6 gennaio
Beata Rita Amata di Gesù (Rita López de Almeida)
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e formazione
Rita López de Almeida è nata il 5 marzo 1848 a Casalmedinho, nella zona di Viseu in Portogallo. Era la quarta di cinque figli nati dall'unione tra Emanuele López e Giuseppa di Gesù. I genitori si occuparono con grande attenzione di fornirle una solida educazione e formazione, ed ella è cresciuta all'interno di un nucleo familiare caratterizzato da una profonda religiosità. Fin dalla prima giovinezza ha manifestato un'intensa devozione verso l'Eucaristia, la Madonna e san Giuseppe, seguendo inoltre con vivo interesse le vicende storiche riguardanti papa Pio IX e la sua fuga forzata dallo Stato Pontificio. Durante la giovinezza ha maturato la vocazione alla vita religiosa consacrata, consolidata attraverso la frequentazione delle Suore Benedettine del Convento di Gesù a Viseu. Sentendosi già consacrata a Dio nel proprio intimo, rifiutò ogni proposta di matrimonio, comprese quelle avanzate da uomini facoltosi.
Il contesto politico e l'apostolato
Negli anni trenta dell'Ottocento la situazione politica portoghese era dominata dalla Massoneria e ostile alla Chiesa. Le autorità statali confiscarono i beni ecclesiastici e decretarono la chiusura di tutti i monasteri e conventi maschili e femminili, stabilendo il divieto assoluto di accogliere nuove novizie nelle comunità religiose. Con l'ausilio del proprio confessore, Rita decise di attendere un contesto politico più favorevole per realizzare la sua vocazione. Nell'attesa, iniziò a dedicarsi all'istruzione e all'educazione delle giovani ragazze, recandosi nei paesi e nei villaggi per guidare la preghiera comunitaria e insegnare la recita del Rosario. Cercava di riavvicinare alla pratica cristiana le persone che si erano allontanate dalla fede, e a causa di questa sua opera di apostolato sul territorio subì persino delle minacce di morte.
Il cammino verso la fondazione
All'età di ventinove anni entrò in una congregazione religiosa d'origine francese, la cui presenza era tollerata in Portogallo. L'esperienza all'interno di questo istituto non ebbe tuttavia un esito positivo e Rita lo abbandonò. In accordo con il gesuita padre Francesco Pereira, decise di entrare in un collegio, il cui soggiorno le servì per acquisire competenze pratiche nella gestione dei rapporti burocratici con le autorità civili. All'età di trentadue anni, forte della preparazione culturale e amministrativa ottenuta, lasciò il collegio. Superando le opposizioni incontrate, il 24 settembre 1880 fondò un collegio e l'Istituto delle Suore di Gesù, Maria e Giuseppe nella parrocchia di Ribafeita, una nuova congregazione nata con lo scopo specifico di educare e istruire la gioventù femminile.
Sviluppo dell'Istituto e persecuzioni
Le autorità civili delle città di Viseu, Lamego e Guarda tentarono di ostacolare la sua opera e di provocarne la chiusura. Nonostante le persecuzioni civili, la congregazione si diffuse rapidamente in diverse altre diocesi del Portogallo. Dopo l'emissione dei voti religiosi, la fondatrice assunse il nome di Madre Rita Amata di Gesù, e stabilì il primo noviziato dell'istituto a Tourais, affidandone la direzione spirituale ai padri Gesuiti. Il 10 maggio 1902 papa Leone XIII concesse l'approvazione pontificia all'Istituto, sebbene la congregazione e la fondatrice dovettero affrontare non poche difficoltà di natura economica e personale. Nel 1910, con la proclamazione della Repubblica Portoghese, si scatenò una violenta persecuzione anticlericale. Le leggi repubblicane abolirono le congregazioni religiose e confiscarono i beni della comunità di Rita, la quale fu costretta a fare ritorno al suo paese d'origine a causa della chiusura delle case religiose.
