San Francesco Saverio
Sacerdote gesuita
Aggiornato il 20 luglio 2026
Il cammino e la missione
Il percorso di Francesco Saverio ebbe una svolta decisiva a Parigi, dove maturò la sua vocazione. Il 15 agosto 1534, a Montmartre, pronunciò i voti perpetui che lo legarono ai primi compagni della nascente Compagnia di Gesù. Successivamente, il suo cammino lo portò in Italia: fu ordinato sacerdote a Venezia il 24 giugno 1537 e operò anche a Roma e a Bologna, prima di intraprendere il viaggio che avrebbe segnato per sempre la sua vita.
Nel 1541, il 7 aprile, Francesco partì da Lisbona alla volta delle Indie. Giunto a Goa nel 1542, iniziò un'intensa opera di evangelizzazione lungo la costa della Pescheria. La sua sete di anime lo spinse ancora più a oriente, a Malacca, e successivamente in Giappone, dove rimase dal 1549 al 1551, raccogliendo le prime storiche conversioni. Il suo ardore non si spense neppure di fronte alle fatiche estreme, guidandolo nel tentativo di entrare in Cina.
La morte e la gloria
Il viaggio terreno di Francesco Saverio si interruppe bruscamente sull'isola di Sancian il 2 dicembre 1552, mentre attendeva di poter sbarcare sul territorio cinese. La sua morte, avvenuta in solitudine alle porte di quel vasto impero che desiderava evangelizzare, coronò una vita interamente consumata per il Vangelo. La Chiesa ne riconobbe la santità il 12 marzo 1622, giorno della sua solenne canonizzazione.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Francesco Saverio?
La festa liturgica di San Francesco Saverio ricorre il 3 dicembre, giorno successivo alla sua nascita al cielo.
Di cosa è patrono San Francesco Saverio?
San Francesco Saverio è patrono delle missioni cattoliche, dell'Oriente e dell'Opera della Propagazione della Fede.
Memoria di san Francesco Saverio, sacerdote della Compagnia di Gesù, evangelizzatore delle Indie, che, nato in Navarra, fu tra i primi compagni di sant’Ignazio. Spinto dall’ardente desiderio di diffondere il Vangelo, annunciò con impegno Cristo a innumerevoli popolazioni in India, nelle isole Molucche e in altre ancora, in Giappone convertì poi molti alla fede e morì, infine, in Cina nell’isola di Sancian, stremato dalla malattia e dalle fatiche. — Martirologio Romano