5 gennaio
San Convoione
Abate di Redon
Aggiornato il 15 settembre 2026
La fondazione e la regola
All'inizio del suo cammino monastico, San Convoione riscontrò diverse difficoltà, in particolare riguardo alla scelta della regola da adottare. Inizialmente era orientato verso il sistema monastico celtico. Successivamente scelse di adottare la regola benedettina, seguendo il consiglio dell'eremita Gerfredo. Gerfredo era un pio eremita che aveva lasciato il monastero di San Mauro sulla Loira.
Trovò tuttavia la contrarietà dell'imperatore Ludovico il Pio, il quale rifiutava di approvare la sua fondazione. Il funzionario imperiale Nomenoe, suo amico, riuscì a far ottenere nell'anno 834 il riconoscimento ufficiale per il monastero intitolato a San Salvatore. Con il passare del tempo la comunità dei suoi discepoli aumentò numericamente.
Il viaggio a Roma e le avversità
San Convoione si recò a Roma presso il papa Leone IV per affrontare una questione relativa ad alcuni vescovi della Bretagna accusati di simonia. La missione diplomatica a Roma non ottenne un grande successo. Nell'anno 848 rientrò da Roma portando con sé alcune reliquie di papa Marcellino, che gli erano state donate da papa Leone IV.
In quel periodo la zona di Rodon era instabile e insicura a causa delle continue scorrerie, incendi e devastazioni compiute dai Normanni. Nell'anno 854 si spostò insieme ad alcuni monaci in un luogo più sicuro a St-Maixent-de-Plélan. Il terreno per la nuova sede gli fu donato dal principe Salomone. Edificò un nuovo complesso monastico nei pressi di Saint-Maixent-de-Plélan dopo la distruzione della prima abbazia ad opera dei Normanni.
Il transito e il culto
Morì il 5 gennaio 868 all'interno del nuovo monastero di St-Maixent-de-Plélan all'età di circa ottant'anni. In seguito le sue spoglie furono traslate a Redon. Nel 1793, durante gli avvenimenti della Rivoluzione francese, le sue reliquie vennero profanate. Il 1° settembre 1866 la Congregazione dei Riti autorizzò il culto di Convoione nella diocesi di Rennes.
La sua memoria liturgica ricorre il 28 dicembre. La data del 28 dicembre corrisponde verosimilmente al giorno in cui si commemorava la traslazione dei suoi resti.
Il cammino di fede
La vita di San Convoione si configura come un lungo atto di obbedienza alla volontà del Signore. Originario di Comblessac, egli seppe distinguersi per l'integrità del suo ministero sacerdotale nella diocesi di Vannes, dove servì con umiltà in qualità di arcidiacono. Tuttavia, il desiderio di una vita più raccolta e interamente consacrata alla preghiera lo condusse verso la fondazione del monastero di San Salvatore a Redon nell'834. Questa opera, sostenuta dal consiglio del saggio eremita Gerfredo, segnò l'adozione della regola benedettina, scelta che definì l'orizzonte spirituale della sua comunità. Convoione non fu un fondatore isolato, ma cercò sempre la luce della sede apostolica, recandosi a Roma nell'848 per incontrare papa Leone IV, in un gesto che esprimeva la sua profonda fedeltà alla tradizione della Chiesa universale. Gli ultimi anni della sua esistenza furono attraversati dalla sofferenza causata dalle incursioni normanne, che lo costrinsero a un doloroso esilio a St-Maixent-de-Plélan. In questo luogo, lontano dalla sua fondazione, Convoione visse il distacco finale dal mondo nell'868, offrendo il sacrificio della sua vita dopo una lunga esistenza di ottanta anni. La sua figura resta per noi un esempio di come la fedeltà al Vangelo possa mantenersi salda anche tra le tempeste della storia, trasformando la prova in una testimonianza di pace.
Il culto e la memoria
Il riconoscimento ufficiale della santità di Convoione da parte della Congregazione dei Riti, avvenuto nel 1866, ha suggellato una devozione che ha attraversato i secoli. La memoria liturgica di questo abate è legata a due date distinte: la celebrazione canonica fissata al 5 gennaio e un ricordo particolare il 28 dicembre, giorno che la tradizione associa alla traslazione delle sue reliquie. Questo culto, radicato nella terra che lo vide operare, testimonia il legame indissolubile tra il fondatore e la sua comunità. Anche dopo il suo passaggio a St-Maixent-de-Plélan, la memoria di Convoione è rimasta viva, custodita dalla gratitudine dei fedeli che hanno visto in lui un padre spirituale capace di guidare i monaci nel silenzio della regola benedettina. La sua vita, pur segnata dalle difficoltà del IX secolo, rimane una luce chiara per i credenti di ogni epoca, invitando alla fedeltà quotidiana e al coraggio nelle avversità.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Convoione?
La sua memoria liturgica ricorre il 28 dicembre, mentre la data della sua morte è il 5 gennaio dell'anno 868.
In Bretagna, san Convoione, abate, che fondò a Redon il monastero di San Salvatore, dove, sotto la sua disciplina e seguendo la regola di san Benedetto, i monaci fiorirono insigni per pietà e, dopo la distruzione del cenobio ad opera dei Normanni, costruì presso Saint-Maixent-de-Plélan un nuovo monastero, ove morì ottuagenario. — Martirologio Romano