La missione in Brasile e il transito al cielo
Pur trovandosi lontana, Rita mantenne i contatti con diverse consorelle disperse a causa delle soppressioni, riuscendo a ricostituire la vita comunitaria con alcune suore all'interno di una semplice abitazione. Decise quindi di inviare un gruppo di religiose in Brasile per mettere al sicuro l'opera. L'otto dicembre 1912 le suore inviate in Brasile aprirono un collegio ad Igarapava, nella diocesi di Ribeirão Preto, e questa fondazione brasiliana costituì il primo nucleo estero dell'Istituto di Gesù, Maria e Giuseppe. Negli anni successivi giunsero dal Portogallo altre religiose per rafforzare la missione ad Igarapava, e la comunità brasiliana crebbe rapidamente grazie all'ingresso di numerose suore e novizie locali. Nel 1914 la Casa Generalizia della congregazione venne ufficialmente trasferita a San Paolo del Brasile. Un nucleo di religiose fece poi ritorno dal Brasile in Portogallo nel 1934, fondandovi una provincia dell'ordine, e l'Istituto ha successivamente esteso la sua presenza in Angola, Bolivia, Paraguay e Mozambico. Un mese dopo l'apertura della prima casa in Brasile, il 6 gennaio 1913, Madre Rita Amata di Gesù morì nel suo paese natale di Casalmedinho. Le esequie solenni furono celebrate dal Vicario Generale della diocesi in segno di gratitudine per la sua opera. La Santa Sede ha concesso il nulla osta per l'avvio del processo canonico di beatificazione il 2 settembre 1991, e al termine della causa canonica è stata proclamata Beata il 28 maggio 2006.
Il cammino della fondatrice
Rita López de Almeida nasce nel 1848 a Casalmedinho, in terra portoghese, in un contesto che avrebbe visto il fiorire della sua vocazione. Sin dai primi anni, la sua sensibilità spirituale si è orientata verso un servizio concreto e organizzato, capace di incarnare la fede nel quotidiano. Nel 1880, compiendo un passo decisivo, fonda l'Istituto delle Suore di Gesù, Maria e Giuseppe, ponendo le basi per una comunità dedita alla missione e alla cura pastorale. Il suo impegno non si è limitato al territorio di Viseu o di Tourais, ma ha abbracciato una visione più ampia, sostenuta dalla grazia e dalla provvidenza.
La solidità dell'opera intrapresa ha trovato il suo sigillo nel 1902, quando Papa Leone XIII ha concesso l'approvazione pontificia all'Istituto, confermando la bontà del carisma di Rita Amata. La sua vita, trascorsa tra le fatiche e le gioie di una fondatrice, si conclude nel 1913, nel medesimo luogo che le aveva dato i natali, Casalmedinho. Poco dopo la sua scomparsa, nel 1914, la Casa Generalizia ha intrapreso il trasferimento in Brasile, segno tangibile di un'espansione che ha portato il seme da lei piantato a germogliare in nuove terre, ben oltre l'orizzonte portoghese. La sua esistenza, segnata da un legame profondo con Dio, rappresenta oggi una testimonianza di fedeltà e di coraggio evangelico.
Il ricordo nella Chiesa
La Chiesa ha solennemente riconosciuto la santità della vita di Rita Amata di Gesù attraverso il rito della beatificazione, celebrato il 28 maggio 2006. Questo momento ha sancito ufficialmente il valore esemplare della sua esistenza, elevandola agli onori degli altari come modello di virtù cristiane per i fedeli di ogni tempo. La sua figura non è legata a un culto locale ristretto, ma si inserisce nell'orizzonte universale della testimonianza cristiana, che trova nella sua dedizione un richiamo costante alla gratuità del servizio.
La memoria della Beata è un invito a guardare con fiducia alla storia della salvezza, che si attua attraverso la risposta generosa di uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata divina. La sua presenza spirituale continua ad accompagnare le suore dell'Istituto da lei fondato, guidando il loro cammino nelle diverse realtà in cui operano. Ricordare la Beata Rita Amata di Gesù significa, dunque, celebrare la bellezza di una vita spesa interamente per il Signore, un'esistenza che, pur nel silenzio e nella sobrietà di Casalmedinho, ha saputo farsi dono universale per la Chiesa intera.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Rita Amata di Gesù?
La sua ricorrenza si celebra il 6 gennaio, giorno della sua morte.