Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

5 gennaio

Beata Marcellina Darowska (Maria Marcellina dell’Immacolata Concezione)

Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza in Ucraina

Marcellina Darowska nacque il 28 gennaio 1827 a Szulaki, in Ucraina. Era la quinta degli otto figli di Jan Kotowicz e Maksymilia Jastrzebska, benestanti proprietari terrieri, e crebbe nel tipico ambiente dei signori di campagna. La sua città natale si trovava all'epoca sotto l'occupazione russa, un dominio che mirava sistematicamente a distruggere il patrimonio culturale polacco e che portò alla chiusura dei seminari e dei conventi della Chiesa Cattolica, fortemente perseguitata. Ricevette la Prima Comunione all'età di dieci anni e, appena dodicenne, fu mandata in un prestigioso convitto femminile ad Odessa. Fin da bambina era sbocciato in lei il desiderio di intraprendere una vita consacrata, ma tale aspirazione rimase a lungo in attuazione a causa della mancanza di conventi nelle vicinanze e per una certa opposizione paterna. Dopo aver studiato per tre anni, fece ritorno a casa e iniziò ad aiutare il padre nella gestione della fattoria, promettendogli infine che avrebbe formato una famiglia. All'età di ventuno anni accettò di sposare Karol Darowski, un possidente terriero della Podolia, regione storica dell'Ucraina a quel tempo divisa tra Austria e Russia. Il matrimonio si poté celebrare solo un anno dopo l'accettazione, poiché, dovendo cedere alle pressanti insistenze del padre, la giovane reagì con una dolorosa paralisi alla gamba e un generale indebolimento dell'organismo che la ridusse quasi in fin di vita. Dopo settimane di malattia si riprese e il 2 ottobre 1849 sposò Karol Darowski, sempre per obbedienza.

Il dolore della vedovanza e la chiamata romana

Nonostante le premesse travagliate, Marcellina fu una moglie esemplare. Dal matrimonio nacquero due figli, Giuseppe e Carolina. Tuttavia, tre anni dopo le nozze, il marito morì di tifo e, qualche mese più tardi, la seguì nella tomba anche il figlioletto Giuseppe. Rimasta vedova all'età di venticinque anni, fece un voto alla Madonna promettendo di non appartenere più ad alcuna creatura. Per curare la propria salute iniziò a viaggiare all'estero, recandosi prima a Berlino e poi a Parigi, giungendo infine a Roma l'11 aprile 1853. A Roma, nel 1854, fece conoscenza con la Serva di Dio Giuseppa Karska, nata nel 1823 e morta nel 1860, con la quale strinse una solida amicizia. Si pose sotto la guida spirituale del padre resurrezionista Girolamo Kaysiewicz. La Congregazione dei Resurrezionisti era stata fondata a Parigi nel 1836 da tre emigrati polacchi: padre Semenenko, Baur Janski e Girolamo Kaysiewicz. Giuseppa Karska e il padre Kaysiewicz stavano per fondare un Istituto religioso destinato a preparare la gioventù femminile alla vita sociale, in particolare quella delle classi elevate. Il 12 maggio 1854 Marcellina Darowska emise privatamente i voti di castità e obbedienza davanti a padre Kaysiewicz. Successivamente ritornò in Polonia per sistemare il futuro di sua figlia Carolina.

La fondazione e il cammino della Congregazione

Il 10 dicembre 1860, due mesi dopo la morte prematura dell'amica Giuseppa Karska, Marcellina fece ritorno a Roma. All'epoca, la Congregazione delle Suore dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, nata dall'opera comune di Giuseppa Karska e Marcellina Darowska, contava solo quattro suore. Il 3 gennaio 1861 a Roma, suor Marcellina emise i voti e assunse il ruolo di Superiora della nuova Congregazione. I suoi sforzi maggiori furono diretti a trasferire la Congregazione in Polonia e nel novembre 1861 ritornò in patria. Dopo aver assistito i propri genitori, deceduti a distanza di pochi mesi l'uno dall'altra, scelse un terreno per la fondazione del primo convento a Jazlowiec, nella diocesi di Leopoli. Nel 1863 le ultime suore lasciarono Roma per la Polonia e nello stesso anno la Congregazione ottenne il decreto di lode. Guidò la sua Congregazione con prudenza ed energia per oltre cinquant'anni, diventandone l'anima. Nel 1874 la Congregazione ottenne il decreto di approvazione e nel 1889 vennero approvate le Costituzioni della Congregazione, che lei stessa aveva compilato. Affrontò molte difficoltà, in particolare dopo la morte della sua guida spirituale, padre Kajsiewicz, avvenuta nel 1873. Ebbe un particolare amore per la croce, che definiva il bacio dell'amore di Dio.

L'opera educativa e il compimento terreno

Nel corso degli anni sorsero altre Case dell'istituto, ciascuna comprensiva di una scuola media con internato e di una scuola elementare. Vennero aperti anche piccoli istituti gratuiti per i poveri, tra cui asili, corsi professionali e corsi di istruzione complementare. Nelle sue scuole si formarono generazioni di donne sagge e coraggiose, educate a conoscere e amare Dio, a seguire i suoi comandamenti, ad amare il prossimo e ad adempiere ai propri doveri. Negli ultimi tempi soffrì di disturbi cardiocircolatori e di fortissimi mal di testa che le resero pesanti le normali attività. Morì il 5 gennaio 1911 a Jazlowiec. Alla sua morte lasciava sei Case e trecentocinquanta suore. Attualmente le suore della sua Congregazione lavorano anche in Bielorussia e Ucraina. Il Martirologio la commemora come beata a Jazlowice in Ucraina per essersi consacrata a Dio dopo la morte del marito e del primogenito e per aver fondato la Congregazione delle Suore dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, dedicata all'educazione delle fanciulle e attenta alla dignità della famiglia.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Marcellina Darowska?

La memoria liturgica della Beata Marcellina Darowska si celebra il 5 gennaio, giorno della sua nascita al cielo.

A Jazlowice in Ucraina, beata Marcellina Darowska: morti il marito e il figlio primogenito, si consacrò a Dio e, sempre attenta alla dignità della famiglia, fondò per l’educazione delle fanciulle la Congregazione delle Suore dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. — Martirologio Romano