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31 luglio

Beata Patrocinio (María) Vilanova Alsina

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalle origini umili alla vita religiosa

María Vilanova Alsina nacque il tredici aprile 1877 a Sant Feliu de Codines, in provincia di Barcellona e diocesi di Vic, in seno a una numerosa famiglia di contadini. Due giorni dopo la nascita venne battezzata nella parrocchia di San Felice, ricevendo i nomi di María, Magdalena e Juana. Il trenta agosto 1880, all'età di tre anni, ricevette il sacramento della Cresima. Compiuti sette anni, cominciò a frequentare la scuola elementare pubblica del paese. Il dodici aprile 1888 rimase orfana di madre. Essendo l'unica figlia femmina, assunse su di sé la conduzione degli affari domestici nonostante la giovanissima età. Il due dicembre 1888 ricevette la Prima Comunione. Otto anni dopo la scomparsa della madre, morì anche il fratello maggiore Andrés, il quale era sposato e aveva tre figli. A causa di questi dolorosi lutti familiari, María maturò precocemente. Quando le circostanze lo rendevano possibile, partecipava con le amiche a qualche momento di svago, cercando tuttavia di fare sempre del suo meglio e di sorridere al prossimo. Il quindici aprile 1908 il padre si presentò dal parroco di San Felice per dichiarare il proprio pubblico assenso all'ingresso di María tra le Terziarie Cappuccine della Madre del Divin Pastore. La futura beata aveva trentuno anni quando decise di entrare nell'istituto religioso, avendo anteposto la realizzazione della propria vocazione al bene della famiglia. Il ventisette luglio 1908 arrivò nella casa di noviziato di Sarrià, scrivendo al vescovo di Barcellona per essere formalmente ammessa come postulante. Il trenta novembre 1908, dopo sei mesi di postulandato, vestì l'abito religioso e mutò il proprio nome in suor Patrocinio. Il trenta dicembre 1909 professò i voti temporanei nella casa di Sarrià, rinnovandoli poi con la professione dei voti perpetui il quattro gennaio 1915, sempre nella medesima casa di Sarrià.

Il servizio umile e la testimonianza quotidiana

A causa della sua scarsa istruzione, suor Patrocinio entrò a far parte della classe delle suore converse. Tali consorelle erano incaricate dei servizi più umili e necessari all'interno della comunità, mentre le suore coriste si dedicavano all'insegnamento rivolto alle bambine. Suor Patrocinio pregava costantemente, offrendo al Signore le proprie invocazioni anche mentre si trovava impegnata in cucina a pelare le patate. La consorella suor Montserrat Malet raccontava di essersi seduta accanto a lei per sentirla mormorare le Ave Maria e le giaculatorie. Di tanto in tanto, suor Patrocinio alzava la voce o mormorava riecheggiando il Salmo ottantaquattro. Nel frattempo, si andava delineando la persecuzione conseguente alla guerra civile spagnola per le Cappuccine della Madre del Divino Pastore di Sarrià. La sera del diciotto luglio 1936 le novizie organizzarono una veglia di preghiera, profondamente preoccupate da ciò che udivano provenire dall'esterno. Il diciannove luglio, fino all'ora di pranzo, tutto sembrava procedere tranquillamente. La superiora generale madre Maria Loreto Sammartí ordinò a ciascuna suora di recarsi nella propria cella e di indossare abiti secolari forniti per l'occasione. La comunità si disperse mentre le religiose si scambiavano l'arrivederci in Cielo. Suor Patrocinio fu destinata all'abitazione della famiglia Aumedes insieme a suor Dolores Massó. Il venti luglio si riunirono con la maggior parte delle suore nella cappella della scuola per celebrare l'Eucaristia a porte chiuse. La cappella della scuola fu data alle fiamme poco tempo dopo. Suor Patrocinio mantenne costantemente un atteggiamento di preghiera, recitando spesso il Rosario insieme alla famiglia ospitante. Nutrendo il pensiero di raggiungere i fratelli che vivevano nella vicina Sants per evitare di farli preoccupare, chiese a suor Dolores di cucirle un piccolo crocifisso nella biancheria, ipotizzando che la sua fine fosse ormai vicina, e poi partì. Dopo qualche giorno lasciò un biglietto di commiato ai fratelli e si allontanò per non metterli in pericolo. Si recò all'Ospedale Clinico di Barcellona per prestare aiuto al prossimo bisognoso, ma le fu detto che non c'era lavoro per lei. Fu probabilmente riconosciuta come religiosa a causa del suo contegno all'Ospedale Clinico. Le circostanze precise della sua uccisione restano a tutt'oggi sconosciute. Il suo cadavere fu portato all'Ospedale Clinico il trenta e uno luglio 1936 e segnato con il numero quattromilacentodue. Il corpo poté essere identificato soltanto al termine della guerra, dopo il millenovecentotrentanove. Altre due Cappuccine della Madre del Divin Pastore, suor Andrea Solans Ballesté e suor Maria Ausilio Noguera Manubens della comunità di Premià de Mar, furono catturate e uccise lo stesso giorno in un'altra località.

La causa di beatificazione e il riconoscimento del martirio

Le tre consorelle martiri sono state inserite in un'ampia causa di beatificazione e canonizzazione volta ad accertare il martirio di tredici candidati morti nella medesima persecuzione all'interno della diocesi di Barcellona. Padre Teodoro Illera del Olmo, nato a Sant Feliu de Codines il tredici aprile 1877 e morto a Barcellona il trenta e uno luglio 1936, fu posto a capo del gruppo. Padre Teodoro Illera del Olmo era superiore della comunità di Sant Feliu de Llobregat della Congregazione di San Pietro in Vincoli. Il nulla osta per l'avvio della causa venne emesso l'otto marzo 2006. Il ventisei ottobre 2006 fu emesso un ulteriore nulla osta riguardante tre laici che avevano ospitato e aiutato alcuni religiosi della Congregazione di San Pietro in Vincoli, i quali vennero così inclusi nella causa insieme ai religiosi. Il processo diocesano per padre Teodoro Illera del Olmo e quindici compagni fu aperto a Barcellona il venticinque gennaio 2007 e si concluse il ventisei novembre 2010. Il decreto di convalida degli atti dell'inchiesta porta la data del ventisette giugno 2012. La Positio super martyrio fu trasmessa nel 2016 e successivamente esaminata con attenzione dai Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi, nonché dai cardinali e dai vescovi membri della medesima Congregazione. Il diciotto dicembre 2017 papa Francesco ricevette in udienza il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e autorizzò la promulgazione del decreto per dichiarare ufficialmente martiri i sedici Servi di Dio, tra i quali figurano le tre monache Cappuccine della Madre del Divin Pastore. La beatificazione dei sedici Servi di Dio fu celebrata nella basilica della Sagrada Familia di Barcellona il dieci novembre 2018. Il rito sacro fu presieduto dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, successore del cardinale Amato e inviato speciale del Santo Padre. La memoria liturgica dei beati cade il sei novembre, data in cui tutte le diocesi spagnole ricordano i Martiri del ventesimo secolo.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Patrocinio?

La sua memoria liturgica si celebra il sei novembre, giorno in cui tutte le diocesi spagnole fanno memoria dei Martiri del ventesimo secolo.