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martedì 29 dicembre 2026 · Santo del giorno

San Davide

Re e profeta

San Davide

San Davide, vissuto nell'undicesimo secolo avanti Cristo, è una delle figure più luminose e complesse della storia della salvezza. Nato a Betlemme, egli fu consacrato re d'Israele dal profeta Samuele e guidò il suo popolo con sapienza, legando indissolubilmente il suo nome alla città di Gerusalemme e alla stirpe da cui sarebbe nato il Salvatore. La Chiesa lo venera come re e profeta, riconoscendolo come il nobile progenitore di Gesù Cristo.

La sua memoria è custodita non solo per le sue grandi imprese militari e politiche, ma soprattutto per la profondità del suo cammino spirituale. Davide rimane per ogni credente il modello del penitente che, dopo aver riconosciuto le proprie colpe, si abbandona fiducioso alla misericordia divina, lasciando un'eredità di fede che attraversa i secoli e giunge fino a noi.

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Gli altri santi di oggi

San Tommaso Becket

Vescovo e martire

San Tommaso Becket, nato a Londra nel dodicesimo secolo, rappresenta una figura di straordinaria integrità morale e coerenza spirituale. Uomo di profonda intelligenza e grandi responsabilità civili, fu nominato Cancelliere del regno da Enrico secondo nel millecentocinquantacinque, per poi essere consacrato arcivescovo di Canterbury nel millecentosessantadue. La sua vita fu segnata da un cammino di progressivo distacco dalle logiche del potere terreno per abbracciare pienamente la missione pastorale, divenendo il custode tenace della libertà della Chiesa.

Egli è ricordato per il suo coraggioso rifiuto di sottomettersi alle Costituzioni di Clarendon, un impegno che lo condusse a un esilio di sei anni in Francia. Il suo ritorno a Canterbury culminò nel sacrificio supremo del martirio, avvenuto per mano di quattro cavalieri all'interno della cattedrale. Canonizzato da Papa Alessandro terzo nel millecentosettantatré, San Tommaso Becket rimane un modello luminoso di fedeltà ai principi del Vangelo, capace di anteporre la giustizia di Dio alle pretese dei sovrani. La sua memoria continua a ispirare quanti scelgono di servire la verità con dedizione assoluta, offrendo la propria esistenza come testimonianza di una fede che non scende a compromessi.

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Beato Gerardo Cagnoli

Religioso francescano

Il Beato Gerardo Cagnoli, nato a Valenza nel 1267, è una figura luminosa di umiltà e dedizione che ha segnato il quattordicesimo secolo con la sua scelta di radicale povertà. Rimasto orfano di padre in tenera età, egli dedicò la propria giovinezza al servizio premuroso della madre malata per tredici lunghi anni, manifestando precocemente una carità filiale che avrebbe poi trasfigurato nel suo cammino di fede. All'età di ventitré anni, lasciata la casa paterna, intraprese una vita di solitudine e preghiera, facendosi pellegrino attraverso le terre d'Italia, dimorando in grotte e luoghi remoti in cerca dell'assoluto di Dio.

La sua memoria è custodita con particolare venerazione per la tenace fedeltà al carisma francescano. Dopo una crisi spirituale illuminata dall'incontro con Ludovico d'Angiò, Gerardo scelse di abbracciare la Regola dei Frati Minori, trascorrendo gli ultimi trentacinque anni della sua esistenza nel convento di San Francesco a Palermo. La sua vita, giunta a compimento nel 1342, rimane un richiamo per ogni credente alla bellezza di un'esistenza spesa interamente nel nascondimento e nell'obbedienza, culminata nel 1908 con la conferma del suo culto da parte di Papa Pio X, che ne ha sancito la santità riconosciuta ab immemorabili.

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San Marcello l'Acemeta

Abate

San Marcello l'Acemeta, vissuto nel quinto secolo, rimane una figura luminosa nel panorama del monachesimo orientale. Nato ad Aparaea, egli seppe coniugare il rigore della vita ascetica con una profonda dedizione alla cura intellettuale e spirituale della comunità, lasciando un segno indelebile nella storia della Chiesa. La sua esistenza fu interamente consacrata alla ricerca di Dio nel silenzio e nella preghiera, vissuta in un contesto ecclesiale segnato da profonde tensioni dottrinali e politiche.

