31 luglio
Beata Andrea (Ramona) Solans Ballesté
Vergine e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Ramona Solans Ballesté nacque a Lerida il 3 aprile 1875 ed era la primogenita dei tre figli nati dai coniugi Ramón Solans e Antonia Ballesté y Brich. I suoi genitori svolgevano la professione di contadini, offrendo alla famiglia un contesto di vita semplice e laborioso. Fu battezzata nella chiesa di San Lorenzo martire ricevendo i nomi di Ramona Antonia, i medesimi dei suoi genitori, e il 3 maggio 1876 ricevette il Sacramento della Cresima ad appena un anno di età. Trascorse un'infanzia serena nell'ambiente domestico, il quale le garantì una crescita armonica e lo pieno sviluppo delle sue potenzialità umane e spirituali. I genitori e la nonna materna, che era stata anche la sua madrina di battesimo, si curarono personalmente di educarla alla fede cattolica. La giovane frequentava regolarmente il catechismo impartito dal parroco per prepararsi degnamente alla Prima Comunione, andava a Messa tutte le domeniche accompagnata dai familiari e partecipava alle varie forme di devozione diffuse all'epoca, con particolare riguardo a quelle rivolte alla Vergine Maria. Intorno ai sei anni di età cominciò a intuire la propria vocazione consacrata, un seme di grazia che avrebbe orientato l'intera sua esistenza.
La consacrazione religiosa
Il 7 ottobre 1892 i genitori si presentarono dal parroco di San Lorenzo per certificare l'intenzione di Ramona di entrare nel convento delle Terziarie Cappuccine della Madre del Divin Pastore a Barcellona, esprimendo il loro pieno accordo riguardo a tale scelta di vita. La giovane scrisse personalmente al vescovo di Barcellona per manifestare il medesimo desiderio di consacrazione. Dopo aver compiuto i sei mesi di postulandato previsti dalle Costituzioni dell'istituto, il 30 aprile 1893 dismise gli abiti secolari per indossare l'abito religioso, assumendo il nome di suor Andrea. Durante l'anno di noviziato si preparò alla vita consacrata insieme alle consorelle, sostenuta da una solida formazione spirituale corroborata dalle devozioni tipiche della congregazione fondata dal padre cappuccino Giuseppe da Igualada, beatificato nel 2010. Tali devozioni comprendevano il culto cristocentrico a Gesù Crocifisso, all'Eucaristia e al Sacro Cuore, uniti alla devozione per la Vergine Maria invocata come Divina Pastora e alla spiritualità di san Francesco d'Assisi. Il 20 maggio 1894 professò i voti temporanei nella casa di Sants, presso Barcellona, continuando la propria preparazione spirituale e pedagogica mirata all'educazione dell'infanzia. In seguito, il 13 dicembre 1899, emise la professione dei voti perpetui a Igualada, in provincia di Barcellona e diocesi di Vic.
L'apostolato educativo
Suor Andrea si dedicò con grande entusiasmo all'insegnamento nella scuola delle Terziarie Cappuccine della Madre del Divin Pastore a Igualada, prodigandosi quotidianamente per le sue alunne. Nelle aule scolastiche impartiva l'istruzione nelle materie tradizionali e contemporaneamente educava le allieve ad amare profondamente la Vergine Maria. Era solita invitare le fanciulle a pregare all'inizio e alla fine delle lezioni per ottenere da Dio i doni della purezza, dell'umiltà e dell'amore divino, raccomandando inoltre di domandare la perseveranza finale e la grazia di una buona morte. Su questo ultimo concetto suor Andrea insisteva con notevole fervore, preparando i giovani cuori alla pienezza della vita cristiana e all'incontro definitivo con il Signore. Sul finire del 1934 la religiosa si trovava inserita nella comunità di Premià de Mar, dove continuò la sua missione educativa dedicandosi con particolare cura alle allieve più piccole, avviandole a diventare future spose e madri profondamente credenti. Era riconosciuta da tutti come un'educatrice molto preparata e di spiccata professionalità pedagogica.
La persecuzione e il martirio
Il 20 luglio 1936, pochi giorni dopo lo scoppio della drammatica guerra civile spagnola, la comunità delle suore fu costretta ad abbandonare la casa di Premià de Mar per sfuggire alla violenza dei miliziani. Le religiose trovarono rifugio temporaneo nelle abitazioni di famiglie amiche, le quali corsero gravi rischi personali pur di accoglierle e proteggerle dalla cattura. Un gruppo di suore trovò riparo nella casa del cappellano della comunità, don Martí, mentre la superiora e un'altra consorella furono le ultime a lasciare l'edificio conventuale. Ben presto iniziarono meticolose perquisizioni e interrogatori individuali presso l'abitazione del cappellano, mentre il capo dei miliziani ordinò a una suora di procurare i biglietti ferroviari per consentire loro di allontanarsi dalla città. All'alba, procedendo a piccoli gruppi, le religiose si diressero verso la stazione ferroviaria Estación de Francia, ma molte di loro furono intercettate, arrestate e condotte in una checa, una prigione improvvisata e non autorizzata. Suor Andrea proseguì il viaggio verso Manresa insieme alla consorella suor Maria Ausilio, i cui parenti si erano offerti di accoglierle. Lungo il tragitto furono però fermate da altri miliziani alla stazione della metropolitana di La Torrassa. Con coraggio ammirevole, le due religiose dichiararono immediatamente la propria identità, il loro stato di consacrate e il fatto di provenire da Premià de Mar. Furono allora condotte con la forza in un luogo isolato situato nei pressi di un ponte che univa i quartieri di Santa Eulalia e La Torrassa. Durante il tragitto sotto scorta, le religiose invocarono ripetutamente il Sacro Cuore di Gesù e, trovandosi davanti alle armi spianate dei persecutori, esclamarono con fede incrollabile: «Sacro Cuore di Gesù, confido in te!» I fatti tragici avvennero il 31 luglio 1936 e la religiosa morì a Hospitalet de Llobregat, in Spagna, all'età di sessantuno anni. Il corpo esanime di suor Andrea presentava due ferite d'arma da fuoco alla testa e fu riconosciuto dalle consorelle grazie a un fazzoletto personale su cui era cucito il numero identificativo corrispondente alla sua persona all'interno dell'Istituto.
