San Francesco Saverio, sacerdote gesuita vissuto nel XVI secolo, è riconosciuto come uno dei più grandi missionari della storia della Chiesa. Nato nel castello di Javier, in Navarra, nel 1506, dedicò la sua esistenza all'annuncio del Vangelo nei territori dell'Estremo Oriente, spingendosi fino ai confini del mondo allora conosciuto per portare la luce di Cristo a popoli lontani.
La sua memoria è viva nella liturgia per lo zelo apostolico instancabile che lo condusse attraverso l'India e il Giappone, fino alle soglie della Cina. Viene ricordato come patrono solenne delle missioni cattoliche, dell'Oriente e dell'Opera della Propagazione della Fede, un esempio luminoso di totale dedizione alla causa del Regno di Dio.
San Cassiano di Tangeri emerge nella memoria della Chiesa come un testimone di integrità e coraggio civile, vissuto durante il terzo secolo. La sua figura è indissolubilmente legata a un gesto di ferma opposizione verso l'ingiustizia, compiuto nel contesto del suo ufficio di segretario presso il prefetto Aurelio Agricolano. In un tempo segnato da dure persecuzioni, egli scelse di anteporre la propria coscienza ai doveri imposti da un potere che richiedeva la negazione della vita altrui, pagando tale coerenza con il dono supremo del martirio.
La memoria di San Cassiano è celebrata per la sua testimonianza di rettitudine. Egli è ricordato oggi non soltanto come un martire della fede, ma come un esempio di uomo libero che, di fronte alla condanna a morte di Marcello, seppe dire un fermo no. Gettando a terra gli strumenti del suo lavoro, lo stilo e le tavolette, egli dichiarò pubblicamente la sua estraneità a un verdetto iniquo. La sua morte, avvenuta per decapitazione a Tangeri nell'anno duecentonovantotto, rimane un richiamo per ogni generazione al valore inalienabile della dignità umana e alla fedeltà verso la giustizia, anche quando questa comporta il sacrificio della propria esistenza terrena.
Il Beato Giovanni Nepomuceno Tschiderer von Gleifheim fu un pastore esemplare del diciannovesimo secolo, la cui esistenza fu interamente dedicata al servizio della Chiesa e del prossimo. Nato a Bolzano nel 1777, egli percorse con dedizione il cammino del sacerdozio e dell'episcopato, lasciando un segno indelebile nel territorio del Trentino e del Tirolo. La sua figura è ricordata oggi non soltanto per l'alto magistero esercitato, ma soprattutto per la profonda carità che guidò ogni sua azione pastorale verso le membra più fragili della comunità cristiana.
Nel corso del suo ministero come vescovo di Trento, egli seppe coniugare la fermezza della dottrina con una sollecitudine paterna, attenta ai bisogni materiali e spirituali del popolo. La sua opera si distinse per l'impegno concreto nell'istruzione e nel soccorso agli indigenti, testimoniando un amore evangelico che trascendeva le contingenze del tempo. Beatificato il 30 aprile 1995, egli rimane un faro di spiritualità per quanti, nel silenzio della quotidianità, cercano di vivere la propria fede con umiltà e spirito di servizio, guardando con gratitudine all'eredità di questo pastore che seppe farsi compagno di viaggio dei suoi fedeli.
Il profeta San Sofonia è una figura di austera grandezza nel panorama biblico, operante nel corso del settimo secolo avanti Cristo. La sua missione profetica si è svolta entro i confini del Regno di Giuda, in un tempo segnato da profonde inquietudini spirituali e sociali. Egli si distinse come voce ferma e coraggiosa, chiamata a scuotere le coscienze di un popolo che si era allontanato dalla via del Signore, smarrendo la rettitudine nel culto e nella condotta quotidiana.
La memoria di San Sofonia è strettamente legata al suo ministero svolto durante il regno di Giosia. Il suo messaggio, pur intriso del rigore necessario a denunciare la corruzione morale e religiosa del suo tempo, non si esaurisce nel richiamo al giudizio divino. Egli rimane una figura fondamentale per aver saputo annunciare, oltre l'oscurità del castigo, la promessa radiosa di una futura restaurazione. La sua testimonianza ci ricorda che la giustizia di Dio è sempre finalizzata a una benedizione universale, chiamata a raccogliere l'umanità intera in un rinnovato patto di fedeltà e di pace.
