1 giugno
Beata Hildegard Burjan
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la conversione
Il trenta gennaio 1883 nacquero i coniugi Abraham e Berta Freund, che abitavano a Görlitz sulla Neisse, nella Slesia prussiana. Nello stesso giorno nacque la loro seconda figlia, Hildegard, la quale crebbe in una famiglia del ceto medio borghese di origine ebraica ma non vincolata confessionalmente. Nel 1895 la famiglia si trasferì da Görlitz a Berlino e successivamente, nel 1899, si trasferì in Svizzera. Hildegard sviluppò una personalità tesa a ideali elevati ed era alla ricerca di valori, di ideali e di qualcosa di grande come molti giovani del diciannovesimo secolo. Nel 1903 ottenne la maturità a Basilea e iniziò all'Università di Zurigo lo studio di germanistica, frequentando contemporaneamente lezioni complementari di filosofia per interesse verso i problemi sul senso della vita e della verità. Attraverso il filosofo Robert Saitschik e lo studioso della pace Friedrich Förster fu posta a confronto con il pensiero cristiano. In Hildegard si fece strada l'idea che lo sforzo di essere un uomo perfetto rimarrà imperfetto se Dio non è la meta dell'agire. Avvertì di dover prendere una decisione per il resto della sua vita, ma doveva superare ostacoli interiori, poiché la grazia del poter credere non le era ancora concessa.
Durante gli studi conobbe lo studente di tecnica Alexander Burjan, di origine ungherese e di famiglia ebraica. Il due maggio 1907 Hildegard e Alexander si unirono in matrimonio e i coniugi si trasferirono a Berlino. Il nove ottobre 1908 Hildegard fu ricoverata nell'ospedale cattolico St. Hedwig per una colica renale. Il suo stato di salute si aggravò a vista d'occhio e dovette sottoporsi a diversi interventi. Durante la Settimana Santa del 1909 era in fin di vita, e i medici avevano perso ogni speranza di guarigione, curandola con la morfina per alleviare i dolori. Il mattino della festività di Pasqua il suo stato di salute migliorò sensibilmente e la piaga iniziò a guarire. Dopo sette mesi di permanenza in ospedale fu dimessa per ritornare a casa, sebbene per tutta la vita soffrì a causa delle conseguenze di questa grave malattia. L'esperienza della malattia diede una svolta totale alla sua vita. Hildegard fu profondamente scossa e turbata di come Dio l'avesse guidata e avvertì in sé la forza di poter credere. Un peso importante in questa vicenda lo ebbe l'esempio cristiano delle suore borromee che l'avevano curata, permettendole di comprendere con il cuore ciò che non le era riuscito con la razionalità e l'intelletto. L'undici agosto 1909 ricevette il sacramento del Battesimo.
L'impegno sociale a Vienna e la famiglia
Iniziando ad ascoltare la voce interiore per capire cosa Dio volesse da lei, Hildegard era consapevole che la vita ridonata doveva appartenere solo a Dio e agli uomini. Nello stesso anno i coniugi Burjan si trasferirono a Vienna per un'offerta di funzione direttiva ad Alexander. Hildegard entrò presto in contatto con circoli cattolici di Vienna e gruppi che discutevano la Rerum novarum di Leone XIII. Dovette inizialmente trattenersi dall'impegno sociale perché in attesa di un figlio. La gravidanza costituiva un pericolo di vita per la sua salute minata e i medici le consigliavano di abortire a motivo dell'indicazione medica, ma Hildegard si oppose decisamente all'aborto. Il ventisette agosto 1910 nacque sua figlia Lisa. La nascita riportò la madre in fin di vita, rendendo indispensabile un prolungato ricovero in ospedale. Negli anni successivi Hildegard sviluppò la sua concezione sociale e perseguì la fondazione di una comunità religiosa di suore. Le attività caritative e politiche la portarono in situazioni conflittuali tra esigenze pubbliche e familiari, ma il grande talento organizzativo le permise di affrontare entrambi gli ambiti.
I Burjan avevano una casa grande e Alexander raggiunse il posto di direttore generale in una grande impresa industriale. Il nome di Hildegard divenne presto degno di considerazione per la sua attività pubblica e i vertici del mondo economico e politico erano frequentemente ospiti in casa Burjan. Hildegard viveva in due mondi opposti come moglie di un direttore generale e difensore degli oppressi e diseredati. Le smisurate richieste consumarono le energie di Hildegard Burjan. Alla malattia cronica della donna si aggiunse il diabete, e gli effetti di una pressione sanguigna alta crearono ulteriori problemi. Nel breve arco di tempo a sua disposizione, Hildegard diede inizio a progetti che trasformarono in maniera decisiva l'ambito dell'assistenza. I progetti assistenziali di Hildegard erano assai in anticipo rispetto al pensiero sociale della sua epoca. Il punto di partenza e la motivazione dell'agire di Hildegard era la sua profonda comunione con Dio. Hildegard era convinta che la sua missione fosse annunciare l'amore di Dio mediante il suo agire sociale e cercò di assolvere la sua missione ascoltando la volontà di Dio e i bisogni degli uomini.
