24 febbraio
Beata Ascensione del Cuore di Gesù (Florentina Nicol Goñi)
Cofondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la giovinezza in Spagna
Florentina Nicol Goñi nacque a Tafalla, in Navarra, in Spagna, il quattordici marzo del mille ottocento sessantotto. Era l'ultima figlia dei coniugi Juan Nicol, commerciante di calzature, e Agueda Goñi. Al momento del battesimo ricevette il nome di Florentina in omaggio alla santa che si festeggiava in quel medesimo giorno. Ricevette un'educazione appropriata al suo stato sociale a Huesca, nel centro educativo gestito dalle religiose Domenicane del Terzo Ordine noto come il Beaterio di Santa Maria Maddalena e Santa Rosa. Proprio all'interno del Beaterio di Huesca sbocciò la sua vocazione religiosa. A diciassette anni, il ventidue ottobre dell'anno ottantacinque del diciannovesimo secolo, fu ammessa nella comunità delle religiose di Santa Rosa di Huesca. Completò felicemente il noviziato, avvertendo nel profondo del cuore che quella era la sua strada. Piena di fervore e desiderosa di diventare sempre di più una sposa di Cristo, l'anno successivo fece la sua professione religiosa assumendo il nome di Ascensione del Sacro Cuore di Gesù. Nel millenovecento sette ebbe l'incarico di direttrice dell'Esternato. Alle giovani allieve esterne suor Ascensione diede con il suo carattere gioioso e allegro tanto affetto e familiarità. La superiora di allora ritenne tale affetto eccessivo per l'educazione da impartire e, per correggerla, la spostò in un incarico lavorativo senza contatto con le fanciulle. Passata questa prova e forte della pratica dell'obbedienza, ritornò serenamente all'insegnamento. Nel millenovecento dodici il governo spagnolo chiuse la scuola normale di Santa Rosa di Huesca. Di conseguenza le suore si trovarono senza il sostegno economico derivante dalle rette scolastiche e senza l'impegno apostolico della formazione delle future maestre.
La chiamata alle missioni e la partenza per il Perù
In questo periodo di profondo cambiamento avvenne il primo incontro di madre Ascensione con il padre domenicano Ramón Zubieta. Il sacerdote domenicano era venuto al convento di Huesca per cercare religiose disposte a lavorare nella missione di Urubamba in Perù. La sua richiesta incontrò la favorevole intenzione della Congregazione delle Suore Domenicane di Santa Rosa di inviare in America le sorelle che erano state private della scuola. Mentre il consiglio della casa religiosa preparava il progetto, padre Zubieta ricevette a Roma l'ordinazione episcopale come vescovo di Aráa il quindici agosto del millenovecento tredici. Il diciassette novembre dello stesso anno cinque suore del Beaterio di Santa Maria Maddalena e di Santa Rosa partirono per il Perù. Le suore arrivarono a Lima il trenta dicembre millenovecento tredici. Il convento di Nostra Signora del Patrocinio di Lima le accolse per iniziare, sotto la guida di monsignor Zubieta, l'apostolato nella prefettura apostolica di Santo Domingo del Urubamba y Madre de Dios. Madre Ascensione fu nominata dal vescovo superiora responsabile. Questa nomina iniziale suscitò tuttavia la reazione delle suore peruviane, per cui si rese necessario procedere a organizzare una regolare elezione da parte di tutte le consorelle. Madre Ascensione fu così confermata superiora con larga maggioranza. Il processo di integrazione fu abbastanza spinoso e la sua presenza nel Beaterio del Patrocinio dovette essere costante. Le difficoltà sembravano insormontabili, ma lei confidò in Dio come sua unica consolazione, pur provando nel profondo un grande senso di solitudine e aridità spirituale.
La fondazione della nuova congregazione
Il Maestro Generale dell'Ordine dei Predicatori, padre Theissling, giunse a Lima in visita canonica nel millenovecento diciotto. Padre Theissling sollecitò a procedere nell'istituzione di una nuova congregazione, che era già stata avviata con un precedente decreto diocesano del millenovecento dici十七. Il padre domenicano Osende elaborò le costituzioni e accelerò il processo giuridico necessario. Il ventisette settembre millenovecento diciotto furono approvate le prime costituzioni. Il cinque ottobre dello stesso anno fu eretta a Lima la congregazione delle Missionarie Domenicane del Santissimo Rosario. Madre Ascensione del Sacro Cuore di Gesù fu nominata superiora generale della nuova congregazione. Si decise contemporaneamente che il noviziato si sarebbe svolto a Pamplona, in Spagna. Insieme a monsignor Ramón Zubieta, madre Ascensione si recò a Roma dal papa Benedetto XV per trattare i problemi che potevano essere risolti direttamente dalla Santa Sede. Il venticinque marzo millenovecento ventuno la congregazione fu aggregata all'Ordine dei Predicatori. L'intensa attività missionaria minò tuttavia il fisico del vescovo Zubieta e la sua salute cedette improvvisamente. Monsignor Zubieta morì all'età di cinquantasette anni il diciannovescimo giorno di novembre del millenovecento ventuno. Madre Ascensione negò sempre di essere la vera fondatrice, ritenendo che il fondatore fosse unicamente monsignor Zubieta. Alla morte del vescovo, madre Ascensione si trovò ad assumere interamente la responsabilità della nascente congregazione, del suo carisma e dei suoi scopi missionari ed educativi.
