I Santi Innocenti sono i piccoli bambini di Betlemme che, nei primi giorni della venuta del Salvatore sulla terra, versarono il loro sangue a causa della ferocia umana, diventando così la primizia dei martiri cristiani. La loro memoria è custodita nel cuore della Chiesa come un monito doloroso e luminoso, che ricorda come la luce del mondo sia stata accolta fin dal principio dal rifiuto del potere terreno, ma custodita dall'amore divino.
La liturgia li ricorda solennemente il 28 dicembre, celebrando in questi piccoli non una testimonianza consapevole e verbale, ma il dono supremo della vita offerta inconsapevolmente per Cristo. Essi sono venerati come testimoni silenziosi e purissimi, che hanno glorificato Dio non con le parole, ma con il sacrificio della loro stessa esistenza.
San Gaspare Del Bufalo, nato a Roma nel 1786, fu un sacerdote che dedicò l'intera esistenza alla missione apostolica e al servizio del prossimo. Ordinato nel 1808, visse con fermezza la propria vocazione in un tempo segnato da profondi sconvolgimenti politici, affrontando con spirito di fede l'esilio e la prigionia per aver rifiutato il giuramento richiesto dal regime napoleonico. La sua vita fu un cammino costante verso Dio, vissuto nella piena adesione alla missione di annunciare la redenzione operata dal sacrificio di Cristo.
Egli è ricordato oggi come una figura di straordinario zelo apostolico e di profonda carità, fondatore di due istituzioni religiose dedite alla devozione del Preziosissimo Sangue. La sua opera si distinse non solo per l'impegno spirituale, ma anche per la capacità di farsi mediatore di pace e riconciliazione tra le popolazioni, specialmente nel contesto del brigantaggio che affliggeva lo Stato Pontificio. Canonizzato da papa Pio XII nel 1954, San Gaspare rimane per la Chiesa un esempio luminoso di fedeltà al ministero sacerdotale e di instancabile dedizione alla salvezza delle anime.
Sant' Antonio di Lerins fu un monaco vissuto tra il quinto e il sesto secolo, la cui esistenza fu segnata da un costante cammino di ricerca spirituale e ascetica. Nato nella regione della Valeria, in Pannonia, egli orientò fin dalla giovinezza i propri passi verso la vita contemplativa, affidandosi alla guida di San Severino presso il monastero di Faviana. La sua biografia rappresenta una testimonianza di dedizione totale al servizio del Signore, vissuta attraverso il distacco dai beni terreni e la ricerca solitaria di Dio, in un tempo di grandi mutamenti storici per le terre del Norico.
Egli è ricordato oggi come un uomo di profonda integrità morale e discernimento spirituale, capace di coniugare il rigore della vita eremitica con un impegno concreto verso la verità. La sua memoria ci giunge attraverso il ricordo di una vita spesa nel silenzio e nella preghiera, dal periodo trascorso in riva al lago di Como fino al compimento del suo percorso terreno nell'abbazia di Lérins, in Francia. La sua figura rimane un faro di umiltà per tutti coloro che cercano nel nascondimento la via maestra per incontrare la presenza viva del Creatore.
Santa Caterina Volpicelli è una figura luminosa del diciannovesimo secolo, nata a Napoli nel 1839. La sua esistenza è stata interamente consacrata al Signore, attraverso una dedizione profonda che l'ha portata a comprendere il valore del servizio e della preghiera incessante. Dopo un breve periodo trascorso nel monastero delle Adoratrici Perpetue nel 1859, Caterina ha compreso che la sua vocazione doveva radicarsi nel cuore della città, tra la gente, per testimoniare l'amore di Dio in ogni circostanza quotidiana.
È ricordata come fondatrice dell'Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore a Napoli, un'opera nata per diffondere la devozione eucaristica e il conforto spirituale. La sua capacità organizzativa si manifestò con particolare vigore nel 1891, quando fu chiamata a gestire le attività del primo Congresso Eucaristico Nazionale. La sua vita, conclusasi a Napoli nel 1894, rimane un esempio di dedizione apostolica, culminato con la solenne canonizzazione presieduta da Papa Benedetto XVI nel 2009, che ha riconosciuto la santità di una donna che ha saputo tradurre la carità in opere concrete per la Chiesa e per i fratelli.
La Beata Mattia Nazarei, nata nel milletrecentocinquantatré a Matelica, ha rappresentato una figura luminosa di dedizione e governo sapiente all'interno della famiglia francescana. Entrata nel monastero delle Clarisse a diciotto anni, scelse di spogliarsi di ogni bene terreno, professando i voti solenni nel milletocentosettantuno e consacrando interamente la propria esistenza alla vita contemplativa e al servizio della comunità. La sua vita, trascorsa tra le mura del monastero di Santa Maria Maddalena, è un esempio di fedeltà evangelica che ha lasciato un segno indelebile nella storia religiosa della sua terra.
Viene ricordata oggi come una guida autorevole e lungimirante, eletta badessa nel milletocentosettantanove e capace di reggere le sorti del monastero per ben quaranta anni consecutivi. Sotto la sua premurosa amministrazione, la struttura conobbe un tempo di prosperità spirituale e materiale, culminato con l'importante ampliamento della chiesa e del monastero stesso. La sua santità, riconosciuta ufficialmente da Papa Clemente tredicesimo nel millecentosessantacinque, continua a ispirare i fedeli che vedono in lei una madre premurosa e una custode esemplare della regola di Santa Chiara.
Il Beato Gregorio Khomyšyn è una luminosa figura di pastore del ventesimo secolo, la cui esistenza è stata interamente consacrata al servizio di Dio e del popolo ucraino. Nato nel milleottocentosessantasette a Gadynkivci, ha percorso un cammino di fede che lo ha condotto al sacerdozio nel milleottocento novantatré e, successivamente, all'episcopato nella sede di Stanislavov nel millenovecentoquattro. La sua vita è stata segnata da una dedizione instancabile alla guida spirituale dei fedeli, in particolare durante il difficile periodo della Prima Guerra Mondiale, quando ha sostenuto con fermezza la Metropolia greco-cattolica ucraina.
La memoria del Beato Gregorio rimane viva per il suo coraggioso impegno di testimonianza cristiana in contesti segnati dall'oppressione e dall'odio. Egli non ha esitato a levare la propria voce contro le ideologie totalitarie, fondando la fraternità Skala per contrastare l'avanzata del comunismo e denunciando apertamente le persecuzioni naziste contro il popolo ebraico. La sua fedeltà al Vangelo, culminata nel martirio avvenuto nelle prigioni di Kiev nel millenovecentoquarantacinque, dopo una lunga serie di interrogatori e atroci sofferenze, lo ha reso un faro di speranza. È stato solennemente beatificato da Papa Giovanni Paolo II il ventisette giugno duemilauno, a perenne ricordo di chi ha saputo sacrificare tutto per amore della verità.
Ad Alessandria d’Egitto, san Teone, vescovo, che fu maestro e predecessore di san Pietro martire.
Beato Ludovico di Barga
Francescano
Dal Martirologio Romano
Festa dei santi Innocenti martiri, i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato, onorati come martiri fin dai primi secoli e primizia di tutti coloro che avrebbero versato il loro sangue per Dio e per l’Agnello. — Martirologio Romano