Beata Maria Serafina del Sacro Cuore (Clotilde Micheli)

Fondatrice

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Maria Serafina del Sacro Cuore (Clotilde Micheli)

Il cammino della fede

Il percorso spirituale di Clotilde Micheli ebbe inizio nel 1867, quando ricevette una visione mariana che le indicò la missione di fondare un nuovo istituto religioso. Questa chiamata divenne il fulcro di un itinerario che la condusse lontano dalla sua terra natale. Tra il 1878 e il 1885, la futura fondatrice prestò servizio come infermiera in Germania, esercitando la carità nel sollievo delle sofferenze fisiche. La sua ricerca di un luogo dove incarnare il carisma ricevuto la portò successivamente a Roma, dove nel 1887 entrò nell'Istituto delle Immacolatine. Il disegno di Dio si compì definitivamente il ventotto giugno del 1891, quando a Casolla diede vita alla congregazione delle Suore degli Angeli.

La fondatrice non si limitò alla preghiera, ma tradusse il suo zelo in una missione sociale di ampio respiro. Le tappe del suo apostolato, che toccarono località come Sgurgola d'Anagni, Santa Maria Capua Vetere e infine Faicchio, furono segnate dall'apertura di orfanotrofi e dalla cura amorevole per i giovani abbandonati. Ogni sua azione era volta a riflettere l'amore del Sacro Cuore, il cui nome scelse di portare come segno del suo totale abbandono alla volontà del Signore. Fino al momento del suo ritorno alla casa del Padre, avvenuto nel 1911, Maria Serafina del Sacro Cuore non cessò mai di edificare la sua famiglia religiosa, trasmettendo alle consorelle lo spirito di dedizione verso chiunque fosse nel bisogno, con uno sguardo rivolto costantemente alla cura dell'infanzia e alla formazione dei cuori più giovani.

Memoria e culto

La Chiesa ha riconosciuto la santità della vita di Maria Serafina del Sacro Cuore elevandola agli onori degli altari il ventotto maggio del 2011. Questo atto solenne ha confermato la validità del suo cammino di fede e l'efficacia del suo esempio, che continua a ispirare quanti si dedicano al servizio del prossimo nelle opere di misericordia.

La memoria liturgica della Beata viene celebrata con devozione il giorno ventiquattro marzo, data che segna il suo transito terreno a Faicchio. Tuttavia, la data del ventotto maggio rimane un riferimento centrale per la sua famiglia religiosa e per i devoti, in quanto celebrazione del riconoscimento pubblico del suo spirito di servizio. La figura di questa umile donna trentina, che seppe farsi madre per gli orfani e guida per le sue suore, rimane un richiamo costante alla gratuità dell'amore cristiano e alla forza silenziosa della preghiera che si fa azione.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria Serafina del Sacro Cuore?

La Beata è commemorata nel giorno della sua morte, il 24 marzo, mentre la sua beatificazione è avvenuta il 28 maggio 2011.