18 agosto
Beata Paola Montaldi
Vergine, Badessa clarissa
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la chiamata
Paola Montaldi nacque nel 1443 nei territori di Volta Mantovana, venendo alla luce nel castello dei Signori del luogo, la nobile famiglia Montaldi. Il borgo di Volta Mantovana sorge in posizione dominante sulle colline alla sinistra del Mincio che digradano verso la pianura e i laghi di Mantova, ed è un centro agricolo di origine medievale noto anche per le cave di pietra e calce. La giovane Paola aveva quindici anni quando, nel 1458, decise di staccarsi dalla propria famiglia d'origine per rispondere a una chiamata più alta, entrando in un monastero di clausura. A Mantova, a quel tempo, esistevano tre distinte comunità di Clarisse. La prima comunità era stata fondata da Sant'Agnese, sorella di Santa Chiara. La seconda comunità, intitolata a Santa Lucia, aveva ricevuto la Regola mitigata da Papa Urbano IV. La terza comunità era stata fondata da poco per consiglio di San Bernardino da Siena dal Marchese Gonzaga e da sua moglie, la Beata Paola. La scelta di Paola cadde sul monastero di Santa Lucia, dove la Montaldi visse la sua vocazione.
La vita claustrale e il transito
Il monastero di Santa Lucia a Mantova fu il luogo del paziente lavoro di Paola Montaldi come monaca di clausura per cinquantasei anni. La vita spirituale di Paola Montaldi nel monastero durò esattamente cinquantasei anni, durante i quali la religiosa rifulse per la profonda devozione verso la Passione del Signore, l'assiduità nella preghiera e l'austerità di vita. Per tre volte la comunità riconobbe le sue doti di guida spirituale e umana, eleggendola Badessa del monastero. Paola fu sempre ammirevole per modestia, umiltà e silenziosa carità verso le consorelle. La sua esistenza terrena si concluse con la morte nel 1514. La data di morte della Beata è il 18 agosto 1514, giorno in cui la Chiesa ne commemora il pio transito.
Le spoglie mortali
Le vicende terrene della Beata Paola Montaldi continuano a parlare attraverso la custodia delle sue reliquie. Prima del 1872, il corpo della Beata era rimasto per oltre due secoli e mezzo nella chiesa del monastero di Santa Lucia a Mantova, luogo della sua lunga testimonianza di fede. Dal 1872 il corpo della Beata è conservato nella chiesa di Volta Mantovana. Oggi la chiesa parrocchiale di Volta Mantovana, che possiede anche preziose tele attribuite al Guercino, custodisce gelosamente le spoglie della Beata Paola, offrendole alla venerazione dei fedeli che giungono in questo luogo legato alle origini della sua illustre famiglia.
Il cammino monastico
La vita della Beata Paola Montaldi si intreccia indissolubilmente con la storia del monastero di Santa Lucia a Mantova, luogo eletto per la sua definitiva consacrazione. Entrata nella comunità religiosa nel 1458, la giovane Paola comprese presto che il segreto della vera libertà risiede nel dono totale di sé. Per oltre mezzo secolo, ella ha vissuto nel rigore della clausura, trovando nel silenzio e nella penitenza gli strumenti privilegiati per elevare lo spirito verso l'Altissimo. La sua esistenza non fu segnata da clamori, ma da una fedeltà quotidiana che si è consolidata nel tempo, trasformando ogni gesto in un atto di pura adorazione.
Nel corso della sua lunga permanenza, la comunità riconobbe in lei doti di saggezza e di equilibrio, tanto da affidarle per tre volte il delicato compito di badessa. In questo ruolo di guida, Paola ha saputo coniugare l'austerità della regola con la premura materna verso le consorelle, mantenendo sempre lo sguardo fisso verso la meta celeste. La sua vita, giunta al termine nel 1514, rappresenta un monito per ogni epoca: la grandezza di un'anima non si misura nelle gesta appariscenti, ma nella costanza con cui si coltiva la preghiera nel nascondimento. Il suo transito verso la casa del Padre ha suggellato cinquantasei anni di vita monastica vissuta con una dedizione che ancora oggi interroga il cuore dei fedeli, invitandoli a riscoprire la bellezza del silenzio e della vicinanza spirituale con Dio.
Il ricordo liturgico
Il ricordo della Beata Paola Montaldi è affidato alla preghiera della Chiesa, che ne celebra la memoria il diciotto agosto di ogni anno. Questa data non è soltanto un momento di commemorazione storica, ma un'occasione per attingere al patrimonio di fede che la Beata ha lasciato in dote alla città di Mantova e alla sua comunità di origine, Volta Mantovana. La sua figura, pur legata a una dimensione di clausura, continua a essere un punto di riferimento per coloro che cercano nel silenzio del monastero una via sicura per incontrare il Signore.
La devozione verso la Beata Paola si esprime attraverso la riflessione sulla sua austerità di vita e sulla sua capacità di perseverare nella preghiera, nonostante il trascorrere dei secoli. Coloro che si accostano alla sua memoria sono invitati a considerare il valore della stabilità nella vocazione e l'importanza del servizio umile esercitato per il bene comune. Celebrare la Beata Paola significa, dunque, rinnovare il proprio impegno nel cammino di fede, attingendo alla sorgente di quella grazia che ha sostenuto il suo lungo e fecondo cammino di santità nel cuore della città di Mantova.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Paola Montaldi?
La Beata Paola Montaldi si festeggia il 18 agosto, giorno della sua morte avvenuta nel 1514.
A Mantova, beata Paola Montaldi, vergine, badessa dell’Ordine delle Clarisse, che rifulse per la devozione verso la Passione del Signore, l’assiduità nella preghiera e l’austerità di vita. — Martirologio Romano