano il secondo martire associato a Fortunato ha il nome storpiato in Armageri, Armagri o Armigeri. Il martire dal nome storpiato nel Geronimiano non è qualificato con il titolo di vescovo, ma si ritiene senza dubbio che si tratti di Ermagora. Nel Martirologio Geronimiano il nome di Ermagora è messo al secondo posto dopo Fortunato. L'anomalia della posizione di Ermagora nel Geronimiano si spiega forse con il fatto che l'estensore trovò il nome dell'aquileiese Fortunato in un antico elenco e vi aggiunse il nome del primo vescovo aquileiese, che gli era meno noto.
Ulteriori memorie e festività correlate
Nel Martirologio Geronimiano, sotto il ventidue o ventitré agosto, sono ricordati per Aquileia i santi Fortunato ed Ermogene. Il nome Ermogene nel Geronimiano è deformato anche in Hermogerati ed Ermodori. Ermogene è evidentemente una ripetizione di Ermagora. Gli antichi Bollandisti avevano già pensato all'identificazione dei due gruppi di santi. Il quattordici agosto si festeggiavano i martiri Felice e Fortunato, quest'ultimo sempre di Aquileia. Il Martirologio riporta che ad Aquileia in Friuli si celebrano i santi Fortunato e Ermagora, martiri.
Il martirio e la testimonianza
Nel contesto storico del terzo secolo, la fiorente comunità cristiana di Aquileia vide sorgere la figura di Ermagora, che il catalogo episcopale della Chiesa locale attesta solennemente come il suo primo vescovo. In un'epoca segnata da profonde tensioni e fedeltà provate dal fuoco, egli esercitò il suo ministero di guida spirituale con sapienza e coraggio, affiancato dal fedele diacono Fortunato, che ne condivideva le fatiche pastorali e la cura dei credenti.
La loro fedeltà al Vangelo fu coronata dal supremo sacrificio proprio nella città di Aquileia, dove entrambi subirono il martirio. Questo tragico e glorioso evento legò per sempre i loro nomi nella liturgia e nella storia. La memoria scritta del loro sacrificio subì nel tempo alcune vicissitudini storiche: nel celebre Martirologio Geronimiano, infatti, il nome del vescovo venne inserito in forma storpiata come Armageri, pur rimanendo costantemente accostato a quello del diacono Fortunato, a testimonianza di un legame fraterno che la morte non ha potuto spezzare.
La memoria liturgica
Il ricordo di questi due pionieri della fede adriatica si è conservato intatto attraverso i secoli, superando le nebbie del tempo e le imprecisioni dei primi documenti scritti. Oggi, la Chiesa universale e la comunità di Aquileia continuano a onorare la loro memoria unita, riconoscendo nel loro sangue versato il seme fecondo da cui è germogliata la fede in quelle terre.
La celebrazione liturgica dei santi Ermagora e Fortunato è fissata al dodici luglio, giorno in cui sia il Martirologio Romano sia la liturgia della Chiesa di Aquileia si uniscono nel rendere grazie per la loro testimonianza. In questa ricorrenza, la comunità ecclesiale si raccoglie per contemplare l'esempio di un pastore e del suo diacono che hanno saputo camminare insieme sulla via della santità.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santi Ermagora e Fortunato di Aquileia?
La memoria dei Santi Ermagora e Fortunato si celebra il dodici luglio.
Ad Aquileia in Friuli, santi Fortunato e Ermagora, martiri. — Martirologio Romano