Egli è ricordato con gratitudine per aver guidato il celebre monastero degli Acemeti presso la sede dell'Ireneo, dove introdusse riforme essenziali per la vita monastica, promuovendo con lungimiranza lo studio e la costituzione di una biblioteca. Oltre alla sua opera di abate, San Marcello fu un difensore coraggioso della retta fede, partecipando attivamente al concilio di Calcedonia nel quattrocentocinquantuno e opponendosi con fermezza alle ingerenze del potere temporale nelle vicende della Chiesa. La sua memoria, celebrata il ventinove dicembre, continua a ispirare quanti cercano nell'abbandono a Dio la forza per testimoniare la verità in ogni tempo.

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Sant' Ebrulfo (Ebrolfo) di Ouche

Abate

Sant'Ebrulfo di Ouche è una figura luminosa del sesto secolo, nato a Bayeux nel cinquecentoiciassette. La sua esistenza rappresenta un cammino di radicale conversione, che lo condusse dalle alte cariche cortigiane presso il sovrano Clotario Primo alla solitudine consacrata alla preghiera. Egli scelse di lasciare ogni agio del mondo, compresi gli affetti familiari, per abbracciare la vita monastica, testimoniando come lo spirito possa trasformare profondamente il cuore dell'uomo.

Il suo ricordo è legato indissolubilmente alla foresta di Ouche, dove fondò monasteri che divennero fari di spiritualità per il territorio. La memoria di questo santo abate, giunta sino a noi attraverso i secoli, ci invita a riflettere sul distacco dalle cose terrene e sulla ricerca costante del regno di Dio. La sua eredità spirituale non si è spenta con la sua morte, avvenuta nel cinquecentonovantasei, ma continua a risuonare nella memoria delle comunità che ne conservano le reliquie, traslate nel tempo verso Orléans e Rebais, offrendo a ogni fedele un esempio di dedizione totale e di umile servizio alla Chiesa.

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Beato Guglielmo Howard

Visconte di Stafford, martire

Il Beato Guglielmo Howard, nobile inglese del diciassettesimo secolo, incarna la testimonianza di una fede salda posta al di sopra delle contingenze politiche del suo tempo. Nato in Inghilterra nel milleseicentoquattordici e insignito del titolo di visconte di Stafford nel milleseicentoTrentasette, egli scelse con coerenza di sostenere la causa della monarchia durante i drammatici anni della guerra civile inglese, rimanendo fedele alle proprie convinzioni in un clima di crescente ostilità religiosa e sociale.

La sua memoria è custodita dalla Chiesa come quella di un martire, vittima di un ingiusto disegno persecutorio. Accusato falsamente di complicità nel cosiddetto complotto papista ordito da Tito Oates, Guglielmo Howard affrontò il processo e la condanna a morte con la dignità di chi non teme il giudizio degli uomini, confidando unicamente nel Signore. La sua esistenza si concluse a Londra il ventinove dicembre milleseicentoottanta, quando fu giustiziato tramite decapitazione. Beatificato da Papa Pio undicesimo il quindici dicembre millenovecentoventinove, egli resta un esempio di integrità morale e di coraggiosa perseveranza nel bene, ricordato oggi dalla comunità dei fedeli come un uomo che ha saputo rendere testimonianza alla verità fino al sacrificio estremo della propria vita.

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Beato Josè Aparicio Sanz

Sacerdote e martire

Il Beato Josè Aparicio Sanz è una figura luminosa del ventesimo secolo, un sacerdote che ha consacrato la propria esistenza al servizio fedele di Dio e della comunità. Nato a Enguera nel 1893, ha percorso il suo cammino terreno con una dedizione profonda, distinguendosi per lo zelo pastorale e per l'amore sincero verso il mistero dell'Eucaristia, che ha sempre posto al centro della vita dei fedeli a lui affidati. La sua memoria rimane viva nella Chiesa come testimonianza di una fede salda, capace di resistere alle prove più ardue della storia umana.

