Beata Clelia Merloni
Fondatrice
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino della vita
Il percorso terreno della Beata Clelia Merloni ha avuto inizio a Forlì nel 1861. La sua vocazione si è manifestata con chiarezza attraverso il desiderio di diffondere l'amore per il Sacro Cuore di Gesù, un impegno che trovò la sua forma istituzionale a Viareggio nel 1894, anno della fondazione delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù. La sua missione non è stata priva di ostacoli, poiché la fondatrice ha dovuto confrontarsi con la fragilità delle vicende umane, in particolare con il grave tracollo finanziario provocato da un amministratore infedele. Tale evento ha segnato profondamente la sua esistenza, ponendola davanti a prove che hanno messo alla prova la solidità del suo istituto e la sua stessa persona.
Durante i suoi anni di attività, Clelia Merloni ha esteso la sua opera in diverse città italiane, tra cui Savona, Genova, Como e Alessandria, portando ovunque il sigillo della sua spiritualità. A Piacenza, in particolare, ha vissuto un momento significativo di collaborazione con il Beato Giovanni Battista Scalabrini, uomo di grande visione apostolica. Il suo cammino spirituale ha conosciuto una fase di intensa purificazione quando, nel 1916, fu indotta a chiedere e ottenere la dispensa dai voti. Nonostante questo doloroso allontanamento, il legame con la sua opera non si è mai spezzato. La Provvidenza le ha concesso la grazia di rientrare nell'istituto da lei fondato nel 1928, dove ha potuto trascorrere gli ultimi anni della sua vita terrena. La sua morte, avvenuta a Roma nel 1930, ha chiuso un capitolo di dedizione assoluta, segnato da una purificazione interiore che ha reso la sua figura un modello di umiltà. La Chiesa, riconoscendo la santità della sua testimonianza, l'ha elevata agli onori degli altari il tre novembre 2018.
La memoria liturgica
Il culto della Beata Clelia Merloni è un invito costante a contemplare la misericordia del Cuore di Gesù, centro pulsante di tutta la sua spiritualità. La sua beatificazione, avvenuta a Roma nel 2018, ha confermato ufficialmente il valore della sua testimonianza per la Chiesa universale. La memoria liturgica della Beata è fissata al venti novembre, un momento di preghiera in cui le Apostole del Sacro Cuore di Gesù e i fedeli devoti si raccolgono per ringraziare Dio per il dono della sua vita e per la costanza della sua fede.
La commemorazione annuale non è soltanto un atto di ricordo, ma un richiamo a vivere l'abbandono fiducioso che ha caratterizzato ogni istante dell'esistenza di Clelia Merloni. Ella ci insegna che il successo di un'opera di Dio non si misura secondo i criteri del mondo, ma attraverso la capacità di perseverare nell'amore anche quando le circostanze appaiono avverse. Celebrare la sua memoria significa rinnovare l'impegno a essere testimoni dell'amore del Sacro Cuore, diffondendo luce e consolazione laddove vi è oscurità, seguendo le orme di colei che ha fatto della propria vita un'offerta gradita al Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Clelia Merloni?
La sua memoria liturgica è fissata al venti novembre.