Beata Mattia Nazarei (Nazzareni)

Badessa clarissa

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Mattia Nazarei (Nazzareni)

La vita

La vicenda terrena di Mattia Nazarei si intreccia profondamente con la città di Matelica, dove nacque nel milletrecentocinquantatré e dove compì il suo intero cammino di santità. Giunta alla soglia dell'età adulta, a diciotto anni, sentì la chiamata a seguire le orme di San Francesco e Santa Chiara, varcando la soglia del monastero delle Clarisse. Il passaggio decisivo avvenne nel milletocentosettantuno, quando, pronunciando la professione solenne, rinunciò definitivamente al cospicuo patrimonio familiare per abbracciare la santa povertà. Questo atto di totale abbandono alla Provvidenza non fu che l'inizio di un servizio che avrebbe segnato la vita di molte consorelle.

Nel milletocentosettantanove, la comunità scelse Mattia come propria badessa, riconoscendo in lei le doti necessarie per guidare le anime verso la perfezione cristiana. Per quarant'anni consecutivi, ella esercitò questo ministero con umiltà e fermezza, dedicandosi non solo alla cura spirituale delle monache, ma anche al miglioramento concreto della dimora comune. Sotto la sua sapiente guida, il monastero di Santa Maria Maddalena fu oggetto di significativi interventi di ampliamento, che resero la chiesa e gli spazi conventuali luoghi ancora più degni per la lode divina. La Beata Mattia concluse il suo operoso pellegrinaggio terreno a Matelica nel milletrecentoventi, lasciando dietro di sé una scia di virtù e un esempio di governo che ha attraversato i secoli.

Il culto

La memoria della Beata Mattia Nazarei è custodita con particolare fervore nella città di Matelica, che la venera come sua protettrice. La santità della badessa, che per lunghi decenni seppe coniugare la preghiera incessante con l'amministrazione concreta della vita comunitaria, fu solennemente confermata dalla Chiesa nel millecentosessantacinque, quando Papa Clemente tredicesimo ne approvò il culto. Da quel momento, il suo nome è stato iscritto nel novero dei beati, garantendo alla sua figura un posto di rilievo nella devozione popolare e liturgica.

Ogni anno, il ventotto dicembre, la comunità si raccoglie per celebrare la memoria liturgica di questa illustre figlia di Matelica. Il legame tra la santa e la sua città natale rimane vivo, alimentato dalla consapevolezza di aver avuto in Mattia una guida che ha saputo elevare lo spirito e abbellire le pietre stesse del monastero di Santa Maria Maddalena. I fedeli che si rivolgono a lei chiedono spesso la grazia di una perseveranza simile alla sua, capace di resistere al tempo e di trasformare ogni attività quotidiana in un atto di amore verso il Signore.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Mattia Nazarei?

La sua memoria liturgica si celebra il ventotto dicembre.

Di cosa è patrona la Beata Mattia Nazarei?

È patrona della città di Matelica.

A Matelica nelle Marche, beata Mattia Nazzareni, badessa dell’Ordine delle Clarisse. — Martirologio Romano