Egli è ricordato oggi come martire, avendo offerto la propria vita durante la persecuzione religiosa spagnola il 29 dicembre 1936, a Paterna. Il suo sacrificio non è stato un atto isolato, ma il compimento di un ministero sacerdotale vissuto con coerenza ed equilibrio, tra l'impegno pastorale a Luchente e la responsabilità di arciprete nella sua terra natale. La sua beatificazione, proclamata da Papa Giovanni Paolo II l'undici marzo 2001, lo inserisce a pieno titolo nel novero dei martiri che hanno testimoniato con il sangue la fedeltà al Vangelo, offrendo a ogni credente un esempio di dedizione totale e di serena perseveranza nella carità.

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Santa Elisabetta Chong Chong-hye

Vergine e martire

Santa Elisabetta Chong Chong-hye è una figura luminosa del diciannovesimo secolo, testimone della fede in una Corea segnata dalla persecuzione. Nata a Majae nel 1797, scelse di consacrare la propria vita a Dio attraverso il voto di verginità, dedicandosi con umiltà al lavoro di tessitrice per il proprio sostentamento. La sua esistenza si intrecciò profondamente con la missione della Chiesa nascente, poiché offrì accoglienza e assistenza concreta ai missionari francesi giunti nel paese, sostenendo con coraggio l'opera di evangelizzazione in un tempo di gravi ostilità.

La memoria di questa martire è custodita dalla Chiesa come esempio di incrollabile fedeltà. Arrestata durante la persecuzione anticristiana del 1839, Elisabetta affrontò con fermezza interrogatori e sofferenze, rifiutando fermamente di rinnegare il suo legame con Cristo. Il suo sacrificio culminò il 29 dicembre dello stesso anno, presso la Piccola Porta Occidentale di Seul, dove ricevette la corona del martirio tramite la decapitazione. Canonizzata da papa Giovanni Paolo II il 6 maggio 1984, ella resta un modello di dedizione silenziosa e di fortezza cristiana per ogni credente.

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San Trofimo di Arles

Vescovo

Ad Arles nella Provenza in Francia, san Trófimo, ritenuto primo vescovo di questa città.

San Liboso

Vescovo e Martire

A Cartagine, nell’odierna Tunisia, san Libóso, vescovo di Béja e martire, che nel Concilio di Cartagine sulla questione del battesimo degli eretici affermò: «Nel Vangelo Cristo ha detto: Io sono la verità, e non: Io sono la consuetudine».

San Martiniano di Milano

Vescovo

A Milano, san Martiniano, vescovo.

Santi Benedetta Hyon Kyong-nyon e sei compagni

Martiri

A Seul in Corea, santi Benedetta Hyŏn Kyŏng-nyŏn, vedova e catechista, e sei compagni, martiri, che, dopo aver sofferto molti supplizi per il nome di Cristo, morirono infine decapitati.

Beato Giovanni Battista Ferreres Boluda

Sacerdote gesuita, martire

Nel villaggio di San Miguel de los Reyes nello stesso territorio, beato Giovanni Battista Ferreres Boluda, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che, nella stessa persecuzione, imitando la passione di Cristo, meritò di conseguire la palma della gloria.

Beato Enrico (Enrique) Juan Requena

Sacerdote e martire

Nel villaggio di Picadero de Paterna sempre nel territorio di Valencia, beati martiri Enrico Giovanni Requena, sacerdote, e Giuseppe Perpiñá Nacher, che portarono a termine la gloriosa prova per Cristo.

Beato Giuseppe (José) Perpina Nacher

Giovane laico, martire

Nel villaggio di Picadero de Paterna sempre nel territorio di Valencia, beati martiri Enrico Giovanni Requena, sacerdote, e Giuseppe Perpiñá Nacher, che portarono a termine la gloriosa prova per Cristo.

Beato Francesco Ruiz

Martire mercedario

Beato Ermanno

Abate di San Pantaleone a Colonia

San Fiorenzo di Bourges

Vescovo

Dal Martirologio Romano

Commemorazione di san Davide, re e profeta, che, figlio di Iesse il Betlemita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, perché regnasse sul popolo d’Israele; trasportò nella città di Gerusalemme l’Arca dell’Alleanza del Signore e il Signore stesso gli giurò che la sua discendenza sarebbe rimasta in eterno, perché da essa sarebbe nato Gesù Cristo secondo la carne. — Martirologio Romano