Il transito e il culto
Già segnata dalla morte e nel ricordo del suo amico e accompagnatore spirituale prelato dottor Ignaz Seipel, Hildegard incominciò ad avviare la costruzione di una chiesa a Vienna. Accanto alla chiesa, nell'attuale territorio del quartiere Neu-Fünfhaus, doveva sorgere un centro sociale, che rappresentava un'idea innovativa per quell'epoca. Hildegard non sopravvisse alla posa della prima pietra della chiesa. Hildegard Burjan morì l'undici giugno 1933 all'età di soli cinquant'anni. Sulla pietra tombale di Hildegard nel Cimitero Centrale di Vienna si trova la scritta da lei desiderata "In te, Domine, speravi, non confundar in aeternum". Il sei giugno 1963 fu introdotto il processo di beatificazione della fondatrice della congregazione delle suore della Caritas Socialis. A seguito della conclusione del processo riguardante i miracoli e della relativa esumazione, le spoglie di Hildegard riposano dal quattro febbraio 2005 nella cappella Hildegard Burjan nella sede centrale della comunità delle Suore della Caritas Socialis. Hildegard è stata beatificata nel duomo di Santo Stefano a Vienna il ventinove gennaio 2012.
Il cammino di una vita
La vita di Hildegard Burjan ha avuto inizio a Görlitz nel 1883, in un contesto familiare che l'ha portata a maturare una profonda sensibilità per le questioni umane e sociali. Il suo percorso personale ha trovato un punto di svolta fondamentale nel matrimonio con Alexander Burjan, celebrato il due maggio 1907, unione che è stata arricchita nel 1910 dalla nascita della figlia Lisa. Gli anni successivi sono stati caratterizzati da un intenso peregrinare tra Berlino e diverse località della Svizzera, tra cui Zurigo e Basilea, che hanno preparato il terreno per la sua definitiva conversione al cattolicesimo.
Il battesimo, ricevuto l'undici agosto 1909, non è stato per lei un punto di arrivo, ma l'inizio di una vocazione vissuta nel mondo. Trasferitasi a Vienna, Hildegard ha saputo leggere i bisogni dei tempi attraverso la luce della fede cristiana. Ispirata dai principi dell'enciclica Rerum novarum, ha tradotto il suo impegno in un'azione politica e sociale concreta, facendosi voce di coloro che non ne avevano. Questa dedizione al bene comune ha trovato la sua massima espressione nella fondazione della congregazione delle suore della Caritas Socialis, un'istituzione nata per farsi carico, con spirito di servizio e dedizione, delle sofferenze dei poveri e degli emarginati.
La sua esistenza, pur breve, si è conclusa a Vienna nel 1933, lasciando un'eredità spirituale e operativa di grande valore. Il riconoscimento della sua santità è avvenuto il ventinove gennaio 2012, quando Papa Benedetto XVI l'ha elevata agli onori degli altari, confermando come la sua vita sia stata un dono prezioso per la Chiesa e per la società del ventesimo secolo.
Il culto e la memoria
Il culto della Beata Hildegard Burjan si radica profondamente nella città di Vienna, dove la sua opera continua a portare frutti attraverso l'impegno delle suore della Caritas Socialis. La solenne beatificazione, che ha avuto luogo nel duomo di Santo Stefano a Vienna, ha sancito il riconoscimento pubblico di una santità vissuta nel quotidiano, tra le pieghe del servizio sociale e la fedeltà alla Chiesa.
La Chiesa ricorda la sua figura il primo giugno di ogni anno, invitando i fedeli a meditare sulla sua capacità di coniugare la vita familiare con una missione pubblica di carità. La sua eredità non si limita alla fondazione di un istituto religioso, ma si estende a tutti coloro che vedono nella dottrina sociale della Chiesa una guida per trasformare il mondo secondo giustizia e amore. La Beata Hildegard rimane un punto di riferimento per chiunque desideri coniugare la fede autentica con l'azione a favore dei fratelli più bisognosi.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Hildegard Burjan?
La Beata Hildegard Burjan si festeggia il primo giugno.