Santi Innocenti

Martiri

Aggiornato il 20 luglio 2026

Santi Innocenti

Il martirio a Betlemme

La vicenda dei Santi Innocenti si consuma nel territorio di Betlemme, nella terra di Giuda, in un tempo carico di attesa e di tensione. Tutto ha inizio quando i Magi giungono dall'Oriente per adorare Gesù Bambino, riconoscendo in Lui il Re dei re. Questo atto di profonda adorazione e la notizia della nascita di un nuovo sovrano suscitano la violenta rabbia del re Erode, il quale vede il proprio potere minacciato da un neonato.

Nel tentativo disperato di eliminare il Salvatore, Erode ordina l'uccisione di tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio che abbiano un'età inferiore ai due anni. In questo tragico scenario, i piccoli vengono strappati alle loro madri e uccisi, diventando così i primi martiri per Cristo. Senza poter comprendere il disegno salvifico in cui erano immersi, questi fanciulli hanno preceduto il Redentore nella via del dolore, offrendo le loro vite innocenti prima ancora che Egli iniziasse la Sua missione pubblica.

La memoria liturgica

La celebrazione dei Santi Innocenti, fissata al 28 dicembre, rappresenta un momento di profonda riflessione teologica e liturgica. La Chiesa riconosce in queste giovani vittime la primizia dei martiri che versarono il sangue per Dio, unendo il loro sacrificio a quello di Cristo sulla croce. Nel silenzio di Betlemme, la loro morte prematura si trasforma in un canto di lode eterna, ricordandoci che la santità non si misura con gli anni, ma con l'unione misteriosa al mistero pasquale.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Innocenti?

I Santi Innocenti si festeggiano il 28 dicembre, giorno in cui la Chiesa celebra la loro memoria come primizia dei martiri che versarono il sangue per Dio.

Festa dei santi Innocenti martiri, i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato, onorati come martiri fin dai primi secoli e primizia di tutti coloro che avrebbero versato il loro sangue per Dio e per l’Agnello. — Martirologio Romano