L'espansione apostolica e gli ultimi anni
Nel millenovecento ventiquattro fu inaugurato il collegio di Sonsonete in El Salvador. L'apertura di questo istituto marcò la vigorosa spinta espansiva della congregazione verso altre terre di missione. Altri collegi furono aperti in seguito per sopperire alle necessità scolastiche locali. Nel millenovecento ventisei fu aperto un collegio a Cuzco. Nel millenovecento ventotto fu aperto un ulteriore collegio ad Arequipa. Nel settembre del millenovecento trentadue le suore arrivarono anche in Cina. Nel frattempo il Beaterio di Santa Rosa di Saragozza si incorporò alla congregazione. Madre Ascensione fu eletta superiora per due volte nei capitoli generali. Nel millenovecento trentanove, all'età di settantuno anni, madre Ascensione rifiutò la terza rielezione. Ella ritenne infatti di non poter più sopportare il peso di tanta responsabilità e le esigenze di una congregazione che ormai era diffusa in tre continenti. Allo stremo delle forze, madre Ascensione si ammalò gravemente il sei gennaio del millenovecento quaranta. Il ventidue gennaio dello stesso anno, viste le sue gravi condizioni, ricevette il Viatico e l'Estrema Unzione. Madre Ascensione sopportò pazientemente le acute sofferenze della malattia. Madre Ascensione morì santamente il ventiquattro febbraio millenovecento quaranta nella casa di Pamplona in Spagna.
Il cammino verso gli altari
Il ventiquattro aprile del millenovecento sessantotto vi fu l'apertura del processo ordinario per la sua beatificazione. Madre Ascensione fu dichiarata venerabile il dodici aprile del duemilatre da Giovanni Paolo II. Per moltissimi anni le beatificazioni sono state celebrate direttamente dal papa. Il defunto Giovanni Paolo II ha proclamato migliaia di beati nei suoi ventisette anni di pontificato. Dal quattordici maggio del duemilacinque, con il nuovo papa Benedetto XVI, si è ritornati all'antica consuetudine delle beatificazioni approvate dal papa ma celebrate da cardinali incaricati, anche in sede diocesana e nazionale. Le prime due beatificazioni con la nuova procedura sono avvenute il quattordici maggio duemilacinque a Roma e sono state celebrate dal cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Le due beate proclamate in quella data sono Madre Ascensione del Cuore di Gesù e Madre Marianna Cope, entrambe religiose. Madre Ascensione è stata dunque beatificata nel duemilacinque. La sua celebrazione liturgica è fissata al ventiquattro febbraio.
Il cammino di una vita
Il percorso spirituale di Florentina Nicol Goñi ebbe inizio a Tafalla, in Spagna, terra che vide la sua nascita nel 1868. La sua vocazione si manifestò precocemente, conducendola a varcare la soglia delle religiose di Santa Rosa a Huesca nell'anno 1885. In questo ambiente maturò la sua dedizione al Signore, che la portò a maturare una visione sempre più ampia e universale del servizio apostolico. La svolta decisiva della sua missione avvenne nel 1913, quando partì per il Perù, aprendo il suo cuore alle necessità di popoli lontani che attendevano l'annuncio della salvezza.
In un fervore di carità e zelo evangelico, nel 1918 fondò le Missionarie Domenicane del Santissimo Rosario, istituzione che divenne il fulcro del suo impegno apostolico. Il riconoscimento della sua opera giunse anche al centro della cristianità, quando nel 1921 ebbe l'onore di incontrare Papa Benedetto Quindicesimo a Roma, ricevendo il sostegno del Successore di Pietro per la sua missione. Con animo libero e distaccato dagli onori, nel 1939, poco prima di concludere il suo pellegrinaggio terreno a Pamplona nel 1940, scelse di rinunciare alla carica di Superiora Generale. Questo gesto segnò il culmine di una vita spesa per far crescere il Regno di Dio, lasciando in eredità una comunità dedita alla missione e alla preghiera, fondata sulla roccia della fede cattolica.
Il ricordo nella Chiesa
La figura della Beata Ascensione del Cuore di Gesù è custodita con affetto dalla Chiesa universale, che ne ha riconosciuto la santità in modo solenne nel 2005, attraverso la beatificazione presieduta da Papa Benedetto Sedicesimo. La sua vita non è stata solo un esempio di dedizione operativa, ma un richiamo costante alla centralità della missione nel cuore di ogni credente. Il suo passaggio da Tafalla a Huesca, fino alle terre peruviane, dimostra come la grazia di Dio possa condurre un'anima a superare ogni frontiera per il bene delle anime.
Oggi la memoria della Beata continua a vivere nelle opere delle Missionarie Domenicane del Santissimo Rosario, che mantengono vivo lo spirito di colei che comprese, con grande lungimiranza, l'importanza della testimonianza evangelica nel mondo contemporaneo. La sua esistenza, vissuta con sobrietà e coraggio, invita i fedeli a riflettere sul significato profondo della vocazione e sul valore del servizio disinteressato. Il ricordo della sua figura rimane un faro di speranza e un incoraggiamento per quanti cercano di vivere il Vangelo con autenticità e spirito missionario, testimoniando la bellezza di una vita donata interamente al Cuore di Gesù.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Ascensione del Cuore di Gesù?
La sua celebrazione liturgica è fissata al ventiquattro febbraio.