La causa di beatificazione
Suor Andrea fu inserita in un gruppo di tredici candidati agli altari inseriti in una comune causa di beatificazione e canonizzazione finalizzata a riconoscere ufficialmente il loro martirio per la fede. Tale gruppo comprendeva anche la consorella suor Maria Ausilio e suor Patrocinio Vilanova Alsina, appartenente alla comunità di Sarrià, tutti morti nella medesima persecuzione religiosa dopo essere vissuti nella diocesi di Barcellona. La postulazione della causa fu affidata a padre Teodoro Illera del Olmo, superiore della comunità di Sant Feliu de Llobregat della Congregazione di San Pietro in Vincoli. L'iter ufficiale ricevette il primo nulla osta l'8 marzo 2006, seguito il 26 ottobre dello stesso anno da un analogo provvedimento per tre laici che avevano generosamente ospitato e aiutato i religiosi della Congregazione di San Pietro in Vincoli. Il processo diocesano per padre Teodoro Illera del Olmo e quindici compagni fu aperto a Barcellona il 25 gennaio 2007 e si concluse il 26 novembre 2010. Il successivo decreto di convalida degli atti dell'inchiesta porta la data del 27 giugno 2012. La documentazione della Positio super martyrio fu trasmessa nel 2016 e sottoposta al vaglio rigoroso dei Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi, per poi essere esaminata dai cardinali e dai vescovi membri del medesimo dicastero. Il 18 dicembre 2017 papa Francesco ricevette in udienza il cardinal Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando la promulgazione del decreto che dichiarava ufficialmente martiri i sedici Servi di Dio, tra i quali figuravano le tre suore Cappuccine della Madre del Divin Pastore. Il rito della beatificazione fu celebrato nella basilica della Sagrada Familia di Barcellona il 10 novembre 2018, presieduto dal cardinal Giovanni Angelo Becciu in qualità di inviato del Santo Padre e successore del cardinal Amato alla guida della Congregazione delle Cause dei Santi.
Il cammino di una vita
Ramona Solans Ballesté, nota come suor Andrea, ha percorso la sua via terrena nella Spagna del ventesimo secolo, lasciando un segno profondo attraverso il suo impegno educativo. Nata a Lerida nel 1875, ha sentito precocemente il richiamo a una vita di speciale consacrazione. Nel 1892, a soli diciassette anni, ha fatto ingresso tra le Terziarie Cappuccine della Madre del Divin Pastore, un passo decisivo che ha segnato l'inizio di una dedizione totale al servizio del Regno di Dio. La sua formazione spirituale e il suo cammino di perfezione si sono consolidati nel tempo, portandola a emettere i voti perpetui il 13 dicembre 1899, nella città di Igualada.
La missione di suor Andrea si è espressa principalmente attraverso l'insegnamento nelle scuole gestite dall'Istituto, un ambito in cui ha potuto riversare il suo amore per le giovani generazioni e la dedizione alla formazione cristiana. La sua presenza è stata discreta e operosa in diverse località, tra cui si ricordano Lerida, Barcellona, Igualada e Premià de Mar, dove ha testimoniato la bellezza di una vita spesa per gli altri. Il clima di persecuzione religiosa esploso durante la guerra civile spagnola ha tuttavia interrotto bruscamente il suo apostolato. Arrestata dalle milizie, suor Andrea ha affrontato la prova del martirio con la fermezza di chi ha riposto la propria fiducia nel Signore. Il suo sacrificio si è consumato a Hospitalet de Llobregat nel 1936, dove è stata fucilata, sigillando così con il sangue la sua fedeltà alla Chiesa e alla sua comunità religiosa.
Il culto della Beata
Il riconoscimento ufficiale della santità di suor Andrea Solans Ballesté è giunto il 10 novembre 2018, quando Papa Francesco l'ha elevata agli onori degli altari. Questo atto solenne ha confermato la validità della sua testimonianza, inserendola nel novero dei martiri del ventesimo secolo in Spagna. La sua figura è celebrata con particolare devozione all'interno della famiglia religiosa delle Terziarie Cappuccine, che ne custodisce il ricordo come un tesoro prezioso di fedeltà e abnegazione.
La memoria liturgica della Beata Andrea viene osservata il 6 novembre, in unione con gli altri martiri spagnoli di quel drammatico periodo storico, sebbene il suo legame con la comunità sia vivo in ogni momento di preghiera. Attraverso la sua intercessione, i fedeli sono chiamati a rinnovare il proprio impegno di testimonianza cristiana nel quotidiano, ricordando come il dono della vita, offerto per amore di Dio, sia la forma più alta di carità. La sua vita, seppur segnata dalla violenza degli uomini, risplende oggi di una luce che invita alla riconciliazione e alla perseveranza nella fede, rendendo presente la forza dello Spirito Santo che sostiene i suoi servi fino alla fine.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Andrea?
La memoria liturgica della Beata Andrea si celebra il trenta-uno luglio, mentre la memoria congiunta dei Martiri del ventesimo secolo ricorre il sei novembre.
A quale istituto religioso apparteneva la Beata Andrea?
La Beata Andrea apparteneva all'istituto delle Terziarie Cappuccine della Madre del Divin Pastore.