Il Beato Ladislao Bukowinski è una figura luminosa del ventesimo secolo, testimone fedele del Vangelo in tempi segnati dalla durezza dell'oppressione. Nato a Berdyczów nel 1904, ha speso la sua esistenza come sacerdote nel cuore dell'Europa orientale, portando il conforto della fede laddove la libertà veniva negata. La sua vita si è intrecciata profondamente con le vicende storiche di Polonia, Ucraina, Kazakhstan e Siberia, terre che hanno conosciuto il suo instancabile zelo pastorale e la sua profonda carità verso i sofferenti.
Egli è ricordato oggi come un autentico apostolo della speranza, capace di mantenere integra la propria dignità e la propria missione sacerdotale anche durante i lunghi anni di prigionia nei campi di lavoro sovietici. La sua testimonianza di coraggio intellettuale e spirituale, culminata nella difesa autonoma durante il processo subito nel 1959 grazie ai suoi studi giuridici, rimane un esempio di coerenza per ogni credente. Beatificato da Papa Francesco l'undici settembre 2016, il suo cammino terreno si è concluso a Karaganda nel 1974, lasciando un'eredità di dedizione assoluta che continua a illuminare la Chiesa universale.
Il Beato Giovanni Francesco Macha è una figura luminosa del ventesimo secolo, un uomo che ha saputo incarnare la carità cristiana nel cuore di una terra segnata dalla sofferenza. Nato a Chorzów nel millenovecentoquattordici, egli ha dedicato il suo breve ma intenso ministero sacerdotale al servizio dei più fragili, offrendo conforto e sostegno concreto in un tempo dominato dall'oscurità dell'occupazione nazista in Polonia.
Egli è ricordato oggi come un martire della carità, avendo offerto la propria vita per non abbandonare coloro che dipendevano dal suo aiuto. La sua dedizione, manifestata attraverso la fondazione di opere di soccorso, lo ha condotto a subire la persecuzione e infine il sacrificio supremo. La sua testimonianza rimane un richiamo per ogni credente alla fedeltà al Vangelo, anche quando il costo della coerenza richiede il dono totale di sé.
A Londra in Inghilterra, beato Edoardo Coleman, martire, che, per aver accolto la fede cattolica, falsamente accusato di cospirazione contro il re Carlo II, fu impiccato a Tyburn e sventrato con la spada mentre era ancora vivo.
San Lucio di Coira
Vescovo e martire
A Coira nell’odierna Svizzera, san Lucio, eremita.
San Birino di Dorchester
Vescovo
A Winchester in Inghilterra, deposizione di san Birino, che, mandato nella Britannia inferiore dal papa Onorio, tenne per primo la sede di Dorchester e divulgò con impegno tra i Sassoni occidentali il messaggio della salvezza.
Santi Claudio, Ilaria, Giasone e Mauro
Martiri a Roma
Beati Corrado e VII compagni
Martiri in Siria
Beato Luigi Gallo
Mercedario, martire
Beato Guglielmo de Bas
Mercedario
Sant’ Audenzio di Toledo
Vescovo
Sant’ Abbone di Auxerre
Vescovo
Beato Pio (Julián) Heredia Zubía
Sacerdote cistercense, martire
Beato Amedeo García Rodríguez
Sacerdote cistercense, martire
Beato Valerio Rodríguez García
Sacerdote cistercense, martire
Beato Giovanni Battista Ferrís Llopis
Sacerdote cistercense, martire
Beato Alvaro Gonzáles López
Religioso cistercense, martire
Beato Antonio Delgado González
Oblato cistercense, martire
Dal Martirologio Romano
Memoria di san Francesco Saverio, sacerdote della Compagnia di Gesù, evangelizzatore delle Indie, che, nato in Navarra, fu tra i primi compagni di sant’Ignazio. Spinto dall’ardente desiderio di diffondere il Vangelo, annunciò con impegno Cristo a innumerevoli popolazioni in India, nelle isole Molucche e in altre ancora, in Giappone convertì poi molti alla fede e morì, infine, in Cina nell’isola di Sancian, stremato dalla malattia e dalle fatiche. — Martirologio Romano